la gioconda, leonardo da vinci, news d'arte, nuova gioconda ritrovata, ginevra, arte, pittura, In questi giorni tra le tante notizie e curiosità che arrivano dal mondo dell’arte e che girano attraverso il Tam-Tam della nostra rete preferita vi è anche quella che parla di una nuova e sensazionale scoperta artistica collegata al grande genio italiano che è Leonardo da Vinci e alla sua celeberrima Gioconda (leggete l’articolo) esposta al Museo del Louvre di Parigi, ossia il dipinto più ammirato e studiato al mondo. Qui sopra vediamo un immagine della nuova riscoperta opera di Monna Lisa presentata in questi giorni mentre sotto vediamo la Gioconda di Leonardo del Louvre (fate clic per zoomare).

La notizia è che presso la città Svizzera di Ginevra dopo una grande presentazione e con tutti gli onori che spettano ad una Star è stata presentata una nuova e quasi identica Gioconda che se non fosse per il viso un pò più giovanile del personaggio raffigurato e lo sfondo diremmo che è la stessa, che dopo essere stata rinchiusa in un Caveau per ben 40 anni è stata riscoperta, studiata e analizzata attentamente da alcuni esperti d’arte che alla fine hanno decretato che questa è una opera originale forse addirittura dello stesso Leonardo, realizzata circa una decina d’anni prima del grande capolavoro che tutti noi conosciamo e che si trova esposto al Museo del Louvre. Io non aggiungo altro a questa notizia a parte che sembra che da circa un secolo gli esperti d’arte affermavano da prove e documenti certi che esisteva effettivamente una “seconda” Gioconda realizzata dal grande maestro toscano vissuto tra la fine del Quattrocento e i primi due decenni del Cinquecento.

 

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Tempo fa ricordo che si è parlato di un altra leonardesca Gioconda realizzata da un suo allievo e che ora si trova al Museo del Prado. Mi piacerebbe sapere anche le vostre impressioni in merito a questa notizia, visto che sembra essere sbocciata una nuova mania, cioè quella di avere almeno “una” Gioconda in casa o al Museo più vicino!

Fonte della notizia http://mysterium.blogosfere.it/2012/09/ginevra-nuova-monna-lisa-leonardo.html

 

Tra le varie e meravigliose opere di pittura attribuite con certezza dai maggiori esperti e conoscitori di arte al grande genio italiano che risponde al celebre nome di Leonardo Da Vinci, vi è anche una bellissima Annunciazione che oggi possiamo trovare e ammirare presso uno dei Musei più belli e importanti che abbiamo in Italia, la Galleria degli Uffizi nella città di Firenze.

 

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Questa Annunciazione è un dipinto eseguito da un giovanissimo Leonardo in un periodo che gli esperti datano tra il 1472 e il 1475 circa, cioè quando l’artista toscano aveva poco più che vent’anni. Quest’opera è stata realizzata attraverso un sapiente e attento uso dei colori sia quelli a tempera che quelli ad olio stesi su di una superficie che era costituita da una tavola in legno, come usavano molti degli artisti in quell’epoca (non si usava ancora il supporto della tela). Questa tavola in legno ha una forma particolare infatti le dimensioni sono di 217 centimetri circa di larghezza orizzontale e 98 centimetri circa di altezza verticale.

Come molti di voi che siete appassionati di arte sapranno la bellissima tecnica dei colori ad olio usati nella pittura artistica in quel preciso periodo stava iniziando a diffondersi ovunque, dopo che molti artisti famosi e meno famosi avevano potuto vedere e apprezzare alcune bellissime opere realizzate da alcuni maestri fiamminghi, come per esempio quelle di uno dei primi pionieri dei colori ad olio, Jan Van Eyck che nelle sue opere faceva vedere tutta la brillantezza e la meravigliosa espressività di questi colori ad olio.

Cosa raffigura l’Annunciazione di Leonardo da Vinci.

Nel capolavoro di Leonardo dell’Annunciazione, possiamo vedere raffigurata una celebre e importante scena descritta nella Sacra Bibbia e che penso tutti noi conosciamo bene. La scena è quella in cui un meraviglioso Angelo viene mandato da Dio per annunciare (da qui il titolo dell’opera) alla dolce Maria che presto diventerà la madre di un bellissimo bambino che verrà chiamato Gesù, il figlio di Dio. Questa particolare scena narrata dalla Bibbia è stata sempre molto “sentita” a livello emozionale e molto apprezzata da chiunque, al punto che soprattutto nel periodo del Rinascimento ma anche dopo, ogni pittore sia esso già celebre e meno celebre doveva avere tra le sue opere almeno una Annunciazione da poter mostrare a chiunque. A dire degli esperti d’arte però, nell’Annunciazione di Leonardo si può vedere che l’artista si allontanò in modo del tutto consapevole da quella che era l’iconografia “solita”, cioè quella tradizionale del tema dell’Annunciazione che usavano tutti gli altri artisti. Leonardo ambientò la scena dell’apparizione dell’Angelo a Maria in un bel giardino, cioè all’esterno della casa della Vergine, anziché nella consueta camera da letto o in altro ambiente sempre chiuso, che serviva agli artisti per inserire alcuni elementi iconografici precisi come il letto, mentre l’Angelo poteva essere inserito nel dipinto in una posizione esterna come un orto o un piccolo giardino recintato con alte mura che stava a significare il ventre sicuro della Vergine. Nell’Annunciazione di Leonardo possiamo vedere l’Angelo nella parte sinistra del giardino mentre la Vergine Maria è raffigurata nella parte destra. Anche altri celebri pittori come per esempio il Beato Angelico nelle loro opere con questo tema hanno usato la stessa posizione dei due personaggi. L’Angelo di Leonardo attraverso i lineamenti del viso uniti alla posa genuflessa dopo aver planato dal cielo ci indica un grande rispetto verso la Donna che ha di fronte. Egli tiene nella mano sinistra un fiore, un giglio trifiorito che sta a simboleggiare la verginità della Madre di Gesù nei tre momenti, prima durante e dopo il parto, mentre con la mano destra benedice la Vergine che le sta di fronte. Egli è vestito con una tunica bianca e con un mantello di colore rosso da dove sbucano due ali di uccello comune e non come quelli del pavone che molti altri artisti usavano a modello per gli angeli, tutti variopinti e pieni di colori. La Vergine invece sembra nella posizione di essere stata colta nel momento in cui stava leggendo un libro che è appoggiato su un leggio posato su una sorta di altare riccamente ornato e posto davanti a Lei, mentre alle sue spalle si intravede l’entrata di una stanza con un letto. Lei è vestita meravigliosamente dal Leonardo, con tutte le luci e le ombre giuste rese dalle pieghe di una veste di colore rosso e azzurro, che sono i colori tradizionali che abbiamo imparato a riconoscere quando vediamo un dipinto o una statua della dolce Madre, la Vergine Maria. Il giardino e lo sfondo sono di una bellezza unica con vari tipi di fiori e piante che Leonardo ci descrive con maestria e perfezione, grazie anche ai suoi numerosi studi di botanica che fece. Insomma come ormai ci ha abituato, con questa Annunciazione abbiamo la fortuna di poter ammirare una altra opera meravigliosa scaturita dal grande genio di Leonardo da Vinci.

 

Il bellissimo dipinto conosciuto col titolo di Dama con l’ermellino è una delle celebri opere pittoriche del grande artista e grande genio italiano che fu Leonardo da Vinci che ormai quasi tutti conoscono come uno dei più grandi geni che la storia abbia mai avuto.

 

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Questa bellissima opera che raffigura un ritratto di donna, forse Cecilia Gallerani che era una delle amanti di Ludovico il Moro, signore di Milano è stata realizzata tra il 1486 e il 1490, durante il soggiorno dell’artista presso questa città. Il ritratto realizzato attraverso il sapiente uso dei colori ad olio che Leonardo si preparava personalmente con grande attenzione dopo alcuni suoi studi e che poi utilizzò stendendoli e sfumandoli con la sua grande abilità artistica su una piccola superficie che non era altro che una tavola di legno, come usavano a quel tempo molti artisti, avente come dimensioni circa 54,4 per 40,3 centimetri. La Dama con l’ermellino si può vedere esposto presso il Castello di Wawel nella città polacca di Cracovia.

 

Lo straordinario capolavoro pittorico che noi tutti abbiamo imparato ad amare e conosciuto come il ritratto di Monna Lisa o col suo più celebre nome la Gioconda di Leonardo è stato realizzato appunto da uno dei più grandi Geni e artisti di tutti i tempi, l’italiano Leonardo da Vinci (1452 – 1519) in un periodo che va dal 1503 al 1505 circa. Per continuare a leggere l’articolo con l’analisi completa su questa meravigliosa opera d’arte cliccate sul nome sopra e andate sul sito Arte semplice e poi dove sto trasferendo tutto il mio materiale dedicato all’arte. Grazie