Un grande equilibrio, proporzione e nuove idee nella scultura classica del Doriforo di Policleto

Uno dei più ammirati capolavori dell’arte scultorea dell’antica civiltà Greca per ciò che esprime è quello conosciuto come il Doriforo, ossia il portatore di lancia realizzato in bronzo intorno al 450 a.C. Da uno dei grandi maestri del tempo, Policleto di Argo…

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L’opera conosciuta come il Discobolo di Mirone è uno dei più celebri esempi della straordinaria scultura definita classica dell’antica civiltà della Grecia.

In esso noi ammiriamo uno stupendo capolavoro che fu realizzato intorno all’anno 450 a. C. da uno dei grandi scultori del passato.

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La grande civiltà Greca definita in seguito dagli storici anche come la civiltà Ellenica nacque verso l’VIII secolo a.C. dall’unione di alcuni popoli invasori come per esempio quello dei Dori che dopo barbare e violente battaglie si stabilirono definitivamente all’incirca nel XII secolo a.C. sul territorio della penisola Greca e gli abitanti locali che trovarono man mano lungo il loro cammino. Questa antica civiltà che andò formandosi nel tempo iniziò a ingrandirsi e a svilupparsi in molti settori come quello navale, commerciale e sociale. Un grande impulso positivo lo ebbe soprattutto il campo dell’arte grazie al lavoro e al talento di celebri e straordinari artisti. Nel campo artistico una delle forme d’arte più usata dove davvero gli artisti Greci eccelsero sino a rasentare la perfezione fu quello della scultura che insieme alle sue celeberrime statue arrivate fortunatamente sino ai nostri giorni fecero entrare la civiltà dell’antica Grecia nell’Olimpo dell’arte e di cui ora andremo a parlare brevemente. Se vi fa piacere leggete anche il movimento nelle figure scolpite dalla Grecia sino ai nostri giorni.

 

La scultura greca – scultura arcaica.

Si hanno notizie e testimonianze delle prime grandi opere sculturee dell’antica civiltà greca dal VII secolo a.C. Queste opere rivelano una forte influenza dell’arte Egizia. Il tema fondamentale che troviamo quasi sempre in questa tipo di scultura, conosciuta anche come “scultura arcaica” è la rappresentazione della bellezza e della forza di una figura umana che viene rappresentata al massimo delle sue qualità fisiche e mentali come espressione di una bellezza che possiamo definire ideale, quasi divina e fuori da ogni tempo e da ogni luogo.

Scultura greca Kore con peplo.JPGQueste sculture erano chiamate Le Korai che al singolare vengono chiamate Kore e sono delle giovani donne vestite con lunghe tuniche, mentre i Kouroi al singolare Kouros invece erano dei giovani uomini nudi dal fisico perfetto. Essi venivano raffigurati in piedi con una posa molto rigida e immobile, con le braccia in genere distese lungo i fianchi e una gamba portata in avanti. Le acconciature di queste statue sembrano ricordare quelle egiziane (tecnica della perlinatura). A lato possiamo vedere una di queste sculture arcaiche (clicca per zoomare) che rappresenta Kore con Peplo in marmo del 550 a.C. Il peplo era l’abito caratteristico della donna greca. In questa scultura si trovano ancora delle piccole tracce di colore con cui venivano dipinte le superfici del vestito (anticamente infatti come anche nell’arte Egizia si usava colorare le sculture). La veste che cade quasi pesantemente fino ai piedi accentua l’immobilità del corpo femminile.

 

Scultura Greca – il periodo severo.

all’inizio del V secolo a.C. (tra il 480 e il 450 a.C) gli artisti greci fanno nascere un nuovo linguaggio artistico che fosse più espressivo e meno raffinato che viene in seguito definito dagli storici per alcune caratteristiche comuni stile “severo”. Questo nome è dato anche dal fatto che dai volti scolpiti scompare il sorriso che invece si poteva ammirare nelle sculture del periodo “arcaico” e le sculture fanno pensare a degli aggettivi come austerus o durus.

Scultura greca Discobolo di Mirone copia romana.jpgGli scultori greci sono ora attenti soprattutto a rendere correttamente il movimento del corpo umano in quanto vengono fatti degli studi approfonditi anche a livello fisico ed anatomico.

Una delle sculture forse più conosciute e celebri nel mondo del periodo “severo” è quella del Discobolo di Mirone che costituisce la perfetta realizzazione del modello di atleta ideale a cui pensavano gli antichi Greci. In questa statua il giovane atleta è raffigurato mentre sta per lanciare il disco. Si può notare la tensione di tutte le parti del corpo che precede lo scatto vero e proprio. L’equilibrio fisico perfetto deve riflettere il valore morale dell’atleta stesso, pronto a oltrepassare i propri limiti e a valorizzare le proprie virtù. A lato potete vedere questo stupendo capolavoro di scultura del 480 -460 circa a.C. una copia romana in quanto l’originale in bronzo è andato perduto.

Continua…

 

 

Scultura Greca – Il canone classico.

Scultura greca Policleto Doriforo.JPGLo stile severo come abbiamo visto non durò molto tempo, infatti intorno alla metà del V secolo a.C. Si realizza il passaggio da questo stile a quello denominato classico e questo soprattutto grazie all’opera di grandissimi scultori greci dell’epoca come Policleto e Fidia solo per nominare i più famosi e conosciuti.

Policleto studia il corpo umano ed elabora alcune regole molto importanti chiamati “canone” che serviranno a definire le proporzioni ideali. Queste teorie li possiamo vedere applicate nell’opera chiamata Doriforo, del 450 a.C. Circa che raffigura un atleta portatore di lancia. Lo scultore adotta per le proporzioni come unità di misura (modulo). La testa che viene contenuta 8 volte nel corpo umano perfetto (vedi a lato il Doriforo di Policleto copia romana in marmo alta circa 212 cm. Dove si possono notare le misure di cui sopra).

 

Scultura greca – La grazia e i sentimenti.

Scultura greca Prassitele Hermes e Dioniso.JPGdurante il IV secolo a.C. Gli scultori greci privilegiano soprattutto di rappresentare l’uomo insieme ai suoi sentimenti. Per esempio anche le Divinità che spesso venivano rappresentati con grande solennità e fuori dal tempo perdono tutto ciò.

Tra i più grandi scultori greci di questo periodo emergono soprattutto Prassitele e Skopas.

A lato possiamo vedere l’opera di Prassitele Hermes e Dionisio del 350 circa a.C. Dove si vede il famoso Hermes che era il messaggero degli Dei dell’antica Grecia con in braccio il fratellino Dionisio che era il dio del vino.

Per sostenere il piccolo fratellino Hermes si sbilancia su un lato e recupera l’equilibrio appoggiandosi ad un tronco. Si può notare come la levigatezza dei corpi viene messa in risalto da tutte le pieghe che presenta il mantello. Se facciamo caso notiamo che le divinità non presentano nulla di solenne e di maestoso anzi sembrano proprio “umanizzati”.

La scultura di Skopas è invece più inquieta e drammatica. Guardando per esempio la Menade danzante (sotto) la torsione del busto è sottolineata dalle pieghe della veste. La testa rovesciata indietro, gli occhi incavati e la bocca semiaperta ci rendono perfettamente l’eccitazione quasi furiosa che prova la Menade durante la sua danza.

Scultura greca Skopas Menade danzante.JPG

 

La scultura Ellenistica.

Tre sono soprattutto le città che hanno dato un forte impulso alla scultura del periodo Ellenistico che si sviluppò dal IV al I secolo a.C.

Questi centri sono Pergamo che oggi si chiama Bergama in Turchia, Alessandria in Egitto e Rodi in Grecia.

In particolare lo stile di Pergamo e quello successivo di Rodi esasperano i principi della scultura creata da Skopas. Quel senso di spettacolarità, drammaticità e di movimento lo si può vedere anche nel famoso Laocoonte e i figli Roma Musei Vaticani, dove la misura e l’ equilibrio, lasciano il posto a degli effetti molto spettacolari, alla ricerca del movimento “vivo”, esasperato. In questa scultura famosa, che sembra, abbia toccato molto a livello intimo, anche il grande Michelangelo Buonarroti in tempi più recenti. Infatti la scultura del Laocoonte fu trovata a Roma durante degli scavi archeologici e il giovane Michelangelo fu talmente affascinato dalla statua e da quei movimenti così reali che trasmettono delle forti emozioni che iniziò ad interessarsi alla scultura classica greca. E noi possiamo vedere questi influssi quando ammiriamo alcune opere del grande Michelangelo.

 

 

Come gli artisti Greci parlavano della bellezza attraverso straordinarie opere di scultura.

Quante volte abbiamo sentito che quella ragazza è bella come una Dea greca o addirittura come la Venere di Milo.

Questo culto sulla bellezza fisica era profondamente radicato negli antichi Greci. Una persona dotata di particolare avvenenza era considerata “cara agli Dei” cioè un essere privilegiato che gli Dei amavano e proteggevano.

la bellezza secondo gli antichi greci

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