Come sicuramente i tanti appassionati di arte Gotica sapranno, il grande artista e pittore fiorentino conosciuto come Cimabue vissuto tra il Duecento e il Trecento (circa 1240 – 1302) realizzò nei suoi lavori artistici diverse opere di pittura che avevano come soggetto dei personaggi legati alla religione e che oggi fanno parte del prezioso patrimonio e della storia dell’arte mondiale.

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Breve descrizione dell’opera di Cimabue.

Tra queste bellissime opere di Cimabue vi sono alcune Madonne con Bambino, come la pala conosciuta col nome di Maestà, Madonna della Santa Trinità realizzata intorno al 1280-1290 che oggi possiamo ammirare presso La Galleria degli Uffizi di Firenze. Quest’opera che vediamo nell’immagine sopra è stata realizzata attraverso l’uso dei colori a tempera su una tavola di legno delle dimensioni di circa 385 per 223 centimetri. Rappresenta la Madonna sul trono col Bambino mentre degli angeli, quattro da un lato e quattro dall’altro gli fanno da cornice. Sotto la Madonna vediamo poi 4 figure a mezzo busto che rappresentano i profeti. Cimabue realizza quest’opera con degli elementi e dei caratteri dello stile bizantino come per esempio i tratti simili nei volti o i riflessi dorati delle vesti. Anche l’iconografia ha una influenza dell’arte Bizantina. La Vergine che per sottolineare la sua importanza rispetto gli altri personaggi viene rappresentata con delle dimensioni più grandi, siede su un grande trono che viene sostenuto dagli angeli e con la sua mano destra ci presenta, ci indica il Sacro Bambino. Il trono è rappresentato dal Cimabue con bravura e sicurezza della profondità e dello spazio. Esso sembra quasi come fosse un grande palcoscenico che in basso addirittura si trasforma in archi dove si affacciano i profeti. Gli angeli invece sono posti in modo meno voluminoso, infatti si nascondano parzialmente tra di loro. Notiamo anche un uso maggiore per i toni del color oro che fanno risaltare la veste della Madonna.

 

Tra i magnifici capolavori della pittura del grande Maestro Tiziano che sono esposte alle Scuderie del Quirinale presso la città di Roma sino al 16 Giugno 2013, vi sono Il Concerto e la Bella di Palazzo Pitti, la Flora degli Uffizi, la Pala Gozzi di Ancona, la Danae di Capodimonte, il Carlo V con il cane e l’Autoritratto del Prado o lo Scorticamento di Marsia di Kromeriz.

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Sopra vediamo il logo della Mostra con l’opera la Flora.

Per maggiori informazioni visitate la pagina:

http://www.scuderiequirinale.it/categorie/mostra-tiziano-roma

 

Il consiglio è quello di andarle a vederli.

 

Si è già parlato brevemente del Puntinismo, ossia di quel Movimento artistico che nasce in una frenetica Francia durante un periodo culturalmente ricco e pieno di novità per l’arte che è la fine del secolo Ottocento (leggete l’arte dell’Ottocento).

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Il Puntinismo prende il nome a seguito di alcune nuove ricerche effettuate da alcuni studiosi sulle caratteristiche della luce, la sua scomposizione e come noi vediamo i colori. Interessanti studi visivi ed esperimenti sui colori che faranno appassionare molti uomini e che saranno espressi soprattutto nel campo dell’arte e della pittura. Infatti si realizzeranno bellissime opere d’arte da parte di quelli che vengono considerati oggi tra gli artisti più importanti di questa corrente che è il Puntinismo. Di questi sicuramente dobbiamo citare il maestro francese Georges Pierre Seurat e uno dei suoi più grandi discepoli, cioè Paul Signac. Quella che vediamo qui sopra è l’immagine di una di queste opere d’arte che sono state realizzate con la tecnica del puntinismo. Si tratta del famoso dipinto con colori ad olio su tela intitolato Il Palazzo dei Papi ad Avignone realizzata dall’artista francese Paul Signac intorno all’anno 1900. le sue dimensioni sono di 73,5 centimetri di altezza per 92,5 centimetri di larghezza ed è collocato per poterlo ammirare nel Musée d’Orsay di Parigi. La prima cosa forse che possiamo notare ammirando da vicino quest’opera è come delle piccole macchioline di colore che vengono stesi puri e che sono accostate sulla tela riescono a fondersi tra di loro nel momento che li guardiamo da una precisa distanza, dandoci ai nostri occhi la bellissima e perfetta illusione di immagine del paesaggio francese. Questa è una delle caratteristiche delle opere con la tecnica del Puntinismo. Riconosciamo in essa sulla parte sinistra il celebre ponte di Avignone, realizzato da Signac con alcune pennellate di tonalità verde, mentre i colori viola e rosa-arancio ci fanno pensare attraverso i loro toni ad alcune opere impressioniste, come per esempio quelle delle celebri Cattedrali di Monet. Signac ha voluto rappresentare in questa sua opera il paesaggio con il Palazzo dei Papi che troviamo ad Avignone (vediamo nell’immagine sotto un particolare del paesaggio reale che possiamo confrontare con l’opera di Signac).

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Questo è uno dei più grandi e importanti edifici medioevali in stile Gotico dell’Europa. Il nome deriva dal fatto che nel 1309 a seguito di gravi problemi avvenuti a Roma, la città di Avignone divenne una delle residenze che ospitavano i Papi in fuga. Recentemente, nell’anno 1995 il Palazzo dei Papi è stato anche dichiarato patrimonio mondiale dell’Umanità.

 

robert capa,fotografia,arte,mostre di arte,palazzo reale di torinoDal 15 marzo al 14 luglio 2013, Palazzo Reale di Torino celebra con un’importante retrospettiva uno dei maestri della fotografia del XX secolo: Robert Capa, in occasione del centenario dalla nascita. La mostra, patrocinata dal Comune di Torino è organizzata dalla casa editrice d’arte Silvana Editoriale in collaborazione con Magnum Photos, celebre agenzia fotografica di cui Robert Capa fu uno dei soci fondatori nel 1947.

Alla conferenza stampa sarà presente John Morris, primo direttore di Magnum Photos che parlerà della grande
 amicizia che lo ha legato a Robert Capa. Morris conobbe Capa durante la seconda guerra mondiale quando era responsabile della redazione londinese della rivista Life e assicurò la copertura dello sbarco in Normandia con la pubblicazione delle storiche foto di Capa, che documentarono i momenti cruciali dell’azione. Da allora i due instaurarono un sodalizio umano e lavorativo che si interruppe solo nel 1954, quando John Morris ricevette il telegramma che annunciava la tragica morte del collega e amico.
 In alto una delle più celebri fotografie scattate da Capa. 

per maggiori informazioni sulla mostra vedere qui

 

L’opera d’arte conosciuta nel mondo con il titolo di Donna imbellettata o Margot è uno dei bellissimi e numerosi lavori realizzati agli inizi del secolo Novecento dal celebre artista spagnolo Pablo Picasso. Sotto nell’immagine vediamo un particolare dell’opera di Picasso Donna imbellettata.

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Pablo Picasso opera Donna imbellettata

Grazie

L’artista Giovanni Bellini vissuto nel Quattrocento tra cenni e origini.

Tra gli artisti che divennero famosi e che portarono con i loro meravigliosi lavori artistici la nostra pittura italiana a dei livelli di assoluta eccellenza dobbiamo sicuramente citare anche Giovanni Bellini, un grande pittore italiano del Quattrocento.

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