Renato Guttuso autoritratto.jpgDal 12 Ottobre 2012 e sino al 10 Febbraio 2013 presso il Complesso del Vittoriano della città di Roma inizia una bellissima ed importante Mostra tutta dedicata al grande artista siciliano RENATO GUTTUSO in occasione del centenario della nascita dell’artista.

La città di Roma con questa Mostra vuole con orgoglio ricambiare i cinquant’anni che Renato Guttuso trascorse nella capitale, lavorando e testimoniando con grande dettaglio la realtà del momento attraverso la realizzazione di centinaia di bellissime opere di cui alcune hanno fatto davvero la storia dell’arte di gran parte del periodo del Novecento.

Per più informazioni su orari e biglietti visitate il sito:

http://www.romeguide.it/mostre/guttusovittoriano/guttusovittoriano.html

 

 

la gioconda, leonardo da vinci, news d'arte, nuova gioconda ritrovata, ginevra, arte, pittura, In questi giorni tra le tante notizie e curiosità che arrivano dal mondo dell’arte e che girano attraverso il Tam-Tam della nostra rete preferita vi è anche quella che parla di una nuova e sensazionale scoperta artistica collegata al grande genio italiano che è Leonardo da Vinci e alla sua celeberrima Gioconda (leggete l’articolo) esposta al Museo del Louvre di Parigi, ossia il dipinto più ammirato e studiato al mondo. Qui sopra vediamo un immagine della nuova riscoperta opera di Monna Lisa presentata in questi giorni mentre sotto vediamo la Gioconda di Leonardo del Louvre (fate clic per zoomare).

La notizia è che presso la città Svizzera di Ginevra dopo una grande presentazione e con tutti gli onori che spettano ad una Star è stata presentata una nuova e quasi identica Gioconda che se non fosse per il viso un pò più giovanile del personaggio raffigurato e lo sfondo diremmo che è la stessa, che dopo essere stata rinchiusa in un Caveau per ben 40 anni è stata riscoperta, studiata e analizzata attentamente da alcuni esperti d’arte che alla fine hanno decretato che questa è una opera originale forse addirittura dello stesso Leonardo, realizzata circa una decina d’anni prima del grande capolavoro che tutti noi conosciamo e che si trova esposto al Museo del Louvre. Io non aggiungo altro a questa notizia a parte che sembra che da circa un secolo gli esperti d’arte affermavano da prove e documenti certi che esisteva effettivamente una “seconda” Gioconda realizzata dal grande maestro toscano vissuto tra la fine del Quattrocento e i primi due decenni del Cinquecento.

 

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Tempo fa ricordo che si è parlato di un altra leonardesca Gioconda realizzata da un suo allievo e che ora si trova al Museo del Prado. Mi piacerebbe sapere anche le vostre impressioni in merito a questa notizia, visto che sembra essere sbocciata una nuova mania, cioè quella di avere almeno “una” Gioconda in casa o al Museo più vicino!

Fonte della notizia http://mysterium.blogosfere.it/2012/09/ginevra-nuova-monna-lisa-leonardo.html

 

Andrea Mantegna uno dei grandi pittori italiani vissuto nella seconda metà del Quattrocento.

Come già scritto altrove il secolo Quattrocento fu per l’arte un periodo davvero molto importante sia in Italia che in altre parti dell’Europa. Questo avvenne anche per i grandi cambiamenti avvenuti, le grandi scoperte o le rivoluzionarie intuizioni che alcuni grandi uomini hanno portato.

Per leggere questo articolo completo clicca e viene sul sito Arte semplice e poi dove sto trasferendo i miei articoli (trovate anche L’arte del Quattrocento).

caravaggio,michelangelo merisi,scoperti 100 nuovi disegni,pittura,arte del seicento,news d'arteIeri 5 Luglio 2012 ha fatto il giro del mondo la sensazionale notizia data in esclusiva dall’Ansa (cliccate per avere più informazioni sulla notizia), riguardo la scoperta da parte di un gruppo di esperti di arte capeggiati da Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli di circa 100 tra disegni e altre opere d’arte mai viste prima, realizzati dal grande pittore del Seicento conosciuto come il Caravaggio.

La bellissima e “rivoluzionaria” (per i contenuti inediti ritrovati ma soprattutto per capire meglio gli anni giovanili e di esordio dell’artista) scoperta è avvenuta dopo anni di intense ricerche e di studi presso il bellissimo Castello Sforzesco di Milano e, le opere e i disegni riguarderebbero il lavoro che un giovanissimo Caravaggio avrebbe eseguito quando frequentava la bottega d’arte del maestro Simone Peterzano, quindi nei suoi primi anni di passione e di creazione per l’arte. Tra il materiale e i disegni ritrovati sembra che vi sia anche una lettera scritta per una qualche protesta e dalle analisi fatte dagli esperti alla grafia, si ha la certezza che questa sia stata scritta proprio dal Caravaggio in persona. Pensate che se tutte queste opere trovate sono davvero stati eseguiti da quello che si conosce come uno dei più grandi pittori di tutta la storia dell’arte, quante importanti notizie e interessanti dati tecnici potranno darci in più per l’arte in generale e per gli inizi di una grandissima carriera artistica. Se vengono confermati dagli studiosi come lavori del Caravaggio, queste 100 opere potranno avere come valore economico la fantastica cifra di oltre 700 milioni di euro. Il risultato della indagine e della scoperta da parte degli autori verrà reso pubblico da oggi 6 Luglio 2012 attraverso l’uscita di due e-book.

 

qui sotto vediamo l’opera intitolata La trottola dell’artista di origine polacca Hans Bellmer (Katowice 1902 – Parigi 1975).

 

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Quest’opera che fu iniziata nell’anno 1937 e firmata soltanto nel 1956, anno in cui l’artista trovò un acquirente per la stessa ora può essere ammirata presso la celebre Galleria d’arte Tate di Londra. Hans Bellmer la realizzò con la tecnica dei colori ad olio stesi su una tela quadrata avente come dimensioni 65 per 65 centimetri. La stessa doveva essere parte di un progetto per una scultura che non fu mai realizzata ed è una delle opere più famose ed inquietanti del pittore, che è stato anche un ottimo scultore e fotografo. Bellmer divenne molto conosciuto negli anni trenta soprattutto per aver realizzato delle bambole a grandezza naturale che raffiguravano delle giovani adolescenti. Nell’opera La trottola vediamo una sorta di figura scheletrica femminile, la quale sembra quasi evanescente e distorta in modo surreale mentre si appresta a far girare una trottola su di una superficie con la propria mano anch’essa molto ossuta. Con questa particolare rappresentazione, l’artista che era molto attratto, quasi come un ossessione dai corpi e dalle forme femminili, sembra che volesse simboleggiare il grande potere che hanno le donne verso gli uomini, le quali riescono a far girare la testa con la loro naturale femminilità e la loro bellezza.