La mostra sull’artista della Pop Art Andy Warhol con più di 150 opere esposte provenienti dalla collezione Brant si terrà presso il Palazzo Reale nella città di Milano dal 24 Ottobre e durerà sino al 9 Marzo 2014.

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Andy Warhol, padre della Pop Art americana, torna a Milano con una grande monografica a Palazzo Reale, che per la prima volta ospita una mostra dell’artista statunitense. L’evento attesissimo è al centro della programmazione dell’Autunno Americano, iniziata il 24 settembre con la mostra “Pollock e gli Irascibili. La scuola di New York”. Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e prodotta da Palazzo Reale e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE in collaborazione con Arthemisia group, la mostra è curata da Peter Brant con il contributo di Francesco Bonami: appassionato collezionista, fin da giovanissimo Brant iniziò a comprare opere di artisti contemporanei americani mettendole poi a disposizione per fini di studio e divulgazione attraverso la Brant Foundation.

Fonte per articolo completo:

Il sito del Comune di Milano

Andy Warhol Silver Liz.jpg

A Londra durante un asta realizzata da Christie’s, è stata venduta ad un anonimo compratore, per 8,3 Milioni di euro, la celebre opera intitolata Silver Liz, realizzata dal grande artista della Pop Art Andy Warhol.

L’ opera realizzata nel 1963, raffigura il viso della celebre e anche discussa attrice Elizabeth Taylor, che in quegli anni era la stella del cinema americano. Su di uno sfondo argenteo, doveva risaltare i bellissimi occhi viola, caratteristici della bellissima attrice.  

Arrivederci 

 

 

L’opera di Andy Warhol dedicata a Liz Taylor è realizzata con la tecnica della serigrafia nell’anno 1963, le dimensioni sono di un quadrato di 58,3 per 58,3 centimetri.

Andy Warhol e Liz Taylor sfondo verde.jpg

 

 

La protagonista abbiamo detto è la celebre e brava attrice cinematografica Elizabeth Taylor molto amata negli anni cinquanta e sessanta in tutto il mondo e spesso chiacchierata per i suoi celebri trascorsi matrimoniali.  

I colori dai toni decisi sottolineano il viso dandogli una intensità drammatica. Il colore verde dello sfondo è come un riflettore acceso che si riverbera sui capelli, sulle palpebre e sugli occhi accentuando così i particolari fisionomici.

Lo stesso effetto è ottenuto sottolineando le labbra con una pennellata di rosso acceso. La luce forte e diretta che illumina il volto sembra proiettata dall’esterno, perpendicolarmente al piano della tela e con una leggera inclinazione dall’alto. L’effetto è duplice, da una metà del viso scompaiono insieme alle ombre, i tratti somatici che sull’altro lato sono messi in evidenza dalle ombreggiature (la più decisa è quella che dal sopracciglio sinistro scende lungo la linea del naso).

 

I valori espressivi che troviamo nell’opera.

Come per altri celebri personaggi di cui Warhol ha realizzato i ritratti anche Liz Taylor che qui vediamo nella prima versione colorata, l’artista ha realizzato una serie di varianti cromatiche utilizzando sempre la medesima riproduzione.

In questo modo l’artista ripetendo molte volte la stessa immagine ci fa capire che diventa “comunicazione”, perché non è fatta più per un singolo individuo (il collezionista o il visitatore del Museo), ma per una società che sfrutta le scoperte della tecnica per proporle a tutta la collettività, attraverso manifesti, poster, calendari, cartoline ecc. Ovviamente il soggetto deve essere subito riconoscibile dalla massa delle persone, da qui la scelta esclusiva di riprodurre soltanto oggetti o personaggi famosi.

Questa è la più grande scoperta di Warhol che utilizza il linguaggio della Pop Art per trasformarlo in una industria.

Per altri artisti di questo movimento che è la Pop Art o Popular Art, la raffigurazione di oggetti di consumo, assume il significato di una critica forte nei confronti di una società portata ormai soltanto al consumismo sfrenato.

Warhol invece vuole soltanto esaltare l’immagine stessa dell’ oggetto e basta, che sia una comunissima confezione di pelati o una bibita o magari ancora un detersivo, innalzandolo ad opera d’arte vera e propria.

 

Pop Art è un termine spesso usato per intendere l’abbreviazione di Popular Art, cioè arte popolare e semplice che è un Movimento culturale ed artistico nato principalmente in Inghilterra e negli Stati Uniti verso la fine degli anni Cinquanta nel secolo Novecento e poi sviluppato un po’ in quasi tutta Europa.

Cliccate sul link sotto per leggere l’articolo completo andando sul sito Arte semplice e poi

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Un saluto