quest’opera intitolata Sentieri ondulati, è stata realizzata nel 1947 dal grande pittore americano Jackson Pollock, e la collocazione è presso Roma nella Galleria d’ arte moderna (cliccate sull’immagine per zoomare). 

Jackson Pollock la tela Sentieri ondulati.jpg

 

Breve cenno storico di un grande artista

Pollock nasce Cody, nel Wyoming nel 1912, da una famiglia di contadini molto numerosa e povera. Alcuni anni della sua infanzia, li trascorre tra la California e l’Arizona, dove si appassiona anche ai disegni rituali che realizzano gli indiani Navaho sulla sabbia. Riesce a studiare in alcune scuole e Accademie d’Arte, anche insieme ad un suo fratello Charles, sia a Los Angeles che a New York. Nel 1935, viene influenzato dall’Arte di Picasso, e dal Surrealismo. Avrà una vita abbastanza travagliata, infatti soffrirà anche la fame nel 1936, e questo lo porterà ad essere anche un alcolizzato. Riesce a uscire dal tunnel dell’alcol, ma non del tutto, infatti questa piaga se la porterà fino alla fine, ed a continuare con le sue ricerche, per uno stile suo e originale. Nel 1942 dopo alcune esposizioni in gallerie e Musei minori, viene scoperto dal critico d’Arte Clement Greemberg, che inizia a scrivere articoli su di lui. Ormai è conosciuto ovunque, è viene indicato dai pittori più giovani, come un maestro. In questo periodo, inizia un suo percorso artistico, che lo porterà a realizzare i suoi più grandi capolavori, sino al 1956, anno in cui purtroppo Jackson Pollock muore, in un incidente stradale a New York.

Descriviamo Sentieri ondulati

Pollock, realizza questa tela durante il periodo della sua vita inteso come “argentato” o di maturità (dal 1947 al 1950 circa), ed utilizza la tecnica del “dripping”, cioè usando dei colori ad olio o degli smalti, che l’ artista fa sgocciolare da un barattolo bucherellato su una tela stesa in terra che fa da supporto.

Pollock è considerato uno dei maggiori esponenti dell’Espressionismo astratto e della pittura gestuale (Action painting), ossia quella pittura che si realizza attraverso una azione, cioè i movimenti o i gesti armoniosi del corpo.

Nell’opera Sentieri ondulati, l’ artista mettendo la tela in terra, può sfruttare tutta la superficie del supporto, può intervenire da tutti e quattro i lati e lasciare che le tracce di colore si dilatano in tutte le direzioni, mosse dal caso.

Questo modo di procedere nasce appunto, in parte dal caso, anche se l’ artista esercita il suo controllo nella scelta delle tinte e nel movimento dei barattoli che sgocciolano colore, con la velocità e con la direzione volute da Pollock. Si può notare, per fare un paragone, una casualità e una libertà di improvvisazione, che di solito è caratteristica in alcuni brani di musica jazz.

L’ Action painting, rappresenta qualcosa di diverso dalla pittura del passato, ma non se ne distacca del tutto. Il concetto di spazio, per esempio, non è annullato perché ogni volta che Pollock fa un ghirigoro, questo si sovrappone a un altro tracciato in precedenza e l’uso di stendere sulla tela della sabbia e altri materiali inconsueti, crea dislivelli, creste, incavi che determinano quindi uno spazio.

Nuovo è il tipo di colore preferito da Pollock, infatti invece di utilizzare i colori tradizionali venduti in tubetti, utilizza gli smalti e le vernici che vengono impiegate largamente dall’industria per rendere lucidi e allettanti gli utensili da cucina o le carrozzerie delle automobili.

I Valori espressivi dell’opera Sentieri ondulati

l’ opera di Pollock, è una espressione della protesta che l’ artista fa contro un mondo industrializzato, che man mano, sta travolgendo tutto e tutti. L’ artista rifiuta una società che tende a cancellare la vitalità che è innata in ciascuno di Noi uomini. Gli inestricabili ghirigori tracciati sulla tela, ci incantano perché in essi scopriamo qualcosa che appartiene anche alla nostra vita. Potrebbero infatti rappresentare, il groviglio della nostra mente, o magari la complessità e spesso la contraddittorietà dei nostri sentimenti. Possono rappresentare il caso, il destino o degli avvenimenti fortuiti che possono segnare il percorso della nostra esistenza.

Insomma ognuno di Noi, può vederci qualcosa del proprio intimo e personale, una scintilla vitale, che nessuno si deve permettere di cambiare o addirittura cancellare… Grazie Pollock.

Arrivederci a presto

 

Jackson Pollock un grande artista del Novecento e i Sentieri ondulati – breve cenni storiciultima modifica: 2010-03-07T16:00:00+01:00da kigei
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