Modella di schiena e modella di profilo: due studi della pittura Puntinista di Georges Seurat.

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Tra le tante opere che fanno ormai parte dello straordinario patrimonio artistico mondiale che sono legate a quello stile inconfondibile e particolare della pittura Puntinista troviamo anche alcuni studi realizzati dall’artista francese Seurat che gli servirono per il progetto di una sua opera più grande conosciuta poi semplicemente col nome Le modelle (qui sopra cliccate per ingrandire) che doveva raffigurare alcuni corpi umani con delle pose naturali. Vediamo Bellissimi corpi umani che in questo caso erano quelli femminili di alcune splendide modelle che posarono per l’artista. Come molti di voi sicuramente sapranno il pittore francese Georges-Pierre Seurat (1859-1891) è molto conosciuto e viene celebrato nei libri di storia dell’arte soprattutto per essere stato uno dei primi esponenti del nuovo Movimento pittorico che per la sua tecnica venne chiamato Puntinismo. Un nuovo modo di fare pittura che nacque nei Quartieri della Francia di fine Ottocento e che poi arrivò e si sviluppò anche nel resto dell’Europa. Seurat infatti fu un artista che attraverso i suoi particolari studi sulla pittura, a esperimenti e a ricerche che lo potessero portare a creare nuove tecniche arrivò a creare la tecnica artistica puntinista.

georges seurat,le modelle,studi sulle modelle,puntinismo,pittura dell'ottocento,tecniche artistiche,pittura,opere d' arteAlcune delle ricerche di questo artista, così come anche la sua opera e gli studi sulle modelle che citiamo sopra furono realizzati soprattutto per sciogliere alcuni importanti dubbi e avere delle risposte certe in merito ad alcune critiche e osservazioni negative che alcune persone e critici gli fecero contro in quell’epoca. Infatti tra le critiche si affermava con convinzione che con la nuova tecnica pittorica di Seurat, cioè quella di stendere numerosi puntini di colore puro vicini o contrapposti tra di loro su una tela si poteva arrivare al massimo a creare dei semplici paesaggi e nulla più, mentre per quanto riguardava la rappresentazione dei corpi umani questa era una tecnica assolutamente inadatta. Qui sopra vediamo una immagine dell’opera di Geroges Seraut, lo studio per la Modella di profilo realizzata intorno al 1886-87. Mentre qui sotto vediamo l’immagine dello studio per la modella di schiena realizzata sempre intorno agli anni 1886-87. In entrambi questi due studi possiamo vedere come l’artista riesce attraverso un paziente uso che fa dei puntini di colore che vengono giustapposti o sovrapposti sulla tela a ottenere la raffigurazione e i particolari della testa, delle braccia, delle pareti della stanza e di tutti gli altri dettagli del corpo umano.

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I puntini riescono anche a suggerirci i giusti volumi di questi corpi oltre che darci anche l’illusione delle luci e delle ombre giuste. Le scene raffigurate nelle opere di Seurat vengono poi viste da noi nel modo giusto grazie alla retina che abbiamo nell’occhio e al nostro cervello che ordina, unisce e sintetizza in modo perfetto tutti i puntini di colore, restituendoci delle immagini e delle sensazioni visive piacevoli.

Si è già parlato brevemente del Puntinismo, ossia di quel Movimento artistico che nasce in una frenetica Francia durante un periodo culturalmente ricco e pieno di novità per l’arte che è la fine del secolo Ottocento (leggete l’arte dell’Ottocento).

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Il Puntinismo prende il nome a seguito di alcune nuove ricerche effettuate da alcuni studiosi sulle caratteristiche della luce, la sua scomposizione e come noi vediamo i colori. Interessanti studi visivi ed esperimenti sui colori che faranno appassionare molti uomini e che saranno espressi soprattutto nel campo dell’arte e della pittura. Infatti si realizzeranno bellissime opere d’arte da parte di quelli che vengono considerati oggi tra gli artisti più importanti di questa corrente che è il Puntinismo. Di questi sicuramente dobbiamo citare il maestro francese Georges Pierre Seurat e uno dei suoi più grandi discepoli, cioè Paul Signac. Quella che vediamo qui sopra è l’immagine di una di queste opere d’arte che sono state realizzate con la tecnica del puntinismo. Si tratta del famoso dipinto con colori ad olio su tela intitolato Il Palazzo dei Papi ad Avignone realizzata dall’artista francese Paul Signac intorno all’anno 1900. le sue dimensioni sono di 73,5 centimetri di altezza per 92,5 centimetri di larghezza ed è collocato per poterlo ammirare nel Musée d’Orsay di Parigi. La prima cosa forse che possiamo notare ammirando da vicino quest’opera è come delle piccole macchioline di colore che vengono stesi puri e che sono accostate sulla tela riescono a fondersi tra di loro nel momento che li guardiamo da una precisa distanza, dandoci ai nostri occhi la bellissima e perfetta illusione di immagine del paesaggio francese. Questa è una delle caratteristiche delle opere con la tecnica del Puntinismo. Riconosciamo in essa sulla parte sinistra il celebre ponte di Avignone, realizzato da Signac con alcune pennellate di tonalità verde, mentre i colori viola e rosa-arancio ci fanno pensare attraverso i loro toni ad alcune opere impressioniste, come per esempio quelle delle celebri Cattedrali di Monet. Signac ha voluto rappresentare in questa sua opera il paesaggio con il Palazzo dei Papi che troviamo ad Avignone (vediamo nell’immagine sotto un particolare del paesaggio reale che possiamo confrontare con l’opera di Signac).

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Questo è uno dei più grandi e importanti edifici medioevali in stile Gotico dell’Europa. Il nome deriva dal fatto che nel 1309 a seguito di gravi problemi avvenuti a Roma, la città di Avignone divenne una delle residenze che ospitavano i Papi in fuga. Recentemente, nell’anno 1995 il Palazzo dei Papi è stato anche dichiarato patrimonio mondiale dell’Umanità.

 

 

Parliamo un po’ di storia e dell’ Arte dell’Ottocento

Durante i primi decenni del secolo Ottocento gran parte della popolazione europea era ispirata da ideali nuovi, di libertà che erano nati soprattutto in seno alle popolazioni povere francesi, che ribellandosi ai potenti e ricchi sovrani che li avevano condotti alla fame e alle miserie, avevano iniziato quella che poi era entrata nella storia come la Rivoluzione Francese e da lì si era arrivato alle guerre napoleoniche (1796-1815), avendo nel cuore il famoso motto di uguaglianza, legalità e fraternità tra tutti i popoli della terra.

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La pittura Puntinista nella storia dell’arte.

Intorno al periodo che va dal 1884-1885 ha inizio in Francia un nuovo movimento pittorico che per la sua caratteristica principale venne chiamato Neoimpressionismo o anche Puntinismo.

Questo definito anche pointillisme (nella lingua francese) è un movimento pittorico che nasce anche per i nuovi studi e le ricerche effettuate da alcuni studiosi fisici e chimici soprattutto sulla scomposizione della luce nei vari colori dello spettro e poi così denominato dal critico francese Félix Fénéon. Sotto vediamo un opera puntinista di Paul Signac del 1890 raffigurante il critico Felix Fénéon.

 

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Da queste nuove e moderne ricerche si era iniziato infatti a constatare l’inesistenza di un colore locale. Si notava che ciascun colore era possiamo dire influenzato visivamente dal colore cui è posto accanto e per questo i colori non dovranno essere mescolati ma soltanto accostati tra di loro, soprattutto i colori complementari così da creare il contrasto simultaneo.

Tra i maggiori esponenti di questa corrente artistica che sviluppò ed elaborò la tecnica del puntinismo possiamo citare gli artisti Paul Signac (1863-1935) e Georges Seurat (1859-1891), i quali cercano di applicare e rappresentare nelle loro opere le teorie scientifiche elaborate dagli studiosi di fisica, chimica e ottica. Il Palazzo dei Papi ad Avignone è una di queste opere, realizzata da Signac nel 1900. Gli artisti del movimento puntinista infatti esaltano le leggi sulle interazioni tra i colori adiacenti, per esempio due colori complementari affiancati si esaltano se invece vengono mescolati si spengono. Tutti questi studi sui colori portano i pittori puntinismi ad elaborare una tecnica tutta nuova in cui i colori vengono accostati su di una tela o su un altro supporto, attraverso dei piccoli punti (da questo deriva il nome di Puntinismo) di colore puro e tra di loro complementari, e affidando poi all’occhio dell’osservatore che ammira il quadro, il compito di fonderli insieme e di amalgamarli, in modo da dare un particolare e suggestivo risultato. Questo avviene anche grazie alla nostra retina che abbiamo nei nostri occhi, che ci permette di unire i puntini colorati e vedere una immagine in modo nitido.

I puntinisti amano realizzare soprattutto nelle loro opere scene con paesaggi o scene di vita cittadina. Sono cioè soggetti tipicamente “impressionisti”, ma alla spontaneità delle sensazioni e alla fugacità delle impressioni, preferiscono lo studio e un calcolo rigoroso.

Vediamo anche Il Divisionismo in Italia.

 

(sotto possiamo vedere un particolare della celebre opera con tecnica puntinista dell’artista Georges Seraut intitolata Domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte del 1884-1886).

Georges Seraut Domenica pomeriggio all' isola della Grande Jatte del 1884-1886 Puntinismo.JPG