filippo lippi,arte,storia dell'arte,pittura del quattrocento,rinascimento,arte del quattrocentoAnche il grande pittore del Quattrocento Filippo Lippi, così come aveva fatto un altro grande maestro in quegli anni ossia Guido di Pietro, meglio conosciuto dagli amanti dell’arte come il Beato Angelico, prende i voti religiosi e si fa frate, divenendo il “frate pittore” nella sua città natale di Firenze in quel meraviglioso periodo storico ricco di cambiamenti (soprattutto per l’arte) che stava pian piano nascendo e sviluppandosi e che verrà riconosciuto in seguito col nome di Rinascimento fiorentino. Sopra vediamo una splendida Madonna col Bambino e due Angeli del 1465 circa, che oggi possiamo ammirare presso Gli Uffizi di Firenze. Filippo figlio di Tommaso Lippi, nasce a Firenze intorno al 1406 e già sin da piccolino dovrà fare subito i conti con alcuni drammi della vita dovuti ai lutti familiari. Infatti rimane orfano dei genitori quando ancora è in tenera età. Nei primi anni Filippo cresce in qualche modo con le cure e l’amore di una sua parente, si pensa una sua zia. Quando compie otto anni, il bambino viene affidato nelle mani dei religiosi Carmelitani, che vivono presso il vicino Convento del Carmine. In questo Convento, Filippo inizia a crescere e a studiare, facendo anche vedere ai frati e soprattutto al Priore che si affeziona tanto e che lo aiuterà molto una certa passione verso l’arte unita a un talento artistico naturale. La semplice e quasi scandita vita vissuta da Filippo all’interno dell’edificio religioso, lo portano nel 1421 quando ha circa 15 anni a prendere i voti religiosi dell’ordine. Gli storici e gli studiosi affermano che questa svolta di Filippo Lippi di prendere i voti e farsi frate sembra che sia dovuta soprattutto ad una sorta di consuetudine acquisita nel tempo (una ovvia continuazione) della vita vissuta sino ad allora nel Convento. Questo soltanto per far capire che vi è una differenza dal Beato Angelico che questa vocazione, questa diciamo “chiamata Divina” l’aveva sentita realmente nel profondo dell’anima. Da alcuni documenti storici trovati nel Convento del Carmine, si sa che dal 1430 in poi frate Filippo Lippi viene riconosciuto e considerato anche con la qualifica di “Dipintore”, ossia pittore.

 

In questo antico luogo religioso di Firenze che oggi dopo modifiche e cambiamenti è diventata La Basilica di Santa Maria del Carmine, Filippo Lippi sicuramente ha modo di studiare e ammirare anche i bellissimi capolavori degli affreschi della Cappella Brancacci del Masaccio e di Masolino da Panicale, che sono considerate come i primi capolavori della pittura rinascimentale, capaci di influenzare con quella potenza espressiva e l’innovativa pittura la mente del Lippi e di chi li osserva ancora oggi. Giorgio Vasari, vissuto nel Cinquecento, che è il famoso biografo dei celebri pittori del passato scriveva che addirittura molti fiorentini e critici erano convinti che lo spirito del grande Masaccio si era incarnato nel corpo di Filippo Lippi attraverso quei grandi capolavori e quei luoghi sacri. Ma questa influenza Masacciesca a dire di alcuni esperti, si vedrà soltanto nelle prime opere realizzate dal Lippi, opere come per esempio La Conferma della regola carmelitana o la Madonna del Trivulzio, di cui vediamo una immagine qui in basso.

 

filippo lippi,arte,storia dell'arte,pittura del quattrocento,rinascimento,arte del quattrocento

Il Lippi nel tempo farà anche alcuni viaggi (nella città di Padova, di Prato) dove realizzerà delle opere importanti commissionate di cui alcune oggi sono purtroppo andate perdute. In queste città come soprattutto nella sua amata città natale, l’artista verrà spesso influenzato da nuove idee e dalla nuova ricerca artistica di grandi maestri dell’arte. Grande fu l’influenza del Beato Angelico per alcune opere del Lippi (vediamo L’incoronazione della Vergine del 1441-47). Altri pittori importanti per la sua arte furono anche Masolino da Panicale, Paolo Uccello o Donatello, tanto per citare qualche celebre nome. Verrà influenzato dalla pittura e dal colore veneto, dalla nuova plasticità delle forme o dalla nuova concezione che si ha della luce in un opera e, questo servirà a formare il suo stile innovativo che fonde lo spirituale al sensuale attraverso linee e disegni. In seguito altri grandi pittori imiteranno e elaboreranno la sua grande pittura, arrivando a quel delicato lirismo come fece per esempio Sandro Botticelli. Nel 1456 il frate Filippo Lippi fa un altra importante scelta di vita e scappa insieme ad una monaca, Lucrezia Buti conosciuta prima, iniziando una storia piena di sentimento e di amore. Attraverso l’aiuto del potente Cosimo dei Medici che parla in favore dei due, il Papa Pio II scioglie i due innamorati dai voti religiosi che li legano alla Chiesa e così sembra (non vi è la certezza) che si sposano nell’anno 1461. Dall’amore tra Filippo e Lucrezia nasceranno due figli, Filippino che da grande seguirà le orme del celebre padre, divenendo un celebre pittore del Rinascimento e Alessandra.

 

filippo lippi,arte,storia dell'arte,pittura del quattrocento,rinascimento,arte del quattrocento

Il Lippi ormai famoso continuerà a lavorare ad opere commissionate tra la sua città e quelle vicino sino al 1469, anno in cui muore nella città di Spoleto. In questa città, gli affreschi del Duomo poi ultimati da altri, restano l’ultima incompiuta sua opera. Tra le tante meravigliose opere di Filippo Lippi vediamo anche una Annunciazione (qui sopra) realizzata tra il 1449 e il 1459, una tempera su tavola che troviamo oggi presso la National Gallery di Londra.

 

Filippo Lippi tra origini e opere di uno dei grandi pittori del Quattrocentoultima modifica: 2012-06-04T18:05:00+02:00da kigei
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Post Navigation