Arcimboldi Inverno.jpgL’artista italiano Giuseppe Arcimboldi divenuto celebre per le sue strane opere con ritratti e nature morte nasce a Milano nel 1527 ed è stato uno dei più grandi e particolari pittori del Cinquecento e non solo.

Io personalmente quando ho potuto leggere per la prima volta in qualche libro di arte della sua pittura e delle sue stravaganti idee, rappresentate poi nei suoi quadri più celebri ne sono rimasto affascinato. Sappiamo che nel primo periodo passato nella sua Milano si interessò di molte cose, infatti era un grande curioso ed aveva grande passione e voglia di conoscere ed imparare tanto. Imparò i rudimenti dell’ arte presso la bottega del padre Biagio che era discreto pittore e lo attiravano le “bizzarie” e le stranezze in genere e si pensa che abbia visto anche le famose “caricature” (cliccate per il post) di Leonardo da Vinci che in quel periodo stava a Milano trovandole molto interessanti. Chissà se questi disegni con volti “strani” e grotteschi di Leonardo abbiano dato un impulso per le sue opere future, che lo hanno reso un artista immortale?

Verso il 1562 il pittore Arcimboldi partì verso la città Vienna, perché era stato invitato presso la potente Corte Arcimboldi Primavera.jpgdal futuro re Massimiliano II d’Asburgo. Qui fu riverito e trattato con tutti gli onori del caso, avendo anche una ottima pensione in denaro. Non ci sono arrivate molte opere di questo artista ai nostri giorni, tranne una raccolta di disegni e le sue opere più celebri (chiamate Allegorie) con le teste composte.

La sua arte però dopo un decennio dalla sua morte si spense e nessuno parlò più di Arcimboldi e del suo genio artistico. Si è dovuto aspettare fino al XX secolo quando venne riscoperta di nuovo anche grazie alle idee portate dal Surrealismo, la nuova corrente artistica che si stava sviluppando in quel momento. Grazie alle sue opere delle Teste composte che erano delle Allegorie sulla Natura, come le stagioni o i quattro elementi, Arcimboldi entrò con pieno merito nella storia dell’arte come era giusto che fosse.

Spesso mi diverto a pensare all’artista che magari guardando una semplice pera, riesca a vederla come un grosso naso e che magari accostato ad una mela possa diventare un mezzo viso di una testa. Non dimentichiamoci che siamo nel Cinquecento e il modo di vedere le cose reali o di divertirsi a “modificare” un viso, o ancora avere una certa fantasia erano molto diverse e limitate dai giorni nostri.

Proprio per queste sue fantastiche idee e le novità portate nell’arte del Cinquecento che si può reputare il pittore Giuseppe Arcimboldi come un vero genio dell’arte che riusciva per gli osservatori a creare delle bellissime e fantastiche “illusioni”, unite alla perfetta rappresentazione nei particolari della frutta o verdura, proprio alla maniera dei pittori fiamminghi e ci restituivano dei veri capolavori d’arte.

 

Arcimboldi Estate.jpg

Arcimboldi Autunno.jpg

 

Al Museo del Louvre di Parigi che come sappiamo è il più importante Museo del mondo possiamo trovare alcune delle opere più belle ed importanti di Giuseppe Arcimboldi, come Le Allegorie delle Stagioni. Questi 4 quadri sono accoppiati a due a due (uomo e donna) e raffigurano l’Inverno e la Primavera, l’Estate e l’Autunno (vediamo le immagini di Inverno e Primavera su all’inizio e Estate ed Autunno qui sopra).

Sempre con questa tecnica bizzarra ma che rende molto visivamente dell’accostamento di elementi naturali per raffigurare visi e teste, Arcimboldi ha realizzato altre opere tutte diventate in poco tempo celebri (Terra, Aria, Fuoco, Acqua).

L’ Arte del grande artista italiano Giuseppe ARCIMBOLDI che dipingeva i visi con elementi della Naturaultima modifica: 2010-08-06T14:37:00+02:00da kigei
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2 Thoughts on “L’ Arte del grande artista italiano Giuseppe ARCIMBOLDI che dipingeva i visi con elementi della Natura

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