A tutti i lettori di questo spazio web che sono appassionati della cultura italiana e del meraviglioso mondo dell’Arte, voglio segnalare con grande piacere una interessante iniziativa culturale che ci darà modo di conoscere un po’ meglio Leonardo da Vinci e le sue origini. Il tutto grazie anche all’uso di nuove e moderne tecnologie che ci aiuteranno a capire la vita, la storia e l’arte di uno dei più grandi maestri di sempre, insomma del più grande uomo e genio che l’umanità abbia mai conosciuto. Sotto vediamo l’immagine di un busto del grande genio toscano.

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Cliccate per continuare a leggere tutte le notizie e le informazioni riguardanti questa splendida Iniziativa e l’Inaugurazione della Casa natale di Leonardo da Vinci ad Anchiano in Toscana.

Nuove App e alta tecnologia per scoprire il genio di Leonardo nella sua casa natale.

 

Riapre la Casa di Anchiano (sotto un immagine) un luogo che unisce tradizione e innovazione per raccontare le origini di Leonardo da Vinci.

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Dopo un importante intervento di restauro la Casa Natale di Leonardo da Vinci ad Anchiano, luogo simbolo del legame di Leonardo con la sua terra, riapre al pubblico con molte novità. Gli interventi sulla casa del Genio, curati dalla direzione del Museo Leonardiano, hanno prodotto un allestimento museologico di nuova concezione che utilizza le ultime tecnologie multimediali per proporre un incontro “speciale” e interattivo con Leonardo e la sua opera pittorica e grafica. Sopra vediamo una immagine per un busto di Leonardo da Vinci.

Mentre il Museo Leonardiano, nel borgo di Vinci documenta l’attività di Leonardo inventore, tecnologo e ingegnere e la Biblioteca Leonardiana, anch’essa nel centro della città, cura la documentazione specialistica, la Casa Natale rappresenta il luogo dove conoscere Leonardo pittore e uomo.

Attraverso l’applicazione “Leonardo Touch” a cura di Centrica, sarà possibile approfondire, per la prima volta a Vinci, la conoscenza di Leonardo pittore mentre un sofisticato dispositivo, realizzato dall’azienda Halta Definizione, consentirà al visitatore di vedere ed interrogare l’Ultima Cena, grazie ad un sistema sensibile al movimento umano.

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E per conoscere qualcosa in più sulla sua vita privata e il rapporto con il territorio d’origine, Leonardo accoglierà i visitatori in forma di ologramma a grandezza naturale (vediamo un particolare nell’immagine qui sopra) Intrecciando video, teatro e documentario, l’ologramma realizzato da Art Media Studio con un sistema di proiezioni full HD, darà voce ad un Leonardo che dalla sua ultima dimora di Amboise in Francia volge lo sguardo al passato tornando, virtualmente, ad Anchiano in Toscana per raccontare le frequentazioni, gli studi e le vicende che lo legarono a questa terra.

 

INFORMAZIONI PER L’INAUGURAZIONE E PER LE VOSTRE VISITE.

Raggiungibile dal centro di Vinci sia in auto che in pullman, la Casa natale del grande genio Leonardo da Vinci sarà inaugurata il prossimo 22 Giugno alle ore 17.30, con aperture straordinarie sabato 23 e domenica 24 giugno dalle ore 10.00 alle ore 22.00 ad ingresso gratuito.

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 – 19.00 (10.00 – 17.00 nel periodo novembre – febbraio)

Biglietto d’ingresso 2,00 €, cumulativo Casa natale + Museo Leonardiano 8,00 € (intero).

 

Per saperne ancora di più visitate:

http://www.casanataledileonardo.it/casa_natale_leonardo/

 

leonardo da vinci,arte del rinascimento,pittura,arte,storia dell'arteOrmai lo diamo quasi per scontato di sapere quando si parla del grande Leonardo da Vinci, di cui vediamo a lato una immagine del suo presunto autoritratto di cosa sia stato capace di fare questo grandissimo uomo italiano vissuto in un epoca abbastanza lontana rispetto ai nostri tempi moderni. A volte mi chiedo cosa egli avrebbe fatto o come avrebbe vissuto la sua vita nel nostro tempo. Sarebbe stato capace di convivere insieme alla fretta, alla frenesia e la moderna tecnologia che ci circonda e che quasi a volte ci opprime? Alcune teorie affermano che Leonardo è diventato il geniale Leonardo da Vinci che conosciamo perché è vissuto nel momento e nel contesto storico giusto, un contesto adatto. Cioè nel senso che un moderno Leonardo, che si prodiga in svariati e numerosi campi raggiungendo l’eccellenza in quasi tutti questi, oggi non lo potremmo più avere. Quello che sicuramente non può essere mai messo in discussione dalle numerose teorie è il grande valore e la mente di questo grande genio italiano che durante la seconda metà del Quattrocento e nei primissimi decenni del Cinquecento è riuscito a vedere oltre ogni immaginazione di ogni altra mente umana in più campi. E noi italiani dobbiamo solo esserne orgogliosi e fieri.

Origini di Leonardo da Vinci e cenni sulla sua straordinaria tecnica pittorica.

leonardo da vinci,arte del rinascimento,pittura,arte,storia dell'arteLeonardo nasce il 15 di Aprile del 1452 in un piccolo paesino o borgo (come venivano denominati al tempo) della Toscana chiamato Vinci, che si trova nell’area della Valle dell’Arno. Da qui come era tipico fare per indicare e poter riconoscere una persona in quel periodo, deriva l’appellativo di “Da Vinci” per Leonardo. Il padre naturale era Ser Piero, un notaio molto conosciuto mentre la madre si chiamava Caterina. Il piccolo Leonardo cresce in un ambiente sereno, tranquillo e tipicamente paesano, ricevendo una “normalissima” e volendo non molto adeguata educazione (come si pensa) per le sue capacità, che già fin da giovanissimo mette in evidenza, appassionandosi e incuriosendosi di tutto quello che lo circondava, compreso l’affascinante e meraviglioso mondo dell’arte della pittura. Per questa sua propensione verso l’arte, nel 1469 quando aveva circa 17 anni, Leonardo viene mandato come apprendista-allievo nella famosa bottega dell’arte fiorentina (come venivano chiamate le scuole artistiche del tempo) del bravo maestro-artista Andrea del Verrocchio, dove tra gli altri allievi il giovane incontrerà, avendo anche scambi molto accesi di opinioni il Perugino, Lorenzo Credi e sembra anche il Botticelli, che diventeranno come sappiamo celebri artisti.

 

Nel campo della pittura, anche se la sua straordinaria e lunga vita lo porta a lavorare e a produrre opere sino alla sua morte avvenuta nel 1519, Leonardo viene considerato dagli storici e dagli esperti di arte come un artista che fa parte della storia dell’arte del Quattrocento. Egli è il simbolo, la figura emblematica dell’uomo del primo Rinascimento, soprattutto per la grande vastità dei suoi interessi e delle sue passioni, in cui trovano posto anche l’arte e la scienza. Egli è stato un grandissimo artista e pittore, divenendo ben presto maestro e caposcuola di una schiera di giovani artisti che sono denominati i “Leonardeschi”. Fu anche uno dei più grandi inventori di tutti i tempi, un ottimo musicista, un attento conoscitore del corpo umano, un architetto, un divertente caricaturista e comico, ma soprattutto Leonardo fu un insaziabile curioso e un indagatore della Natura con i suoi fenomeni e le sue cause, oltre che un conoscitore della psiche umana. Insomma non so trovare molte parole per descrivere il genio di Leonardo da Vinci, egli era davvero un uomo unico che riusciva a vedere nel futuro. Durante la sua vita Leonardo fece molti viaggi che lo portarono tra le Corti più ricche e potenti di quell’epoca, come quelle di Firenze, Milano, Venezia o addirittura della Francia. Tra queste meravigliose Corti, tra grandi banchetti, fasti e guerre sanguinose, il genio toscano si fece strada attraverso lunghi e faticosi studi e esperimenti, oltre che lavorando ad alcuni celebri capolavori artistici, divenendo un Maestro d’avanguardia riverito e celebrato da tutti. Tra i suoi studi per l’arte e la pittura non possiamo non citare l’invenzione di alcune importanti tecniche che lo renderanno immortale nel campo della pittura e che saranno nel tempo prese come modello da tanti grandi artisti. Una di queste invenzioni pittoriche per esempio dopo mille e mille disegni e studi vari è il celebre “sfumato”.

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All’origine di tutta la sua grande attività e in qualunque campo egli si prodigasse, Leonardo aveva sempre chiara in mente una sua convinzione, che possiamo fare nostra e che è sempre molto attuale anche ai giorni nostri. Questa era che solo attraverso una attenta osservazione diretta, di tutti i vari fenomeni naturali che ci circondano e quindi studiandoli e osservandoli bene, possiamo arrivare a comprendere meglio e quindi a riprodurre la realtà. Nel campo della pittura artistica Leonardo da Vinci, proprio per queste sue convinzioni riesce ad elaborare delle soluzioni tecniche pittoriche, che ancora oggi hanno dello sbalorditivo. Infatti elabora un metodo nuovo di sfumare i colori sulle superfici. Questi morbidi passaggi chiaroscurali fanno svanire le linee che servono a contornare le forme, in modo tale che ogni figura o forma, si fonda in modo naturale con il resto dell’ambiente e del paesaggio circostante. Grazie alla tecnica dello sfumato l’artista riesce anche a togliere dai personaggi raffigurati nelle opere pittoriche sino a quel momento quella strana sensazione di rigidità, di quasi “legnosità” dei corpi e dei visi che li faceva sembrare a delle statue anziché a delle persone vive e vegete.

Un’altra grande intuizione, sempre arrivata grazie a un attenta osservazione di Leonardo è quella dell’uso della “prospettiva aerea” in pittura. Infatti egli è il primo a capire che la nostra percezione visiva cambia in base alle diverse distanze. Cioè se noi guardiamo un normale paesaggio naturale, notiamo che più il nostro sguardo si porta verso elementi o forme lontane e più queste risultino meno nitide e sfocate. Questo è dovuto principalmente all’aria (atmosfera, rarefrazione etc.) che sta in mezzo, cioè tra i nostri occhi e le cose che guardiamo, la cui densità o “spessore” aumenta con l’aumentare delle distanze, rendendo i colori delle forme lontane, meno nitide e definite, avvolte come da una nebbiolina di colore grigio-azzurro. Anche in questo caso ci sono arrivati Capolavori che attestano l’uso sapiente dei colori, che sfumati nel giusto modo ci rendono nelle giuste proporzioni le varie visioni degli oggetti e delle forme distanti, come se ci trovassimo davanti ad una “giusta” realtà.

Queste particolari tecniche per la pittura inventate da Leonardo, li possiamo vedere quando andiamo ad ammirare alcuni suoi celebri capolavori, divenuti oggi per l’arte un meraviglioso simbolo di bellezza. Capolavori come per esempio La Gioconda oppure La Vergine delle rocce tanto per citarne solo due. Comunque se lo desiderate, cercando nelle liste delle colonne a lato di questo sito potrete andare a leggere altri interessanti articoli su Leonardo da Vinci e le sue meravigliose opere.

 

 

I fiori i natura e visti da alcuni artisti.

arte,fiori,fiori nell'arte,pittura,natura morta,disegniamo i fiori,disegno,leonardo da vinci,giuseppe arcimboldi,sandro botticelli,la primaveraAnche con la scusa dell’arrivo della Primavera tra qualche giorno, proviamo oggi a parlare brevemente dei fiori che troviamo nella nostra meravigliosa Natura e in tante opere d’arte, con cui gli artisti spesso si divertono a simboleggiare la bellezza, l’amore e la grande delicatezza della Natura. I fiori sono un elemento naturale molto bello a vedere e soprattutto molto decorativo per i paesaggi. Quando essi sbocciano sembrano annunciarci l’arrivo della Stagione più bella dell’anno, la Primavera (leggete La Primavera del Botticelli) che ci ricarica e ci fa sentire meglio dopo il freddo e le piogge invernali, con tutti quei meravigliosi colori e i loro intensi o delicati profumi. Da sempre in arte si sono rappresentati i fiori, in scene di paesaggi pittoreschi o anche in semplici nature morte. I fiori in genere sono stati sempre studiati e percepiti come simbolo di gioia e di amore. Addirittura esistono dei vocabolari dei linguaggi dei fiori, dove ognuno di loro con i loro colori e le forme, rappresentano una emozione, una idea o un messaggio specifico. Da noi per esempio, il crisantemo è simbolo di lutto, perché viene usato nelle tombe dei cari defunti. La rosa rossa è simbolo di un amore, i colori gialli possono rappresentare la gelosia e così via.

Anche il grande genio e artista italiano del Rinascimento Leonardo da Vinci (leggete nelle colonne a lato gli articoli su di lui), come spesso faceva ha cercato di carpirne i segreti, le forme e l’anima dei fiori con degli attenti studi e delle pazienti ricerche (vediamo l’immagine di un suo studio sui fiori qui in basso).

 

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Altri celebri artisti come per esempio l’olandese Vincent Van Gogh, sono stati letteralmente “rapiti” e si arte,fiori,fiori nell'arte,pittura,natura morta,disegniamo i fiori,disegno,leonardo da vinci,giuseppe arcimboldi,sandro botticelli,la primaverasono appassionati talmente alla natura e ai fiori in genere, da realizzare numerose opere sempre con questo tema. Vediamo a lato una delle più celebri opere di Van Gogh, intitolato I girasoli che fa parte di una numerosa produzione tutta incentrata su questo particolare fiore. E che dire di un altro grande e geniale pittore italiano del Cinquecento come Giuseppe Arcimboldi che nel 1573 inizia a realizzare alcune famosissime opere pittoriche dalla composizione per quel tempo nuova e anche un po’ “strana”. Infatti il grande artista che viaggiò molto e fu ospite-artista di grandi e potenti Corti specie nei Paesi Europei, esegue una serie di ritratti che fanno parte di un celebre ciclo, dove il volto è rappresentato da elementi come fiori, pesci, frutta o verdura. Del ciclo dei ritratti che raffigurano le allegorie delle Stagioni, vediamo sotto anche quella dedicata alla Primavera, dove vengono utilizzati con una grande abilità tecnica e artistica tantissimi tipi di fiori e foglie per eseguire il volto. In questa bellissima opera, la Primavera è rappresentata dal volto di una donna di profilo con il capo rivolto a sinistra e composta da una grande varietà di fiori. Possiamo riconoscere petali di rose, margherite, iris e tante foglie, messe in boccioli o semplici corolle.

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Proviamo a fare uno schizzo o un disegno di un fiore.

Innanzitutto come dico sempre, il disegno è un divertimento e un passatempo oltre che una vera professione artistica. Quindi divertitevi tutti e fregatevene se non siete tanto capaci, perché con la pratica potrete migliorare e diventare bravi, facendovi uno stile proprio e tutto vostro. Cercate sempre di osservare bene la forma del fiore che volete provare a disegnare. Magari usatene uno a modello, basta guardare i fiori dei genitori o di qualche giardino vicino. I fiori in natura esibiscono tantissime forme e colori e sono molto diversi l’uno dall’altro. Esistono fiori meno belli e fiori meravigliosamente belli, come per esempio la rosa, con i suoi colori simbolo di beltà e amore. Vi sono anche i fiori come le margherite, che spesso servono anche se questo non è giusto a farvi capire se lo amate (togliendo un petalo alla volta). Qui sotto trovate alcuni schizzi di fiori che possono servire come esempio per iniziare a disegnare.

Il disegno di una rosa (cliccate sopra per ingrandire).

 

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E quello di una margherita.

 

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Un saluto.

 

 

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Una straordinaria notizia ci viene dalla Spagna, infatti il noto giornale El pais ha pubblicato che al celebre Museo spagnolo Del Prado dopo un lungo e moderno restauro che ha tolto molti segni del tempo e della polvere su un dipinto rovina to e quasi dimenticato nei loro depositi, hanno scoperto che questi è la copia quasi identica della Gioconda di Leonardo da Vinci (a lato vedete un immagine del dipinto del Prado restaurato). Gli esperti e gli storici d’arte, affermano che questa opera è contemporanea di quella di Leonardo e, addirittura sembra che a realizzarla fosse stato uno dei suoi due discepoli preferiti, Andrea Salai di cui ho già parlato in un altro articolo o Francesco Melzi nello stesso momento in cui il grande maestro dipingeva il suo grande capolavoro, forse per far pratica ed imparare i trucchi della pittura. E chissà che Leonardo ogni tanto non andava a controllare il lavoro del suo discepolo, magari mettendo un tocco di pennello qua e la. Straordinario davvero questo dolce pensiero.

Se andate sulla pagina di El pais potete vedere alcune immagini di paragone tra le due opere.

 

Il grande genio italiano di Leonardo da Vinci e le sue meravigliose opere esposte alla National Gallery di Londra (come La Vergine delle rocce) nella Mostra-Evento Leonardo da Vinci: pittore alla corte di Milano dal 9 Novembre 2011 al 5 Febbraio 2012, hanno meravigliato tutti e fatto registrare il tutto esaurito.

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Quindi per accontentare gli appassionati e i ritardatari, arrivano anche nei cinema per una “visita guidata Live” per un Tour attraverso le sale inglesi il 16 Febbraio 2012. In tutte le migliori sale cinematografiche di numerosi Paesi, si trasmetterà via satellite e in alta definizione questo importante Film-Evento prodotto da Phil Grabsky. Sopra la locandina dell’Evento.

per ulteriori informazioni dell’evento:

http://www.nationalgallery.org.uk/leonardolive

fonte della notizia:

http://www.everyeye.it/cinema/notizia/-leonardo-live-al-cinema-giovedi-16-febbraio_116684

 

Ultimamente ho notato guardando la televisione, che in molte pubblicità le varie Aziende che si occupano di questo settore sempre ricco di novità ed in fermento, per far vendere meglio un prodotto o un servizio, inseriscono anche dei riferimenti verso la cultura e l’arte italiana, usando spesso opere e capolavori assoluti oltre che grandi Maestri del passato, come dei veri “Testimonial”. In questi casi, sembra che la Gioconda, tira di più di una bellissima modella seminuda col “prodotto” da pubblicizzare in mano, e faccia salire anche le vendite.

Alcuni esempi attuali di pubblicità con l’arte.

arte, pittura, opere d' arte, pubblicità con arte, leonardo da vinciChi non ha mai visto per esempio la simpatica pubblicità della TIM (vedi immagine), con un Leonardo da Vinci interpretato dal bravo attore-comico Neri Marcorè, intento a denunciare alcuni siti Internet per plagio verso la sua opera più famosa, cioè La Gioconda, o quando il grande artista toscano parla delle sue invenzioni che non riesce a vendere. Ed ecco che la Wind, risponde con il trio Aldo Giovanni e Giacomo sulla spiaggia che trovano tra le tante cose preziose, il quadro della Gioconda di Leonardo. Ricordo invece che ENI, porta alcuni giovani artisti a realizzare alcune loro opere, come per esempio l’artista Ilana Yahav, che ci “emoziona” con le sue opere fatte di sabbia. E che dire dei famosi Bronzi di Riace che riescono (attraverso la tecnologia e la grafica computerizzata) a parlare tra loro per poi scappare anche dal Museo, per pubblicizzare la stupenda Terra della Calabria. Anche in passato si è usata spesso l’arte nella pubblicità per attirare il pubblico verso un nuovo prodotto, andando sempre benissimo.

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Insomma, a mio modesto parere, sembra proprio che gli italiani, stiano prendendo sempre più coscienza verso questo settore straordinario che è il mondo dell’arte. Da buoni italiani e da “custodi” di uno dei più grandi e stupendi patrimoni dell’architettura e dell’arte che esiste al mondo, diventiamo sempre più curiosi, attenti e con una gran voglia di sapere e di scoprire sempre di più su questo mondo fatto di colori e di emozioni pure.