Il disegno è un immagine che si ottiene tracciando un insieme di segni e linee su una qualunque superficie. Possiamo anche aggiungere che è un linguaggio artistico molto antico, infatti le prime opere disegnate risalgono addirittura all’età della pietra. Questi sono dei graffiti ottenuti incidendo su una roccia dei segni con un qualche strumento a punta. Come possiamo vedere nell’immagine sotto sono dei disegni molto semplici che rappresentano scene di caccia, con animali che venivano abbattuti dagli uomini antichi per poi cibarsene. Questi disegni si trovano in Val Camonica in provincia di Brescia, (vedi sotto).

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Il disegno è adatto a esprimere un idea, in modo immediato e sintetico. Proprio per questo costituisce una prima tappa fondamentale per ogni attività artistica e progettuale. Nel disegno o per meglio negli schizzi, o bozze possiamo trovare e vedere la scintilla creativa di ogni artista o magari di ogni persona comune. Moltissimi pittori, prima di realizzare un dipinto compiono studi preparatori che servono per far “maturare” il progetto, che poi si tramuterà in un capolavoro. Col disegno, si definiscono i dettagli dell’ opera, e serve a risolvere i vari problemi compositivi. Spesso si sono trovati dei disegni, di grandi artisti, che sono rimasti tali, nel senso che l’ opera, non è stata mai compiuta, magari per mille motivi. E quindi il disegno rimane come unico testimone, di ciò che poteva uscire dal genio dell’ artista. Vi sono disegni preparatori o schizzi, che sono dei veri e propri capolavori, per come sono stati concepiti, per i dettagli, o magari per un piccolo particolare che è stato più volte cancellato. Come non ricordare tutti i disegni e gli schizzi che ci ha lasciato il grande genio Leonardo da Vinci. Sotto San Giorgio e il drago disegno per progetto di opera a penna e inchiostro nero su carta di Raffaello Sanzio.

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Il disegno nell’arte.

Il disegno è stato considerato a lungo soprattutto un esercizio necessario per formare l’ occhio dell’ artista, oltre che per prendersi la mano, questo è sacrosanto, infatti chi di Noi nelle scuole elementari, non abbia provato a scarabocchiare qualcosa su di un foglio di carta? E dopo cercare di rifarlo meglio? Tuttavia, anche per le ragioni che ho espresso sopra, il disegno è diventato una sorta di forma d’ arte autonoma. In particolare, nel Quattrocento, grazie alla diffusione in Europa della carta, che prima era molto rara, inventata in Cina cinque – sei secoli prima. Gli artisti dell’ epoca, preparavano i loro disegni con grande cura, soprattutto come prova della propria abilità e originalità. Infatti usavano i disegni, come una sorta di biglietto da visita, o come diremmo oggi come un”book personale”, da presentare ovunque si vada. Spesso capitava, che il committente acquistava anche i disegni preparatori oltre l’ opera finita, pagando cifre grosse, perché si usava collezionare come anche oggi pure i disegni dei grandi artisti.

Durante il Rinascimento molti artisti utilizzavano come opere di presentazione disegni realizzate con la punta d’argento, uno strumento che richiedeva molta pazienza e abilità. L’ artista tracciava il disegno con un asticciola di metallo che terminava con una punta d’ argento o d’ oro, graffiando una carta preparata con una sostanza detta “bianco di china”. Vediamo un esempio sotto in un immagine di una famosa e bellissima opera di Albrecht Durer intitolata Mani in preghiera del 1508 fatto proprio a punta d’argento. Si può notare subito al primo sguardo la grande potenza espressiva e reale di questa tecnica.

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Le tecniche del disegno.

Nel corso dei secoli si sono sviluppate due diverse tecniche per disegnare. Una è quella di incidere o graffiare una superficie, la seconda è quella di tracciare dei segni su un supporto.

Le superfici possono essere incisi con attrezzi adatti come punte in acciaio e penne appuntite. L’incisione di matrici di legno, metallo ecc. ha dato vita poi ai vari procedimenti di stampa (vediamo articolo), che consentono di replicare un disegno in copie più o meno numerose.

I disegni su supporto si possono tracciare usando vari materiali e strumenti. Per esempio la grafite, il carboncino che può essere sfumato facilmente anche con le dita, dando degli effetti chiaroscurali molto suggestivi. La sanguigna fatta di argilla pressata di color rosso ruggine. Il gesso, gli inchiostri che sono di vario tipo e che si possono stendere con pennelli, cannucce, pennarelli ecc. sotto vediamo un Galletto del 1938, di Pablo Picasso con tecnica del disegno con carboncino, si notano anche le cancellature dell’ artista. Vedi articolo il carboncino e la sanguigna.

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Nell’antichità uno dei più diffusi supporti fu il papiro che è ricavato dal midollo di una pianta acquatica. Nel Medioevo in Europa il papiro era molto raro e allora fu sostituito dalla pergamena, ricavata dalle pelli di agnelli, pecore o capre, raschiata, seccata e levigata.

Infine con l’invenzione della carta un supporto facile da usare e soprattutto meno costoso ha reso possibile una grande diffusione dei disegni.

Il disegno nell’arte – parliamone in generaleultima modifica: 2010-02-07T17:47:00+01:00da kigei
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2 Thoughts on “Il disegno nell’arte – parliamone in generale

  1. ciao! bellissimo blog complimenti ! ho fatto un disegno come l’opera di Albrecht durer : Mani in preghiera 🙂 di nuovo complimenti!

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