Lettera al Ministro dei Beni e le attività culturali e del Turismo Massimo Bray. 

arte,lettera aperta al ministro massimo bray,il ministero dei beni e le attività culturali e il turismo,governo italiano,la crisi italiana,la crisi e i beni culturali in italiaAnche noi che gestiamo il sito L’arte con Kigeiblog che siamo dei ragazzi molto semplici, spesso curiosi di questo variopinto mondo che ci circonda e con una particolare passione per il mondo dell’arte attraverso questo nostro piccolo spazio sul Web vogliamo condividere per dare ulteriore forza e ci associamo con gioia a questa bella iniziativa della “Lettera aperta” al Ministro italiano Massimo BRAY che importanti personalità e operatori legati al mondo dell’arte e dei Beni culturali per l’Italia hanno voluto scrivere tutti insieme (vedere sotto per il link alla lettera pubblicata il 21 Luglio 2013). Il destinatario di questa lettera come detto è Massimo Bray (lo vediamo in una immagine qui a lato), il Ministro dell’attuale nostro Governo per quanto riguarda I Beni, le attività culturali e il turismo della nostra straordinaria e meravigliosa terra, l’Italia.

In questa lettera si possono trovare degli importanti suggerimenti o dei consigli utili che potrebbero servire per un nuovo rilancio economico e sociale dell’Italia, visto il gravissimo momento di crisi degli ultimi anni che stiamo vivendo la gran maggioranza degli italiani, spesso vivendo delle storie davvero drammatiche che fanno male al cuore e alla dignità di uomini. Per favore cari amici lettori non dimentichiamoci mai Noi Italiani di essere un popolo fiero, un popolo responsabile e solidale che ha anche la grande fortuna di vivere in un naturale e bellissimo scrigno a cielo aperto che è la nostra amata Patria Italia. Un Paese che dalla cima delle Alpi fino ad arrivare alla punta più a Sud della Sicilia è colmo di straordinari capolavori dell’arte. Per favore amiamo, ammiriamo e rispettiamo le nostre opere d’arte, i nostri Beni artistici e culturali, perché da loro non potremmo ricevere soltanto che bene e gioia. Sotto vediamo una delle tante celebri opere dell’Italia, intitolata La primavera e realizzata intorno al 1482 dal grande artista italiano Sandro Botticelli e che possiamo vedere e ammirare andando alla Galleria degli Uffizi a Firenze. Se vi fa piacere cliccando sul nome dell’opera potrete leggere sempre su questo sito più informazioni e una descrizione per questo straordinario dipinto del maestro Botticelli che fa parte dei capolavori del Quattrocento italiano.

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Invitiamo quindi i tanti appassionati lettori a leggere e magari a condividere la lettera per il Ministro Bray. La trovate cliccando sul link che vi porterà direttamente al sito di Exibart.com. In questa prima parte della lettera rispondono Maria Vittoria Marini Clarelli, Carlo Fuortes, Ester Coen e Alessandro Laterza.

Un grande equilibrio, proporzione e nuove idee nella scultura classica del Doriforo di Policleto

Uno dei più ammirati capolavori dell’arte scultorea dell’antica civiltà Greca per ciò che esprime è quello conosciuto come il Doriforo, ossia il portatore di lancia realizzato in bronzo intorno al 450 a.C. Da uno dei grandi maestri del tempo, Policleto di Argo…

Venite a leggere questo articolo completo (cliccando sopra sul nome) sul sito di Arte semplice e poi dove troverete anche tanto altro mio materiale sull’arte. Grazie

Come sicuramente i tanti appassionati di arte Gotica sapranno, il grande artista e pittore fiorentino conosciuto come Cimabue vissuto tra il Duecento e il Trecento (circa 1240 – 1302) realizzò nei suoi lavori artistici diverse opere di pittura che avevano come soggetto dei personaggi legati alla religione e che oggi fanno parte del prezioso patrimonio e della storia dell’arte mondiale.

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Breve descrizione dell’opera di Cimabue.

Tra queste bellissime opere di Cimabue vi sono alcune Madonne con Bambino, come la pala conosciuta col nome di Maestà, Madonna della Santa Trinità realizzata intorno al 1280-1290 che oggi possiamo ammirare presso La Galleria degli Uffizi di Firenze. Quest’opera che vediamo nell’immagine sopra è stata realizzata attraverso l’uso dei colori a tempera su una tavola di legno delle dimensioni di circa 385 per 223 centimetri. Rappresenta la Madonna sul trono col Bambino mentre degli angeli, quattro da un lato e quattro dall’altro gli fanno da cornice. Sotto la Madonna vediamo poi 4 figure a mezzo busto che rappresentano i profeti. Cimabue realizza quest’opera con degli elementi e dei caratteri dello stile bizantino come per esempio i tratti simili nei volti o i riflessi dorati delle vesti. Anche l’iconografia ha una influenza dell’arte Bizantina. La Vergine che per sottolineare la sua importanza rispetto gli altri personaggi viene rappresentata con delle dimensioni più grandi, siede su un grande trono che viene sostenuto dagli angeli e con la sua mano destra ci presenta, ci indica il Sacro Bambino. Il trono è rappresentato dal Cimabue con bravura e sicurezza della profondità e dello spazio. Esso sembra quasi come fosse un grande palcoscenico che in basso addirittura si trasforma in archi dove si affacciano i profeti. Gli angeli invece sono posti in modo meno voluminoso, infatti si nascondano parzialmente tra di loro. Notiamo anche un uso maggiore per i toni del color oro che fanno risaltare la veste della Madonna.

 

Si è già parlato brevemente del Puntinismo, ossia di quel Movimento artistico che nasce in una frenetica Francia durante un periodo culturalmente ricco e pieno di novità per l’arte che è la fine del secolo Ottocento (leggete l’arte dell’Ottocento).

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Il Puntinismo prende il nome a seguito di alcune nuove ricerche effettuate da alcuni studiosi sulle caratteristiche della luce, la sua scomposizione e come noi vediamo i colori. Interessanti studi visivi ed esperimenti sui colori che faranno appassionare molti uomini e che saranno espressi soprattutto nel campo dell’arte e della pittura. Infatti si realizzeranno bellissime opere d’arte da parte di quelli che vengono considerati oggi tra gli artisti più importanti di questa corrente che è il Puntinismo. Di questi sicuramente dobbiamo citare il maestro francese Georges Pierre Seurat e uno dei suoi più grandi discepoli, cioè Paul Signac. Quella che vediamo qui sopra è l’immagine di una di queste opere d’arte che sono state realizzate con la tecnica del puntinismo. Si tratta del famoso dipinto con colori ad olio su tela intitolato Il Palazzo dei Papi ad Avignone realizzata dall’artista francese Paul Signac intorno all’anno 1900. le sue dimensioni sono di 73,5 centimetri di altezza per 92,5 centimetri di larghezza ed è collocato per poterlo ammirare nel Musée d’Orsay di Parigi. La prima cosa forse che possiamo notare ammirando da vicino quest’opera è come delle piccole macchioline di colore che vengono stesi puri e che sono accostate sulla tela riescono a fondersi tra di loro nel momento che li guardiamo da una precisa distanza, dandoci ai nostri occhi la bellissima e perfetta illusione di immagine del paesaggio francese. Questa è una delle caratteristiche delle opere con la tecnica del Puntinismo. Riconosciamo in essa sulla parte sinistra il celebre ponte di Avignone, realizzato da Signac con alcune pennellate di tonalità verde, mentre i colori viola e rosa-arancio ci fanno pensare attraverso i loro toni ad alcune opere impressioniste, come per esempio quelle delle celebri Cattedrali di Monet. Signac ha voluto rappresentare in questa sua opera il paesaggio con il Palazzo dei Papi che troviamo ad Avignone (vediamo nell’immagine sotto un particolare del paesaggio reale che possiamo confrontare con l’opera di Signac).

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Questo è uno dei più grandi e importanti edifici medioevali in stile Gotico dell’Europa. Il nome deriva dal fatto che nel 1309 a seguito di gravi problemi avvenuti a Roma, la città di Avignone divenne una delle residenze che ospitavano i Papi in fuga. Recentemente, nell’anno 1995 il Palazzo dei Papi è stato anche dichiarato patrimonio mondiale dell’Umanità.

 

Una breve descrizione dell’opera Le due sorelle di Pablo Picasso.

Tra i tanti celebri lavori che L’artista Pablo Picasso realizzò durante la sua lunga e straordinaria carriera vi è anche un bellissimo e triste dipinto intitolato Le due sorelle. Vediamo qui sotto una immagine di quest’opera.

Quest’opera oltre che come Le due sorelle è conosciuta anche col nome di L’incontro, sicuramente per il tema trattato ed è un dipinto realizzato da Picasso nell’Estate dell’anno 1902, mentre si trovava nella città spagnola di Barcellona.

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Pablo Picasso opera Le due sorelle o L’incontro

L’opera d’arte conosciuta nel mondo con il titolo di Donna imbellettata o Margot è uno dei bellissimi e numerosi lavori realizzati agli inizi del secolo Novecento dal celebre artista spagnolo Pablo Picasso. Sotto nell’immagine vediamo un particolare dell’opera di Picasso Donna imbellettata.

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Pablo Picasso opera Donna imbellettata

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