L’Italia è ormai risaputo da tutti è un vero e proprio contenitore di capolavori artistici e architettonici unico al mondo. Il nostro patrimonio di Cultura, Arte, Architettura è studiato, ammirato e a volte “invidiato” da esperti e persone provenienti da ogni angolo della Terra, affascinati da tanta bellezza artistica concentrata tutta in questa piccola porzione che è la nostra meravigliosa Penisola.

Caravaggio - La Cappella Contarelli.jpg

Tra i tanti piccoli scrigni pieni di capolavori artistici e tesori inestimabili dell’Italia vi è anche una piccola Cappella chiamata Cappella Contarelli.

Sto trasferendo tutti gli articoli di questo sito su un nuovo sito chiamato Arte semplice e poi dove nel tempo ne troverete anche tanti altri nuovi. Per leggere l’articolo completo scelto cliccate sul nome sopra. Scusatemi e grazie della pazienza

Purtroppo un altro “pezzo” del Nostro preziosissimo patrimonio artistico e culturale è crollato, tra le mille polemiche, i “Te l’ avevo detto” e gli scarica barili, di cui siamo noti noi italiani. Si, parlo proprio della Casa dei Gladiatori in quel meraviglioso sito unico al mondo che è Pompei

Pompei crolla l armeria dei gladiatori.jpg

 

 

La rabbia esternata dal Nostro Presidente Napolitano è anche la nostra rabbia!  Di noi comuni cittadini, appassionati e orgogliosi del Patrimonio artistico Italiano.

Non è possibile che in un sito tanto importante come quello di Pompei, con milioni di visitatori all’ anno e riconosciuto dall’ Unesco come patrimonio dell’ Umanità, un sito in cui si è riusciti, anche se tutto è avvenuto attraverso una grande tragedia, con tante vite spezzate, a “congelare” la vita che si viveva 2000 anni fa, unico al mondo, non vi siano tecnici ed operai specializzati, in pianta stabile, fissi e capaci di “prevedere” e sistemare o restaurare in tempo i problemi e le segnalazioni che possono venir fuori. 

Non è possibile, che ogni volta si debba rivolgere attraverso gare di appalto a ditte sempre diverse per i restauri. 

Purtroppo questo non è il primo e non sarà neanche l’ ultimo problema che ha l’ arte in Italia, ma spero che possa cambiare qualcosa e che i Nostri Governanti rivedono le regole.

Mi piacerebbe sentire anche le Vostre opinioni in merito. 

Grazie e a presto

 

 

Con il termine Architettura noi intendiamo detto con parole semplici quella particolare forma di arte capace di ideare, di progettare e infine di costruire alcune singole parti o interi edifici che possono essere come risultato finale e necessità di utilizzo molto vari e differenti tra di loro come per esempio ponti, palazzi pubblici, palazzi residenziali privati, piazze etc. Facendolo in modo di far convivere in tutto questo l’armonia delle forme con una giusta organizzazione degli spazi interni ed esterni.

Per leggere l’articolo completo sugli Ordini Dorico, Ionico e Corinzio cliccate qui.

Buona lettura

 

I coniugi Adinolfi di Van eyck 2.jpgIn questo articolo vorrei parlarvi brevemente dell’Arte del Quattrocento, un secolo che ha avuto al suo interno fatti storici talmente importanti da essere considerato da tutti gli esperti come il secolo in qui si conclude l’età antica, ed inizia quel periodo di rinascita e sviluppo che verrà chiamato il Rinascimento. Questa conclusione di una epoca diciamo vecchia viene per così dire suggellata da due avvenimenti destinati a cambiare la storia dell’Umanità. Questi sono l’invenzione della stampa a caratteri mobili del tedesco Gutemberg verso la metà del Quattrocento ma soprattutto la scoperta dell’America a opera di Cristoforo Colombo nell’Ottobre del 1492 con tutti i vari cambiamenti che portò come ben sappiamo. A lato possiamo vedere un celebre dipinto della prima metà del secolo Quattrocento (1434) intitolato I coniugi Arnolfini, realizzato dall’artista olandese Jan Van Eyck. Questo dipinto che fa parte della nuova arte Fiamminga che sta nascendo nel Quattrocento in un territorio del Nord Europa è un olio su una tavola e come possiamo notare cliccando per ingrandire un pò rappresenta una coppia di sposi nel giorno del loro matrimonio. La scena viene analizzata e realizzata sin nei minimi dettagli dall’artista e questa diventerà una delle caratteristiche della loro pittura. Si iniziava a rappresentare i potenti e i ricchi signori per far vedere la loro agiatezza dando anche delle informazioni sulla moda e sui costumi del tempo.

 

All’inizio del secolo Quattrocento il territorio dell’Italia a differenza della maggior parte dell’Europa dove si consolidavano e si rafforzavano le potenti monarchie era frammentato da Signorie e principati, le quali per potersi rafforzare e sviluppare promuovevano la Cultura e l’arte. Infatti le corti iniziano la moda di accogliere presso di loro celebri letterati, artisti e studiosi. Inizia così il Mecenatismo di Signorie e Principati come i Medici a Firenze, gli Este a Ferrara, i Gonzaga a Mantova, i Montefeltro a Urbino solo per nominare quelli più famosi.

Possiamo dire anche che il Quattrocento corrisponde al primo Rinascimento che ha origine a Firenze e solo dopo qualche tempo si diffonde nel resto d’Europa ed in Italia. Viene riscoperta la cultura classica e con essa anche il ruolo centrale dell’uomo nell’universo. Inizia un periodo di vero rinnovamento delle Arti e della cultura in genere che era stato avviato già alla fine del Trecento da grandi Artisti come Giotto o da grandi Letterati come il nostro Petrarca. Date uno sguardo alla pittura e ai pittori italiani del Quattrocento.

 

I principali temi nell’arte del Quattrocento.

La scultura, la pittura e l’architettura del Quattrocento  (cliccate per leggere gli articoli relativi) riscoprono e recuperano i canoni e la bellezza dell’arte classica. Gli artisti nei loro campi specifici ricercano l’armonia delle forme, l’equilibrio e le proporzioni tra tutti gli elementi delle opere. In architettura si ricerca e si progettano le prime “città ideali”, rigorosamente ordinate e con delle geometrie ben precise. La rappresentazione della realtà deve essere per come appare e non più simbolica e distaccata. Si inizia a studiare anche l’anatomia per avere delle proporzioni del corpo umano più esatte e per rappresentarlo più vicino alla realtà. Si studieranno delle leggi matematiche per poter meglio rappresentare lo spazio nelle opere. Questo metodo chiamato poi prospettiva ci darà esattamente la percezione della profondità spaziale (tridimensionalità). In pittura ed in scultura non si realizzeranno più solo opere con soggetti religiosi come avveniva in età medioevale ma anzi, proprio per lo svilupparsi del mecenatismo dei potenti signori si ritorna con vigore a realizzare i ritratti, perché tutti questi grandi Signori e Principi che commissionavano le opere, erano molto desiderosi di celebrare loro stessi e il loro prezioso ruolo nella società. E grazie alla loro protezione gli artisti non vengono più visti e citati come semplici commercianti o artigiani ma rivestono un ruolo importante all’interno delle più potenti famiglie dell’epoca, con le loro idee spesso geniali o fantastiche, capaci di raggruppare attorno a loro sempre più gente desiderosa ad ascoltarli e ad ammirare le loro opere.

 

 La civiltà Cretese – breve cronologia storica.

Arte cretese Volteggio sul toro.JPGLa civiltà cretese che viene anche denominata civiltà Minoica dal nome del grande e leggendario re Minosse si sviluppò soprattutto tra il III e il II millennio a. C.


Nell’anno 6000 circa a. C. si hanno i primi insediamenti umani sull’isola di Creta che si trova nel cuore del Mar Mediterraneo, in una posizione geografica molto felice e che da essa prenderà il nome la civiltà.

Dal 2500 al 1950 a. C. vi è il periodo chiamato Minoico antico e la civiltà cretese inizia a svilupparsi soprattutto nell’aria orientale dell’isola di Creta. In questo periodo si inizia a lavorare la ceramica producendo degli oggetti come i vasi che tutto il mondo degli esperti d’arte o semplici appassionati conosceranno e apprezzeranno per la loro bellezza artistica.

Dal 1950 al 1840 a. C. nel periodo chiamato anche Minoico medio si sviluppa la prima forma di architettura che riguarda i palazzi, insieme alla lavorazione dei metalli e a quella dell’oreficeria. Sull’isola si diffondono anche due tipi di scrittura, quella geroglifica e quella detta “lineare A” le quali a tutt’oggi non sono state ancora del tutto decifrate. In questo periodo si sviluppa anche una grande flotta navale che da impulso favorevole al commercio dell’isola.

Nel 1750 circa a. C. si verifica forse a causa di un forte terremoto la prima distruzione di molti palazzi cretesi.

Dal 1700 al 1500 circa a. C. abbiamo invece il massimo splendore da parte della civiltà cretese (viene chiamato Minoico Superiore o palaziale). In questo periodo si ha una totale ricostruzione dei Palazzi, più fastosi e più imponenti di prima. Il minosse (cioè il re-sacerdote) di Cnosso riesce ad estendere il proprio dominio su tutta l’isola di Creta.

Nel 1400 circa a. C. un violento maremoto e terremoto provocato da un eruzione vulcanica nell’ isola di Thera (Santorini) causa la distruzione della flotta, dei centri abitati e dei palazzi cretesi. Studiosi e geologi ancora oggi studiano gli effetti violenti di questa tragedia naturale che sembra essere una delle più spaventose di tutti i tempi.

In questo stesso periodo vi sono le invasioni degli Achei (vedi la civiltà Micenea) provenienti dalla Grecia che metteranno la parola fine a questa antica e artistica civiltà.


L’Arte e le idee della civiltà cretese.

I cretesi erano molto abili soprattutto nel commercio e nelle navigazioni dato che erano circondati dal mare, infatti erano ottimi marinai e costruttori di navi molto potenti per l’epoca. Ciò li fece diventare una grande potenza economica e commerciale, riuscendo a collegare vari popoli del Mediterraneo, dall’ Asia Minore all’ Egitto fino alla Grecia.

I cretesi erano una civiltà molto raffinata, hanno un rapporto equilibrato con la natura e lo esprimono prediligendo gli aspetti festosi della vita. Si sentono molto sicuri e protetti dalla loro isola, circondata in tutto dal mare e dalla loro potente flotta, al punto che non costruiscono città molto fortificate. I cretesi credono nell’esistenza di numerose divinità presenti nel mondo della natura e la loro religione è centrata soprattutto sul culto della fertilità. Queste divinità vengono invocate per avere assistenza e protezione nella vita quotidiana.

Le prime manifestazioni di arte cretese risalgono al secondo millennio a. C., però il massimo splendore si raggiungerà durante il periodo cosiddetto “palaziale” tra il 1700 e il 1500 a. C.

In questo periodo si costruiscono i famosi Palazzi di Cnosso, di Festo, di Mallia tanto per nominare le città più famose. Questi palazzi fungevano allo stesso tempo sia come residenza dei re e sia come un vero Santuario dove celebrare riti religiosi. In genere veniva costruito dagli architetti cretesi, su un colle ed era costituito da un labirinto di sale, da corridoi, da magazzini, il tutto sviluppato intorno ad un ampio cortile centrale.

Arte cretese La parigina.JPGPer quanto riguarda le decorazioni interne le pareti dei palazzi venivano decorate con dipinti caratterizzati da un accentuato gusto naturalistico, infatti spesso vi sono raffigurate piante, foglie o animali. Altre ancora raffigurano dei personaggi eleganti e dei momenti della vita di corte come feste, giochi, riti ecc. (vedi esempio a lato, La parigina affresco del palazzo di Cnosso del 1500 a. C. circa).


Nel campo della scultura cretese non sono arrivate testimonianze sino ai nostri giorni di grandi statue, forse perchè venivano scolpite nel legno, che non ha resistito ad un così lungo tempo. Vi sono però delle statuette in bronzo, avorio o ceramica dipinta, che si sono conservate sino ad oggi, e che si possono ammirare nei Musei.

La raffinatezza dell’arte Minoica di cui si parlava prima si può vedere nell’oreficeria. I gioielli sono decorati con motivi geometrici oppure con motivi naturali (vedi sotto un pendente a forma di stambecco del XVI secolo a. C.).

Arte cretese Pendente a stambecco.JPG

 

 

la produzione più importante dell’arte cretese comunque è senza dubbio quella relativa alla ceramica. Ancora oggi si studiano questi oggetti bellissimi, come vasi, anfore, brocche ed altri oggetti, che testimoniano una graduale evoluzione del gusto decorativo dell’ arte cretese (vedi sotto un esempio di brocca rituale, con stile di palazzo, del XV secolo a. C.).

Arte cretese Brocca rituale.JPG

 

 

vedi anche se ti fa piacere l’ Arte Cretese il viaggio continua (seconda parte).

 

Architettura cretese – un labirinto di stanze

Purtroppo l’isola di Creta ha dovuto subire spesso in passato l’ira di tremendi terremoti e maremoti. Nel periodo intorno al 1700 a. C. i maggiori palazzi della civiltà cretese, costruiti un paio di secoli prima (tra il 2000 e il 1900 a. C.) furono distrutti quasi totalmente da un terremoto. I cretesi comunque sono riusciti a ricostruirli più imponenti e grandiosi di prima nel 1650 a. C. nel periodo chiamato Minoico Superiore o palaziale.

Uno dei palazzi più famosi e spesso nominati quando si parla di arte cretese è quello della mitica città di Cnosso di cui possiamo vedere una illustrazione della ricostruzione dell’ala ovest sotto (fai uno zoom se vuoi). Leggete anche l’arte Cretese prima parte.

 
Arte cretese ricostruzione palazzo di Cnosso.JPG

Il palazzo minoico non è difeso da nessun muro e ha una pianta che è molto articolata. Vi è un ampio cortile al centro che è circondato da una infinità di ambienti piccoli e aperti (porticati, terrazze, verande e giardini pensili) e da altri chiusi, come possono essere gli appartamenti del re e della regina, i magazzini o i laboratori e le officine. Di solito la distribuzione degli ambienti è molto funzionale, i magazzini sono tutti allineati lungo il perimetro mentre le officine e le botteghe di artigiani, si trovano nella zona più appartata e periferica. Le stanze del re vengono disposte attorno al cortile centrale.

Il palazzo cretese ha una architettura vivace e molto movimentata, si integra con il paesaggio e stabilisce un rapporto continuo con la natura che si trova intorno.

Arte cretese Volteggio sul toro.JPGQuesti palazzi presentano all’interno delle pareti con splendidi decori dipinti. Vengono usati dei colori chiari e molto vivaci e le scene rappresentano di solito momenti di vita quotidiana, del tipo riti sacri, giochi e feste oppure delle semplici scene di caccia e naturali con animali e piante. A lato possiamo ammirare il Volteggio del toro un bellissimo affresco del palazzo di Cnosso del 1500 a. C. circa, dove si nota la composizione molto ricca di dettagli ed un gusto narrativo molto accentuato.

 

Arte cretese sarcofago dipinto di Haghia Triada.JPGNell’immagine a lato vediamo invece una processione dipinta sul Sarcofago di Haghia Triada, dove la composizione è rigidamente simmetrica e il movimento è solo accennato. In tutte e due le immagini notiamo che hanno in comune la rappresentazione delle figure umane che sono di profilo. Possiamo vedere anche una linea di contorno netta nelle due immagini che toglie volume alle figure e la stesura del colore in modo uniforme, cioè senza sfumature. Un’ altro particolare che si nota è la differenza di colore tra gli uomini e le donne, infatti queste ultime sono dipinte con colori più chiari.


Le ceramiche cretese – la natura come protagonista

nell’arte delle ceramiche cretesi attraverso la visione dei tanti reperti antichi che sono arrivati sino a noi, come per esempio alcuni vasi molto importanti, troviamo evidente il succedersi dei vari periodi, ognuno caratterizzato da un proprio stile.

Il primo stile è quello di Kamares che deriva dal nome del luogo dove sono stati trovati i principali antichi reperti. Questo stile presenta dei motivi geometrici per le decorazioni, come cerchi e spirali e anche dei motivi che si allacciano alla natura (piante, fiori, animali), molto semplificati e stilizzati. Per quanto riguarda i colori, i cretesi usavano delle tinte molto vivaci (bianchi, gialli, rossi) che venivano messi in risalto da uno sfondo scuro. Sotto possiamo vedere un vaso con pesci in stile Kamares del 1700 a. C. circa.

 
Arte cretese vaso con pesci.JPG

 

In un secondo periodo questa vivacità cromatica del Kamares, lascia il posto ad una pittura dalla vernice più scura con uno sfondo bianco. Il realismo degli elementi naturali, sia quelli della flora o quelli della fauna è molto più accentuato, più ricco di dettagli, come si può vedere nell’immagine sotto che tratta la brocchetta di Guarnià del 1600 a. C. Questo è inteso dagli esperti come lo stile naturalistico.  

Arte cretese brocchetta di Gurnià.JPG

 

In questa brocca è raffigurato un soggetto marino, come può essere il polipo. Questo esempio è uno splendido trionfo di particolari e realtà vera, infatti sembra che l’animale marino sembra vivo e che può quasi sfuggire all’osservazione di chi lo ammira, muovendosi liberamente su tutta la superficie del vaso.

In seguito nello stile palazzo troviamo un ritorno alla stilizzazione del primo periodo. I soggetti naturali sono resi in modo rigido e simmetrico con un disegno nero o marrone su uno sfondo giallo chiaro. Nell’anfora con decorazioni di papiri, realizzata con questo stile nel 1500 a. C. è evidente come la pittura serva soprattutto a sottolineare la forma del vaso. I vari elementi vegetali del vaso sono talmente semplificati da sembrare quasi geometrici (vedi immagine sotto). 

 

Arte cretese Anfora con papiri.JPG