i colori 1.jpg(Questo articolo è tratto dal manuale pubblicato sul sito Artekjara.it con la collaborazione del Maestro Bruno Pierozzi, per maggiori informazioni visitate il sito www.artekjara.it )

I colori in commercio una volta erano tossici. Ed era sconsigliato stenderli con le dita. In particolar modo i seguenti colori erano nocivi alla salute a causa del forte contenuto di piombo o altre sostanze più o meno velenose:

 

Il CINABRO = Solfurio di Mercurio.

I colori a base di Zinco, Antimonio come il GIALLO di NAPOLI.

Quelli a base di cromo come i GIALLI, ROSSI, e i VERDI di CROMO (Antimoniato di Piombo).

VERDE VERONESE, VERDE MINERALE, VERDE INGLESE e MALACHITE (il Verde Veronese contiene Arsenicato di Rame).

Il BLU DI PRUSSIA (Ferrocianuro di Potassio, più pericoloso del piombo).

I GIALLI di CADMIO e di BARITE, il ROSSO di SATURNO (ossido di Piombo).

la BIACCA e il BIANCO di KEMNITS (Carbonato Basico di Piombo).

 

Molti dei colori che ho elencato non sono più in produzione, le grandi marche non vogliono prendere rischi… ad esempio i gialli di cromo, etc. non si producono più da almeno vent’anni. Il piombo proprio a causa della sua tossicità non è più utilizzato per la produzione dei colori ad olio, con la sola eccezione del bianco di piombo. Tale bianco (carbonato basico di piombo) è detto anche bianco d’argento e si produce ancora per esigenze particolari (restauro etc.), ma non è più indispensabile alla pittura. Si può utilizzare tranquillamente il bianco di titanio, che è un ottimo sostituto, anzi il miglior bianco in circolazione.

A me è capitato talvolta di stendere i colori con le dita, perchè con il pennello non riuscivo ad ottenere particolari effetti. Secondo me se dipingessi tutto il giorno tutti i giorni con le dita probabilmente il colore mi sarebbe nocivo, ma siccome mi capita talvolta soltanto, dubito mi faccia davvero male…

Come norma generale vi consiglio di lavorare in un luogo con sufficiente aria; dopo aver terminato di lavorare, lavarsi prima le mani con acqua e un buon sapone (quello dei panni o quello comune delle mani vanno benissimo), quindi, asciugate le mani, prendere uno straccetto o carta scottex leggermente inumiditi con trementina o diluente e strofinandosi le mani togliere le eventuali tracce di colore.

Con questo sistema il lavaggio con sapone compie una “sgrassatura ” preliminare e si evita di far assorbire alla pelle troppo diluente…

 

Arte e Colori – Ma i colori sono tossici?ultima modifica: 2011-01-28T15:07:00+01:00da kigei
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