Una breve descrizione dell’opera Le due sorelle di Pablo Picasso.

Tra i tanti celebri lavori che L’artista Pablo Picasso realizzò durante la sua lunga e straordinaria carriera vi è anche un bellissimo e triste dipinto intitolato Le due sorelle. Vediamo qui sotto una immagine di quest’opera.

Quest’opera oltre che come Le due sorelle è conosciuta anche col nome di L’incontro, sicuramente per il tema trattato ed è un dipinto realizzato da Picasso nell’Estate dell’anno 1902, mentre si trovava nella città spagnola di Barcellona.

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Pablo Picasso opera Le due sorelle o L’incontro

L’opera d’arte conosciuta nel mondo con il titolo di Donna imbellettata o Margot è uno dei bellissimi e numerosi lavori realizzati agli inizi del secolo Novecento dal celebre artista spagnolo Pablo Picasso. Sotto nell’immagine vediamo un particolare dell’opera di Picasso Donna imbellettata.

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Pablo Picasso opera Donna imbellettata

Grazie

L’artista Giovanni Bellini vissuto nel Quattrocento tra cenni e origini.

Tra gli artisti che divennero famosi e che portarono con i loro meravigliosi lavori artistici la nostra pittura italiana a dei livelli di assoluta eccellenza dobbiamo sicuramente citare anche Giovanni Bellini, un grande pittore italiano del Quattrocento.

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Sappiamo tutti o almeno quasi tutti che il giorno 14 del mese di Febbraio è una data molto particolare per molta gente che ci ricorda e ci fa pensare subito qualcosa. No, non sto parlando della purtroppo famosa ma tragica strage ad opera della mafia avvenuta in America proprio in questo giorno di molti ma molti anni fa. Il 14 Febbraio che citò io è quello del meraviglioso giorno di San Valentino, ossia del giorno più bello per tutti gli innamorati.

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Ah che bello essere innamorati di qualcuno vero? Potergli donare il proprio cuore, la propria anima sperando magari che sia un buon “diavolo” o “diavolessa” e sussurrargli in un orecchio delicatamente che lei o lui siano l’unica persona capace di farlo o farla sentire 6 metri oltre le nuvole.

buon san valentino,amore,festa degli innamorati,attualità,il bacio in arteChe bello essere innamorati e… riempirla dolcemente di teneri baci, con le labbra che appena sfiorano la sua pelle. Ah il bacio che sensazione.

Che bello essere innamorati e… accarezzare i suoi meravigliosi capelli mentre si guarda l’orizzonte su una spiaggia desolata. Ma ecco che nell’idillio provocato dal nostro grande amore che sta per consumarci un grido! AHHH!!!

Ma e poi? Dopo queste bellissime parole dette col cuore. Dopo tutte le carezze fatte e la gioia provata cosa faremo?! Dove andremo?! Cosa mangeremo e soprattutto troveremo mai la nostra capanna per dare rifugio ai nostri due cuori innamorati e forse ora anche un po’ infranti oltre che sfigati? Io penso che andrà male. Purtroppo oggi nella nostra bella Italia siamo costretti da forze maggiori (leggi politica e politicanti italiani, leggi crisi economica nera e altro ancora) a non poterci più neanche azzardarci a pensare di innamorarci come una volta, sognando principi azzurri o damigelle e facendo magari delle previsioni che facilmente si avveravano e si concludevano con un bel matrimonio, di quelli all’italiana. I nostri politici oggi ci stanno togliendo anche questa bella gioia che è il poterci innamorare in modo davvero sano.

Ma poi mi ricordo che l’amore è il più forte tra i forti. L’amore è l’amore…

Meditate gente, meditate come diceva spesso un grande Arbore.

Un Buon San Valentino a tutti gli innamorati.

 

L’opera conosciuta nel mondo semplicemente con il titolo di San Sebastiano realizzata dal grande maestro Andrea Mantegna (1431 – 1506) è considerata insieme ad altri grandi lavori artistici come uno dei capolavori assoluti prodotti in Italia da quei eccellenti e innovativi artisti della pittura durante tutto il secolo Quattrocento.

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Il San Sebastiano del Mantegna del Museo del Louvre di Parigi – breve descrizione.

L’opera del San Sebastiano che vediamo qui sopra in una immagine è quella sicuramente più celebre e conosciuta nel mondo dell’arte che il grande pittore Andrea Mantegna realizzò e che oggi possiamo ammirare andando a vederla nel Museo del Louvre di Parigi. Si Conoscono infatti oltre il San Sebastiano del Louvre altre due bellissime opere dipinte sempre dal Mantegna in anni diversi della sua vita e che hanno tutte il medesimo e straziante tema religioso sul Santo e il suo martirio oltre che una simile composizione e pose. Per quanto riguarda il capolavoro del Louvre è stata realizzata in un periodo che va dal 1481 al 1485 circa, quindi in un momento dell’artista che viene considerato già maturo, mentre si trovava in soggiorno presso l’importante città di Mantova. Andrea Mantegna si trasferì intorno all’anno 1460 presso Mantova su invito del potente Marchese Ludovico di Gonzaga dove lavorò e realizzò quelle che sono le sue più belle opere d’arte. La tecnica usata per realizzare il San Sebastiano del Louvre è quella dei colori a tempera su un supporto in tela rettangolare di dimensioni abbastanza grandi. La sua altezza è di circa 257 centimetri mentre la sua larghezza è di 142 centimetri. In questa bellissima opera notiamo il Santo che è stato legato presso una antica colonna romana ormai in rovina. Infatti notiamo che il martirio del Santo avviene tra quelle che sembrano delle antiche rovine di architetture classiche, forse visto che si intravede ciò che rimane di un arco di trionfo e un capitello potrebbe essere un vecchio e imponente monumento onorario. Si intravedono anche dei resti di un piede di quella che doveva essere una statua in origine. Andrea Mantegna oltre a essere un grande artista era anche un grande estimatore e un ottimo conoscitore dell’architettura e della scultura classica. Questa sua bella passione si intravede in alcune sue importanti opere pittoriche, spesso ricche di piccoli e perfetti dettagli architettonici e prospettici. Nel dipinto San Sebastiano viene raffigurato dal Mantegna con una grande plasticità che lo fa sembrare come una statua romana. Viene descritto con una grande tensione espressiva, quasi come fosse un bellissimo eroe classico dopo essere stato trafitto in varie parti del corpo da numerose frecce e nel momento più drammatico in cui tra mille dolori le forze lo abbandonano. la visuale prospettica coglie dal basso verso l’alto questa tragica scena del Santo, con il torace e il viso illuminati da una luce che sembra creare dei bagliori capaci di accentuare tutti i volumi. In basso in un angolino a destra il Mantegna ha raffigurato due uomini con arco e frecce. I due sono quelli che hanno tirato le frecce al Santo portandolo al martirio. Sembra quasi che il Mantegna voglia togliere questi due uomini dalla scena e dallo spazio del dipinto, dipingendoli quasi come se dovessero quasi scomparire. Qualcuno afferma che questa scelta sia dovuta all’allusione della continuità di questa storia anche nel presente.

Continua con Il San Sebastiano di Vienna e quello di Venezia

Qui sotto vediamo le altre bellissime due opere con il tema del San Sebastiano attribuite con una quasi certezza all’artista italiano del Quattrocento Andrea Mantegna.

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Quella che vediamo qui sopra è stata realizzata da un Mantegna giovane, intorno agli anni 1456-57 o poco prima che l’artista partisse da Padova per la città di Mantova. Quest’opera che presenta anche una scritta in greco che tradotta significa “opera di Andrea”, quindi attribuita quasi con certezza al Mantegna è stata realizzata con dei colori a tempera su un supporto in legno di dimensioni 68 per 30 centimetri. Oggi è conservata presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Vediamo come l’impostazione della scena con San Sebastiano è simile a quella del Museo Louvre. Una piccola curiosità è rappresentata dalla strana nuvola in alto a sinistra che assomiglia ad un cavaliere a cavallo.

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Il San Sebastiano che vediamo qui in alto invece è un dipinto conservato presso la Galleria Franchetti nella città meravigliosa città di Venezia. Quest’opera è stata identificata insieme ad altre opere importanti e straordinarie che sono state trovate nella bottega del maestro Mantegna nel 1506, subito dopo la sua morte. 

 

Per tutti gli appassionati di arte, della sua storia ma soprattutto di grande pittura si segnala la Mostra intitolata “Da Botticelli a Matisse – volti e figure” dal 2 Febbraio al 1 Aprile 2013 presso il Palazzo della Gran Guardia a Verona.

La Mostra d'arte Da-Botticelli a Matisse al Palazzo della Gran Guardia di Verona.jpg

 

Qui si potranno ammirare straordinarie e bellissime opere di artisti che hanno fatto la storia dell’arte. Artisti come Sandro Botticelli, Matisse, ma anche Jan Van Eyck, Memling o Antonello da Messina, tanto per citarne qualcuno. In questa Mostra si avranno quattro interessanti sezioni dal titolo: il sentimento religioso, la grazie e l’estasi, la nobiltà del ritratto, il ritratto quotidiano, il Novecento. Lo sguardo inquieto.

Per qualunque informazione utile potete visitare il sito di Lineadombra.it

http://www.lineadombra.it/da-botticelli-a-matisse/la-mostra