L’artista Giovanni Bellini vissuto nel Quattrocento tra cenni e origini.

Tra gli artisti che divennero famosi e che portarono con i loro meravigliosi lavori artistici la nostra pittura italiana a dei livelli di assoluta eccellenza dobbiamo sicuramente citare anche Giovanni Bellini, un grande pittore italiano del Quattrocento.

Leggi con un clic sul nome l’articolo completo sul sito di Arte semplice e poi

arte,mostre di arte,brueghel meraviglie dell'arte fiamminga,pittura,roma,chiostro del bramantePer tutti gli amanti dell’arte fiamminga e dei meravigliosi lavori artistici di una grande Dinastia di artisti come quella fiamminga dei Brueghel.

Il Chiostro del Bramante ospita dal 18 dicembre 2012 al 2 giugno 2013 una grande mostra sui capolavori della dinastia Brueghel che ripercorre la storia e l’eccezionale talento della più importante stirpe di artisti fiamminghi attivi tra il XVI e il XVII secolo, attraverso oltre 100 opere tra dipinti, disegni e grafiche. Le opere, provenienti da importanti collezioni private e musei italiani e stranieri tra cui il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Tel Aviv Museum of Art, la Pinacoteca Ambrosiana di Milano e il Museo di Capodimonte di Napoli presentano al pubblico le relazioni e il percorso artistico di quattro generazioni di pittori della nobile stirpe.

Per tutte le varie informazioni sulla Mostra e sui biglietti vi invito ad andare sul sito di Romeguide.it cliccando su:

http://www.romeguide.it/mostre/bruegel/bruegelchiostrobramante.html

 

L’opera futurista intitolata Volo di rondini è un dipinto a tempera fatto su una superficie di carta che ha come dimensioni circa 51 per 76 centimetri realizzata dall’artista italiano Giacomo Balla nel 1913 che oggi possiamo trovare presso il Museo di Arte moderna della città americana di New York.

 

volo di rondini,giacomo balla,futurismo,arte del novecento,artisti,opere d' arte,pittura

Giacomo Balla nasce a Torino nel 1871 e dopo aver vissuto una lunga e meravigliosa carriera artistica che lo porta anche a essere tra i più importanti esponenti della corrente Futurista muore nella città di Roma nell’anno 1958, alla bella età di 87 anni. Nella sua opera Volo di rondini (la vediamo qui in alto), così come in tante sue altre Balla ci rappresenta con una tecnica del tutto nuova una delle sue grandi passioni, quella sugli animali e la natura che amava tanto, oltre che le innovative idee artistiche e i concetti sviluppati nel Movimento del Futurismo. Gli artisti nelle loro opere esaltano e sviluppano sopratutto ciò che è progresso e quindi futuro. Grandi invenzioni o concetti astratti come possono essere il movimento di un corpo, il dinamismo o la velocità di una macchina diventano il pane quotidiano per tutti gli artisti futuristi.

L’artista durante il suo soggiorno presso la città di Dusseldorf avvenuto tra il 1912 e il 1913 dipinge altre opere sempre con le rondini come protagoniste, dove fa vedere la tecnica e le idee concepite dal Futurismo italiano. Vediamo rappresentata nel Volo di rondini la scena di uno stormo di questi uccelli in volo fuori da una finestra. Gli uccelli, il loro movimento e la loro velocità vengono raffigurati attraverso una sequenza di immagini scomposte che ci danno il preciso senso del loro movimento e dinamismo. Un po’ come se noi prendessimo una macchina fotografica e la puntassimo su un animale che cammina, scattando di continuo a distanza di attimi numerose foto che poi componiamo in sequenza una accanto all’altra. Il risultato come nelle opere di Balla è proprio quello che vediamo qui con la composizione di spostamenti che nell’insieme danno il movimento finale al volo degli animali.

 

E se proviamo a fare arte e pittura in altri modi?!

arte,curiosità d'arte,pittura,tecniche artistiche,strane tecniche di pittura,millie brown,pricasso,bloodpaintingPremettendo che ormai noi che ci reputiamo delle “normali” persone ci sentiamo abbastanza forti sia mentalmente che fisicamente per accusare qualunque tipo di colpo inferto, visto che abbiamo superato sempre con grande forza d’animo diverse guerre, diverse crisi economiche o devastanti catastrofi naturali o prodotte dall’uomo ecco che arrivano loro, alcuni artisti davvero originali ma forse anche un po’ “bizzari”. Questi sono nella maggior parte dei casi dei giovani artisti spesso realmente molto bravi nel realizzare le loro performance e le loro opere d’arte, soltanto che anziché usare le solite tecniche artistiche o i soliti strumenti che si insegnano nelle Accademie o nelle Scuole d’arte hanno deciso di creare un qualcosa di nuovo, magari anche per fare dello spettacolo oltre che soltanto arte, ma grazie al quale sono diventati famosi nel mondo reale e virtuale e molti ne parlano.

Millie Brown la donna che fa arte col proprio vomito.

Millie Brown (la vediamo in alto mentre crea una sua opera) è una artista ormai conosciuta sul web perché ha deciso di creare e fare arte attraverso l’uso del proprio vomito. L’artista infatti dopo aver bevuto alcuni bicchieri di latte opportunamente colorato con delle sostanze che possono essere ingerite, attraverso dei conati prodotti dalla stessa scaraventa il vomito su delle tele bianche, realizzando in questo modo delle strane e particolari performance artistiche. Ne nasce una arte astratta piena di colori e macchie che poi gli appassionati comprano. Millie Brown la trovate sulla sua pagina ufficiale di Facebook.

Sotto potrete vedere un video messo su You Tube! Dove si vede la realizzazione e la tecnica usata dalla Brown.

La lettura su altre particolari tecniche di pittura continua.

Pricasso l’uomo che dipinge col caz…!

arte,curiosità d'arte,pittura,tecniche artistiche,strane tecniche di pittura,millie brown,pricasso,bloodpaintingDevo dire che il simpatico Tim Patch, in arte Pricasso (lo trovate nella sua pagina Facebook) è un arzillo signore degli Stati Uniti di quasi 60 anni (1953) che sicuramente sa usare bene anche il cervello per poter vivere meglio, guadagnare tanti bei soldini e soprattutto farsi conoscere e diventare famoso in tutto il mondo grazie al suo “particolare” e forse unico modo di fare arte e pittura.

Ho scritto prima che usa “anche il cervello” perché in realtà il primo organo del corpo che viene usato in maniera artistica da Pricasso è il suo pene. Avete capito bene il suo “cosetto” che brandisce come fosse un pennello, intingendolo e caricandolo dei vari colori per poi spalmarli sempre col “cosetto” su delle tele bianche, le quali quasi per magia iniziano a trasformarsi forse per paura o ribrezzo, in forme ben riconoscibili e in ritratti di personaggi anche famosi. Aggiungo che le sue opere e i ritratti alla fine di questa “ispirazione” artistica sono davvero ben realizzati e molto realistici. Quindi dobbiamo dire che Tim è davvero un ottimo artista anche se poi qualcuno lo ha definito in modo ironico solo “un pittore del caz…”.

Www.pricasso.com

il Bloodpainting ovvero l’arte di usare il sangue nella pittura.

 

arte,curiosità d'arte,pittura,tecniche artistiche,strane tecniche di pittura,millie brown,pricasso,bloodpainting

Un altro “particolare” metodo di fare pittura che grazie anche alla rete virtuale sembra si stia pian piano sviluppando e facendosi conoscere attraverso il lavoro e le opere di alcuni artisti è quello di realizzare delle opere pittoriche attraverso l’uso del proprio sangue o quello di alcuni animali che viene utilizzato come unico colore per essere steso sulla tela. Questo è il metodo preferito anche dal giovane artista australiano Rev Mayers, conosciuto sul web soprattutto come “Bloodpainter”. Devo dire che alcuni dei suoi lavori sono davvero affascinanti e ben realizzati come possiamo notare guardando l’immagine sopra di questa superba tigre creata da Mayers soltanto usando del sangue.

http://bloodpainting.com/

l’artista che dipinge col seno.

arte,curiosità d'arte,pittura,tecniche artistiche,strane tecniche di pittura,millie brown,pricasso,bloodpaintingKyra Ayn Varszegi (la vediamo qui nell’immagine con una sua opera) è una ragazza che ama molto l’arte e la pittura. L’unica differenza è che invece dei classici pennelli come fanno molti artisti Kyra usa il suo generoso seno per stendere i vari colori sulle tele bianche, formando in questo modo alla fine delle particolari immagini astratte con più colori.

 

Disegnare e scrivere sulla superficie dell’acqua.

Alcuni ricercatori giapponesi che lavorano presso i Laboratori Akishima hanno trovato un metodo sicuramente particolare, attraverso il quale riescono a scrivere o addirittura a dipingere su una superficie davvero insolita, quella dell’acqua. Tutto questo sembra possibile grazie all’uso della moderna tecnologia e a 50 generatori d’onda che vengono combinati tra di loro.

Qui sotto trovate un video di You Tube! Dove si può vedere il risultato di questa originale tecnica artistica.

 

 

Ma c’è anche chi dipinge e fa arte usando le proprie labbra come per esempio l’artista Natalie Irish.

Trovate altri artisti simpatici nella colonna a lato e potremmo continuare all’infinito facendovi vedere le numerose tecniche di pittura o di altre forme d’arte un pò “fuori dal normale” che esistono nel mondo ma per il momento ci fermiamo qui. Possiamo comunque dire che sia l’arte che la fantasia umana non hanno davvero nessun limite. Voi cosa ne pensate al riguardo?

 

Questa che vediamo sotto che ha come titolo Scimmie è una tra le tante bellissime opere d’arte realizzate dall’artista Henri Rousseau.

 

henri rousseau,arte,pittura,pittura naif,scimmie,

Il pittore francese Henri Julien Félix Rousseau nasce in una cittadina della Francia chiamata Laval nel 1844 dal padre Julien e dalla madre Eléonore Guyard. L’artista vive purtroppo una vita non proprio felice, spesso tra momenti di vera miseria per i debiti contratti che non riesce a pagare e qualche piccolo reato che gli fanno conoscere persino il carcere. Ma il “doganiere” come spesso viene chiamato per via del suo modesto lavoro alla dogana continuerà ugualmente per la sua strada oltre che con la sua più grande passione, che è quella della pittura e della sua particolare visione che ha del mondo che lo circonda e che rappresenta con uno stile Naif nelle sue opere. Tutto questo lo farà sino alla sua morte che arriva nell’anno 1910, quando agli inizi del nuovo secolo aveva 66 anni. Quando era in vita purtroppo le opere e i lavori artistici di Rousseau non vennero apprezzati dai vari critici o dagli esperti di arte contemporanei e non gli porteranno nessun vantaggio economico per poter vivere in modo più soddisfacente come era anche giusto. Soltanto negli ultimi anni di vita, forse grazie ad un maggiore affinamento artistico che gli fanno sviluppare quello stile personale divenuto oggi subito riconoscibile e tipico nei suoi lavori per il ricco uso e la resa del colore o per le sue belle raffigurazioni con scene che sembrano uscire da mondi meravigliosi fatti di fiaba o di sogno, si incomincerà a valutare l’artista Rousseau e la sua arte come un esperienza davvero innovativa e d’avanguardia. Le visioni quasi fiabesche che vengono rappresentate nelle sue opere entusiasmeranno esperti e soprattutto grandi artisti affermati del calibro di Picasso, Gauguin o Kandinsky tanto per citare solo qualche nome celebre, rendendo il giusto merito a questo bravo artista.

L’opera Scimmie di Henri Rousseau del 1906.

l’opera conosciuta col titolo Scimmie è un dipinto realizzato intorno all’anno 1906 dall’artista francese Henri Rousseau. È stato realizzato grazie alla tecnica dei colori ad olio su una superficie di tela avente come dimensioni 145,5 per 113 centimetri circa. La possiamo trovare esposta presso il Philadelphia Museum of Art. La scena raffigurata nell’opera Scimmie è una di quelle più amate e tipiche per Rousseau e rappresenta alcuni animali esotici in una giungla lussureggiante. L’artista infatti anche se non viaggiò quasi mai amava molto passare intere giornate presso i giardini botanici di Parigi, stando a contatto con il bellissimo verde delle piante e dei fiori. In questo luogo sicuramente iniziò a farsi una sua idea artistica, apprezzando la bellezza della natura con le sue perfette forme ben definite, le luci o i suoi colori.

Guardando l’opera la prima cosa che notano i nostri occhi è la predominanza del colore verde usato nei vari toni per descrivere con grande abilità e realismo la ricca vegetazione di una giungla, composta da numerose piante e foglie. Nascoste in questa vegetazione vediamo alcune scimiette di cui due abbracciate tra loro al centro che fanno quasi timidamente capolino tra il fogliame. Vediamo anche un uccello che sta sopra di esse appollaiato su di un ramo che sembra sottile mentre il nostro occhio naturalmente viene attratto dal bianco di un fiore che spicca a sinistra della scena, mentre una porzione di cielo si intravede in alto. I dettagli delle foglie e degli animali sono dipinti con dei contorni netti e precisi che sono tipici dello stile Naif. Il tutto ci fa sembrare quasi ad una scena antica, dipinta per descrivere la fiaba di un bambino. Davvero belle e piene di fascino l’arte e le straordinarie visioni di Rousseau.