Lo straordinario capolavoro pittorico che noi tutti abbiamo imparato ad amare e conosciuto come il ritratto di Monna Lisa o col suo più celebre nome la Gioconda di Leonardo è stato realizzato appunto da uno dei più grandi Geni e artisti di tutti i tempi, l’italiano Leonardo da Vinci (1452 – 1519) in un periodo che va dal 1503 al 1505 circa. Per continuare a leggere l’articolo con l’analisi completa su questa meravigliosa opera d’arte cliccate sul nome sopra e andate sul sito Arte semplice e poi dove sto trasferendo tutto il mio materiale dedicato all’arte. Grazie

La Gioconda di Leonardo da Vinci – Descriviamo un capolavoroultima modifica: 2012-07-15T11:55:00+02:00da kigei
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22 Thoughts on “La Gioconda di Leonardo da Vinci – Descriviamo un capolavoro

  1. Se proprio vuoi conoscere chi si nasconde nel volto ironico della Gioconda leggi il mio libro. Basta andare
    su google e cercare bibliotecauniversitaria.it

  2. E’ bellissima, prima o poi la devo riprodurre!
    ciao e buona giornata!

  3. io sono andata a vedere la monalisa in chiesa di santa maria delle grazie

  4. lei è il pittore stesso ma donna se sovrapponete l’autoritratto di leonardo e quello della monnalisa vedrete che i tratti sono identici.
    lui voleva proittare il suo altro”io” sulla tela la sua vera realtà.
    il paesaggio semplcemente enigmatico e affascinante offre una profondita per la vista unica.
    il suo volto unico nel suo essere e misterioso nel suo sguardo; cosa vuole trasmettere leonardo tramite quello sguardo che cosa.
    il segreto della verita non si nasconde nel suo viso ma nel paesaggio dietro a lei.

  5. Ringrazio davvero Lorenzo per questa interessante teoria. Non mancherò di darci una occhiata per vedere come stanno le cose, e poi magari scrivere qualcosa in merito.
    Ce ne fossero di ragazzi come te Lorenzo, che si appassionano tanto, e che vanno a cercare dettagli e curiosià in arte.

  6. Perche i potenti di oggi non amano l’arte come i potenti di ieri.

  7. ciao kigei, oggi son riuscita a entrare nel blog ma non nel post sopra, perciò ti lascio un saluto qui
    a proposito della gioconda condivido il tuo pensiero, mai dimenticare il genio italiano unico al mondo al quale si devono un sacco di “modernità” e ancora c’è tanto da scoprire di lui e delle sue invenzioni
    ho visto la gioconda al louvre e mi ha lasciato infinite sensazioni di “magia” comunicativa come nessuna altra opera, come a dirmi quello che vedi con gli occhi è una realtà illusoria. la vera realtà sta in ciò che non vedi….è……un messaggio cifrato
    può darsi che io sia fantasiosa, comunque è quello che ho provato
    un abbraccio
    a presto
    dolce

  8. Per chi fosse interessato potete vedere un video sull”argomento Gioconda su You Tube!: episodio 56 Leonardo da Vinci la Gioconda-blulight gallery

  9. ti lascio un sorriso per un dolcissimo ferragosto!

  10. io l’ho vista nel 2002, veramente stupenda.
    Un caro saluto da pia

  11. C’è anche un interessante libro di Pippo Lombardo intitolato “il Silenzio della Gioconda” che cerca di capire perché la Gioconda ancora ci interroga e che cosa c’è oggi che si muove, sotterraneamente per corroderne l’immagine e per inabissarne l’identità artistica.

  12. La Monna Lisa non è altro che l’unione di più figure, come diceva Lorenzo. C’è chi dice che Leonardo avesse una relazione segreta con Caterina Sforza (non una relazione d’amore), insieme alla quale diede al mondo un figlio. Egli voleva lasciare al mondo un’eredità del suo gene e decise di farlo con lei, donna forte e coraggiosa. Infatti Leonardo disse “Io continuerò”, facendo intendere che aveva bisogno di qualcuno che prendesse il suo posto dopo la sua morte. Quel figlio (il settimo maschio di Caterina) è conosciuto a tutti come il figlio di uno della famiglia dei Medici (ovviamente non poteva dire di averlo fatto con Leonardo). Il bimbo, alla morte del falso padre, prese il nome di Giovanni e Leonardo lo dipinse in vari quadri senza però svelarne la vera identità. La dama dei gelsomini è l’unione tra Caterina e Leonardo, mentre La Monna Lisa comprende anche tratti somatici del figlio. Dentro gli occhi di questa figura vi sono le lettere L ed S (Leonardo – Sforza). Inoltre i ricami del vestito della Monna Lisa compaiono anche sul soffitto che Leonardo dipinse a Castello Sforzesco a Milano e sono simili agli emblemi araldici della famiglia a cui Caterina apparteneva. Se confrontiamo questo dipinto con La dama dei gelsomini ci sono molte similitudini: la postura delle due figure femminili, il paesaggio alle loro spalle (in uno si intravede il castello di Forlì e in un altro il ponte di Ponte Buriano), le dimensioni delle due tele 77 per 53 cm una e 75 per 54 l’altra (che fu tagliata dal re di Francia Francesco I, per eliminare alcuni dettagli come le colonne che ora si vedono solo nel La dama dei gelsomini). Inoltre Leonardo soffriva di strabismo di Venere (chissà perchè lo stesso valeva per il settimo maschio di Caterina, Giovanni) e con molta attenzione si può notare che lo stesso vale per la Monna Lisa. In molti altri quadri di Leonardo Caterina Sforza viene rappresentata sotto nomi e lineamenti diversi, in molti di questi però tiene in mano 7 fiori, dove l’ultimo (il fiore raffigurante il figlio fatto con Leonardo, il settimo) è più alto rispetto agli altri. Anche nella stessa Dama dei gelsomini vi è un fiore rialzato. Inoltre Leonardo prima di morire perse la capacità di utilizzo di un braccio e la Monna Lisa, per l’appunto, sembra reggere il suo braccio sinistro con quello destro. Dunque il maestro aveva previsto anche questo, oltre alle altre mille visioni? Aveva dunque raffigurato se stesso in quel dipinto già con un braccio, diciamo, perso? Insomma ce ne sarebbero troppe di cose da dire e non riesco a mantenere un filo logico tramite il pc. Peccato perchè le cose che vorrei dirvi sono infinite. Spero di essere comunque riuscito a spiegarvi qualcosa di più e di aver suscitato in voi un pò di curiosità. Un saluto a tutti.

  13. Caro Andrea, mi fa molto piacere vedere che hai letto “L’Eredità di Leonardo” il mio ultimo romanzo edito da Rusconi Libri.

    Ti prego solo di citare il titolo e l’autore della tua fonte, per me e le mie ricerche è molto importante.

    Grazie di cuore

  14. Le informazioni che ho riportato nel mio commento precedente le ho estrapolate dal romanzo “L’eredità di Leonardo” scritto da Simone Valmori. Grazie a questo fantastico libro mi sono innamorato di Leonardo, è riuscito a tenermi incollato alla sedia giorno e notte! Ve lo dico io che ho 18 anni e non amo leggere, ma ringrazio di cuore mia sorella (che mi ha regalato questo libro) e Simone Valmori, che ha fatto nascere dentro di me questa passione per il mitico Leonardo. Vi assicuro che se lo comincerete non vedrete l’ora di leggerlo tutto. 😉

  15. LA TEORIA DELLA RICERCATRICE MAGDALENA SOEST: MONNA LISA ERA CATERINA SFORZA.
    Magdalena Soest ha presentato e pubblicato le sue rivoluzionarie scoperte e analisi ripetutamente dal 2002 e recentemente in due nuovi libri.
    Si tratta di una teoria assolutamente nuova e plausibile che armonizza con tutte le fonti storiche. E si tratta di una ricerca eccezionale, approfondita, multidisciplinare che ha abbandonato tutti i sentieri battuti. Non voglio entrare nel complesso e nel dettaglio. Per toccare due argomenti: Magdalena Soest è colei che ha per la prima volta nella storia dell’arte scoperto e analizzato:
    1 la perfetta somiglianza tra Monna Lisa e Caterina Sforza come si evince dal confronto con il volto di Caterina dipinto da Lorenzo di Credi nell’anno 1485.
    2 i simboli che si trovano nella Monna Lisa – gli emblemi degli Sforza e dei Medici, i simboli che identificano e onorano Caterina Sforza, la figlia di Galeazzo Maria Sforza e la vedova di Giovanni de’ Medici.

  16. Si dice anche che La Gioconda fosse un’amante di Giuliano de Medici, che questi commissionò il ritratto a Leonardo e poi, dovendosi sposare con una principessa europea, non ricordo il nome, per non offenderla rese il dipinto a Leonardo che lo tenne sempre con se, perfezionandolo di tanto in tanto, e lo portò in Francia quando fu chiamato da Francesci I alla sua corte.

  17. secondo me la gioconda rappresenta una donna che Leonardo Da vinci conosceva che pero’ stava male guardando il suo viso oppure era triste

  18. bene tutti che scrivono libri, ma non leggo mai una notizia che porti ad un ragionamento che riesca ha far risovere questo caso tutto italiano. I francesi stentano a credere che non siamo ancora arrivati alla soluzione del problema, perchè di questo si tratta. Leonardo prima di essere un pittore era un genio matematico che si dedicava all’arte per ammutolire chi si dichiarava troppo inetto, il resto del tempo lo utizzava per cercare altre risposte da dare al futuro della scienza, dunque se vogliamo tentare di capire cosa sta dicendo, bisogna studiare cosa ha scritto su quella marea di fogli di carta fitti di appunti. Su uno di quelli spiega il significato della Gioconda. Buona lettura. Roberto Grazioli Asti

  19. L’identita’ della “Gioconda: “Monna Lisa”, “Monna Pacifica”, “Monna Constanza”, “Monna Isabella (d’Este)”, “Monna Isabella (d’Aragona)”, “Monna Isabella (Gualandi)” …? Ma no!
    La “Gioconda” di Leonardo e’ un ritratto di Caterina Sforza. La teoria della Soest e’ la sola teoria fondata e plausibile.

  20. La Gioconda è il ritratto di Pacifica Brandani amante di Giuliano de Medici a breve libro sul Vero Codice da Vinci Autore Agostino de Santi AbatiVir Bonus Nomen Nescio

  21. IL sito del Libro “IL VERO CODICE DA VINCI” di prossima uscita (al momento non è ancora indicizzato da Google quindi per andare sul sito dovete cliccare da qui) Naturalmente spargete la Voce GRAZIEagostino-de-santi-abati.webnode.itIl Vero Codice da VinciIL VERO CODICE DA VINCI NON E’ un Thriller come il fantasioso “CODICE DA VINCI”di Dan Brown, ma racconta e svela finalmente dopo 5 secoli i segreti racchiusi da LEONARDO nel dipinto della Gioconda.agostino-de-santi-abati.webnode.it

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