La morte curiosità.jpgAi giorni nostri sono davvero numerose le persone nel mondo che sono amanti di oggetti molto strani, spesso unici e curiosi che si possono trovare in giro. Questi oggetti tanto desiderati dai possessori diventano delle bellissime collezioni che a volte possono essere ammirate. Oggetti di tutti i tipi, unici o rari che sono davvero straordinari e che magari qualcuno ha anche un valore dal punto di vista artistico e storico.

Ma dobbiamo dire che questa usanza di collezionare curiosità e stranezze è qualcosa di molto antico e che fa parte della natura umana. Un esempio lo abbiamo col nobile Ferdinando II d’Austria che nel XVI secolo aveva una importante collezione di questo tipo, chiamata La camera dell’arte e delle curiosità.

Il Ferdinando era un vero appassionato della bella arte, ma anche di oggetti che simboleggiavano o raffiguravano qualcosa di “diverso” o di molto curioso. E per questo raccolse centinaia di questi oggetti in una sua camera che possiamo chiamare benissimo la camera delle meraviglie, che poi molti altri ne seguirono l’esempio realizzando le loro preziose collezioni private.

La camera di Ferdinando II d’Austria rappresenta un eccellente esempio di collezione del tardo rinascimento, quando l’interesse dei collezionisti era orientato verso il gusto per il grottesco. Ai giorni nostri questa camera è visitabile presso il Castello di Ambras vicino Innsbruck dove si possono ammirare anche una bellissima collezione di armi medioevali e una raccolta di ritratti degli Asburgo.

La camera dell’arte e delle curiosità di Ferdinando II d’Austria presenta una grande varietà di oggetti particolari come coppe, statue, automi meccanici, armi, dipinti, etc. e tra queste possiamo vedere una Statua che raffigura la morte (la vediamo nell’immagine sopra) scolpita nel legno di pero. È un opera artistica molto bella, realizzata dallo scultore Hans Leinberger alla fine del XVI secolo. La morte è rappresentata con un arco e una freccia che sta per essere scoccata e la figura è quasi priva di pelle, emaciata con le ossa di fuori e gli abiti stracciati proprio come di solito la immaginiamo noi.

Per quanto riguarda i dipinti della collezione tra i tanti vi sono quelli che raffigurano Vlad III, conosciuto anche come l’Impalatore di Valacchia (vediamo un suo ritratto sotto). Questi era un nobile molto crudele che trafiggeva vivi su dei pali tutti i suoi nemici lasciandoli penare in quello stato tremendo fino alla loro morte.

Vlad III impalatore curiosità.jpg

 

Egli è stato dipinto da un artista anonimo e rappresenta il simbolo della crudeltà, visto che Vlad III di PetrusGonsalvus curiosità.jpgValacchia come molti sapranno è colui che noi consideriamo come il celebre Conte Drakula con tutte le sue storie di vampiri e succhia sangue.

Altre curiosità della collezione sono i dipinti su personaggi che a quei tempi soffrivano di strane malattie e per questo motivo diventavano per la gente una sorta di fenomeni da baraccone. Tra i tanti dipinti del genere c’è quello di Pedro Gonzales che era affetto di una forma di ipertricosi, la crescita continua di peli ovunque anche in tutta la faccia che lo facevano diventare “curioso ed animalesco”, lo vediamo a lato.

 

Vediamo sotto anche il disabile, un povero uomo affetto da gravi deformità fisiche. Questo ritratto originariamente era parzialmente coperto o oscurato da un foglio di carta rossa che l’osservatore eventualmente poteva sollevare per vedere il resto del corpo. Una sorta di censura del tempo per le persone più deboli a questo genere di viste.

Il disabile curiosità.jpg

 

Un altro ritratto curioso è quello di un certo Gregor Baci che sembra essere sopravvissuto ad un Gregor_Baci.jpgcolpo di lancia che gli attraversò un occhio uscendo dalla testa. Questo era un nobile ungherese e l’incidente sembra essere successo durante un torneo di cavalieri (vediamo immagine a lato). Per Ferdinando II d’Austria l’interesse per questi dipinti era soprattutto per ciò che raffiguravano, cioè l’anormale dei visi o dei corpi con le loro particolarità e stranezze. Da questi oggetti della collezione quindi vediamo che la curiosità non ha mai limiti e che vi sono persone che arrivano a collezionare e a amare le cose più assurde, fossero anche le più orribili. Oggi queste persone non so come verrebbero definite, forse sadiche o criminali voi cosa ne dite?

La Camera dell’ arte e delle curiosità di Ferdinando II di Austria – breve cennoultima modifica: 2010-09-24T12:25:00+02:00da kigei
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