Duomo di Modena-arte romanica ridotta particolare della facciata.jpgAbbiamo già accennato qualcosa in questo sito (leggiamo nelle categorie – Arte Romanica) del periodo storico-culturale che gli esperti definiscono col nome di Età Romanica che nasce e si diffonde anche attraverso le meravigliose opere di architettura realizzate da bravissimi artisti nell’Italia Settentrionale tra i secoli XI e XII. Costruzioni in stile romanico di cui alcune per la loro bellezza e le innovazioni diventeranno un vero modello da imitare, come per esempio il celebre Duomo di Modena (articolo su Arte semplice) degli artisti Lanfranco con la collaborazione per le decorazioni e le sculture di Wiligelmo. Durante questo importante periodo storico ricco di cambiamenti e nuove idee che avvengono già dall’inizio del secondo Millennio, anche in una vasta area Meridionale della nostra Penisola assistiamo ad un meraviglioso intreccio di tradizioni, di usi e di influenze artistiche portate da alcune potenti culture straniere durante le loro dominazioni in quei territori. Tra queste civiltà, spesso anche molto differenti tra di loro quelli che hanno avuto maggior influenza, lasciandoci anche delle bellissime testimonianze artistiche e architettoniche come Palazzi e Basiliche considerati oggi dei bellissimi capolavori dell’arte nel Sud d’Italia, sono quella Araba e quella dei Normanni. L’area interessata e ricca di queste bellezze artistiche è soprattutto quella della Campania e quella della Sicilia. Possiamo quindi dire che l’Età e l’arte Romanica coincide con un particolare periodo molto florido e ricchissimo al livello economico e culturale portato da queste civiltà per via delle loro diverse lingue, le loro tradizioni e i vari modelli artistici derivanti per esempio da elementi bizantini, classici, arabi o Normanni e che alla fine hanno dato vita a una originale e meravigliosa arte, facendo diventare la Campania e la Sicilia come degli scrigni a cielo aperto, ricchi di un patrimonio artistico originale e unico al mondo.

Le influenze Arabe-Normanne dell’arte Romanica dell’Italia Meridionale con alcuni esempi.

arte romanica,arte arabo-normanna in italia meridionale,architettura romanica,storia dell'architettura,storia dell'arte,arte in sicilia e in campaniaL’influenza dello stile arabo lo si vede soprattutto nell’architettura di alcuni Edifici costruiti in quell’epoca nell’Italia Meridionale. Questo è riconoscibile oltre che per alcune caratteristiche tipiche che si riferiscono alla cultura dell’Islam anche per la rigorosa semplicità dei volumi che spesso sono misurati ed essenziali in cui vediamo svettare delle forme a cubo o a cupola. Le decorazioni arabe spesso sono di diversi colori e presentano dei motivi geometrici o astratti. Riferiti alla cultura dell’Islam sono anche in architettura gli archi del tipo ogivale e le cornici ad archi intrecciati. Diversamente la cultura Normanna in Sicilia e in Campania ci trasmette uno stile architettonico diverso con la costruzione di Edifici che sono arrivati quasi intatti sino ai giorni nostri. Per esempio i volumi in molte delle costruzioni normanne sono possenti che trasmettono forza e grande protezione. Le Chiese vengono costruite con uno sviluppo verticale della navata principale e del transetto. Di solito notiamo due torri campanarie che fanno da cornice ad una meravigliosa facciata.

Qui sotto alcuni importanti esempi dell’arte Arabo-Normanna che possiamo trovare e ammirare nell’Italia Meridionale. Sicuramente molti di voi avranno sentito parlare del celebre e bellissimo Duomo di Monreale, una cittadina che si trova vicino alla città di Palermo nella bellissima isola della Sicilia. Nella figura vediamo un piccolo particolare del meraviglioso abside esterno del Duomo (cliccate per la descrizione). Ma anche la Cappella Palatina sempre a Palermo insieme ad alcuni antichi e bellissimi Palazzi di questa città o il Duomo della cittadina di Cefalù sono solo alcune delle più belle opere architettoniche conosciute dell’arte araba-Normanna in Sicilia. Nell’area della Campania invece possiamo andare ad ammirare alcune antiche Cattedrali molto belle come quelle di Salerno, quella di Caserta o di Amalfi. Queste costruzioni a visitarle e vederle sono davvero molto emozionanti e ricche di un grande fascino, soprattutto se pensiamo da quanto tempo esse stanno lì in piedi con tutta la loro forza, fiere e meravigliose davanti ai nostri occhi.

 

Con il termine Architettura noi intendiamo detto con parole semplici quella particolare forma di arte capace di ideare, di progettare e infine di costruire alcune singole parti o interi edifici che possono essere come risultato finale e necessità di utilizzo molto vari e differenti tra di loro come per esempio ponti, palazzi pubblici, palazzi residenziali privati, piazze etc. Facendolo in modo di far convivere in tutto questo l’armonia delle forme con una giusta organizzazione degli spazi interni ed esterni.

Per leggere l’articolo completo sugli Ordini Dorico, Ionico e Corinzio cliccate qui.

Buona lettura

 

L’architettura della prima metà del secolo (Rococò).

Nella prima metà del Settecento nasce in Francia e poi si diffonde in tutta Europa lo stile artistico definito Rococò.

In architettura questo stile faceva notare come alla semplicità degli edifici esterni si poteva contrastare con la ricchezza molto sfarzosa degli interni, con decorazioni e ornamenti molto ricche e un gusto a volte teatrale e molto scenografico e con la luce che inondava in questi edifici (Palazzi Reali) da numerosi e ampie aperture.

 

Soluzioni scenografiche – Filippo Juvarra.

Come abbiamo appena detto, gli edifici settecenteschi si caratterizzano per uno spiccato gusto scenografico.

Infatti non è un caso che Filippo Juvarra (1678-1736) che è considerato oggi come uno dei più importanti architetti del secolo in questione abbia esordito come scenografo. Alcuni edifici che lui ha realizzato a Torino e nello Stato Sabaudo portano le tracce evidenti di questa sua formazione iniziale.

La Chiesa del Carmine a Torino per esempio presenta una ricca decorazione interna che prevale sulla struttura architettonica e il tutto conferisce una leggerezza all’ambiente, generando anche una atmosfera raffinata e teatrale (vedi sotto un particolare dell’interno della Chiesa del Carmine a Torino 1732-1735 di Filippo Juvarra).

La chiesa del Carmine Juvarra.JPG

 

 

Le grandiosità dei Palazzi settecenteschi – Luigi Vanvitelli.

Come abbiamo sopra accennato nell’architettura del Settecento un altro aspetto tipico era quello della totale indipendenza tra le forme esterne (semplici e sobrie), da quelle interne (riccamente ornate). Esempi importanti di questo modo di realizzare da parte degli architetti del periodo sono gli splendidi Palazzi Reali che venivano costruiti lontano dal centro delle città e immersi in parchi immensi.

Allievo del Juvarra fu Luigi Vanvitelli (1700-1773) al quale il Re di Napoli e di Sicilia Carlo VII di Borbone affida la realizzazione di quella che diverrà in Italia un grande simbolo di sfarzosità e cioè la famosa Reggia di caserta.

La facciata è semplice e rigorosa, appena movimentata dalla lieve sporgenza del corpo centrale e di quelle laterali. La parete della facciata è scandita dalle numerose e ampie aperture che andranno ad illuminare i vari spazi interni, i quali saranno movimentati e molto ricchi di ornamenti.

Il gusto scenografico è evidente nell’impostazione di tutto il complesso. La vista dall’alto corre lungo un asse che parte dal viale d’accesso e proseguendo nel piazzale e nel portico centrale, attraversa tutto il bellissimo e immenso parco dove vi sono delle fontane, delle cascate e dei giochi d’acqua straordinari (vedi sotto la Reggia di Caserta di Vanvitelli 1752 vista dall’ alto).

Reggia di Caserta di Vanvitelli.JPG

 

 

Continua…

Interventi urbanistici – Francesco de Sanctis.

Progetto della Scalinata Trnità dei Monti di de Sanctis.JPGNel corso del Settecento nelle più importanti città europee come per esempio Parigi, Vienna, Pietroburgo, Mosca, Copenaghen vengono realizzati importanti interventi urbanistici.

In questo campo il gusto scenografico e l’estrosità tipici del secolo trovano facile attuazione.

A Roma l’architetto Francesco de Sanctis (1693-1740) realizza la famosa scalinata di Trinità dei Monti, che serve per collegare l’omonima Chiesa del Cinquecento con la Piazza di Spagna che si trova sottostante, dove al centro di questa ultima si trova la fontana della Barcaccia che è un opera del Celebre artista Gian Lorenzo Bernini e di cui abbiamoparlato in altri articoli.A lato il progetto della Scalinata di Trinità dei Monti.

Se guardiamo tutta l’ opera della scalinata, insieme all’ ambiente circostante, notiamo come de Sanctis realizza un complesso scenografico che è privo di forzature ed esagerazioni. La scalinata sembra adeguarsi con dolcezza al pendio della collinetta, le morbide linee curve delle scale, le rientranze e le sporgenze la rendono parte integrante con il resto della città.

Si può anche notare, l’ effetto prospettico di convergenza creato dall’ obelisco, collocato in posizione centrale (punto di fuga).

(vedi sotto la veduta della scalinata di Trinità dei Monti 1723-1726 Roma).

Trinità dei Monti Roma de Sanctis.JPG

 

 

Il rigore neoclassico – Giuseppe Piermarini.

I caratteri dell’architettura neoclassica sono tutti riconducibili a un principio fondamentale e cioè la purezza delle forme ispirata ai modelli classici. L’aspetto degli edifici è molto sobrio e lineare, la decorazione deve essere molto misurata, l’ordine e le simmetrie regnano in qualunque progetto di architettura neoclassica.

Un’altra caratteristica tipica del neoclassicismo è inoltre la preoccupazione di soddisfare non soltanto le esigenze estetiche ma anche quelle di comodità e di funzionalità come avviene per esempio nel Teatro alla Scala di Milano, progettata dall’architetto umbro Giuseppe Piermarini (1734-1808). La facciata del Teatro alla Scala semplice ed equilibrata è coronata da un timpano di gusto classicheggiante. Il portico accessibile anche alle carrozze consentiva agli spettatori di passare direttamente da queste al Teatro e quindi era stato progettato anche con un pensiero alla funzionalità semplice per l’uomo.

(vedi sotto il Teatro alla Scala di Milano 1776-1778 di Giuseppe Piermarini).

Teatro la Scala Milano Piermarini.JPG
 

L’architettura nel secolo Cinquecento. 

In questo articolo parliamo su che tipo di Architettura veniva usata e quali erano i maggiori esponenti di questa nobile e antica Arte durante il periodo del secolo Cinquecento.

Per leggere questo articolo cliccate sul link sotto e andate sul mio unico sito ARTE SEMPLICE E POI dove sto trasferendo tutti i miei articoli sull’arte sparsi un pò in giro nel web.

architettura del cinquecento

Un saluto a tutti gli appassionati di arte

 

La Chiesa Gotica, un simbolo per l’arte in quel periodo.

Una delle caratteristiche architettoniche principali delle imponenti Cattedrali Gotiche della Francia settentrionale, luogo ove ebbe inizio e si sviluppo quel tipo di arte, conosciuta come arte gotica è quella del verticalismo molto accentuato che simboleggia la tensione e il rapporto che ha l’uomo verso Dio.

Questo sviluppo in altezza viene ottenuto grazie a tecniche architettoniche molto moderne e nuove per quell’epoca, stiamo parlando dei secoli che vanno dalla fine del XII fino al XIV anche se la sua rivalutazione come vera e propria forma d’Arte moderna, verrà soltanto alcuni secoli dopo e cioè nel XVIII secolo.

L’arco a sesto acuto (ogivale) è uno degli elementi tipici delle Cattedrali Gotiche, esso ha una forma stretta ed appuntita. Deriva dall’intersezione di due cerchi con lo stesso raggio ma aventi centri diversi e che vengono uniti a formare una punta.

La volta a crociera ogivale è formata dall’incrocio di due archi a sesto acuto, in questo modo il peso della volta viene scaricato sui pilastri polistili, cioè pilastri formati da fasci di colonnine (vediamo sotto uno schizzo che raffigura un arco a sesto acuto e una volta a crociera ogivale).

Architettura Gotica schizzo.jpg

  

 

Le spinte laterali delle volte a crociera sono assorbite all’esterno dagli archi rampanti, i quali trasmettono ai contrafforti che a loro volta le scaricano al suolo. Con questa geniale trovata le varie spinte verticali ed orizzontali degli archi vengono tutte neutralizzate e anche liberano il peso ai vari muri che non svolgono più una funzione portante. Queste possono essere interrotti da aperture e finestre, queste ultime chiamate bifore o trifore a seconda se hanno due o tre aperture e vengono chiuse da coloratissime vetrate.

Gli spazi si dilatano, gli ambienti si moltiplicano e tutto diventa all’apparenza più complesso. Aumenta il numero delle navate, fino ad 5 quelle minori si prolungano e circondano il presbiterio, formando il deambulatorio (sorta di camminatoio) e lungo il perimetro delle Cattedrali si costruiscono delle piccole Cappelle. Continua…

Le caratteristiche che più si notano all’esterno di una Cattedrale Gotica, che la rendono bellissima e unica sono le guglie e i pinnacoli, assieme poi alle decorazioni e le statue che sembrano coronare il tutto con quella forma slanciata in verticale. Il tutto conferisce alla costruzione un senso di grande leggerezza e di straordinaria bellezza (vediamo due esempi sotto di sezione di Cattedrale Gotica).

Sezione di campanile Gotico.jpg

 

 

Secondo esempio

 

Sezione Gotica di chiesa.jpg

 

 

L’architettura Gotica in Italia.

Lo stile Gotico in Italia viene portato dall’Ordine Cistercense (un ordine fondato da monaci) intorno al XII e XIII secolo. Ma in Italia le caratteristiche delle famose Cattedrali Gotiche Francesi venne un pò ridimensionato, infatti l’Ordine Cistercense che aveva come ideale la povertà evangelica fa ridimensionare le grandiosità e le ricchezze decorative, cosi come fa contenere lo slancio verticale che erano tipiche delle Cattedrali d’Oltralpe. Tutto questo per esempio si può vedere andando a visitare la Chiesa abbaziale di Fossanova nel Lazio, che ha un aspetto molto austero e spoglio proprio come l’Ordine desiderava.

In Italia anche se furono usati ed impiegati elementi tipici architettonici dell’ Arte Gotica francese come archi acuti, volte ogivali, pilastri a fascio ecc. nel Gotico italiano, prevalgono la semplicità e la misura. Il verticalismo è moderato e i muri perimetrali conservano la loro compattezza.

L’Architettura civile in Italia.

In Italia nel XIII secolo le maggiori città si dotavano di nuovi edifici a scopo pubblico e privato. Nell’Italia settentrionale per esempio i Palazzi pubblici sono soprattutto luoghi di assemblee e quindi il piano inferiore si apre con un vasto porticato mentre il piano superiore ospitava la sala delle riunioni (vediamo per esempio il Palazzo di Piacenza).

Nell’Italia centrale invece i Palazzi pubblici erano anche adibite a residenze dei rappresentanti del Governo cittadino. Scompare il loggiato a pianterreno e la struttura diventa più compatta, quasi militare con tutti quei merli, ballatoi, feritoie ecc. (vedi per esempio il Palazzo pubblico di Siena).

In questo periodo vengono costruiti numerosi Castelli a scopo prevalentemente di difesa nelle campagne e nelle valli di tutta Italia. In special modo,quelli fatti costruire dall’Imperatore Federico II nell’Italia meridionale raggiungono un alto livello tecnico ed artistico. Uno dei più famosi fra questi castelli Federiciani è quello di Castel del monte presso Andria in Puglia ove si può ammirare la pianta dell’edificio con le sue otto torri e il cortile interno ottagonale, esso ha mura e strutture possenti a simboleggiare tutta la forza del Sovrano.

Per le vostre curiosità o gli studi leggete gli articoli sulla pittura gotica e su Giotto che trovate nelle categorie in Arte Gotica.

 

Invito anche tutti i Lettori a scrivere in merito all’argomento trattato qui. Se avete qualche notizia da aggiungere o soltanto un parere da far conoscere ai lettori.