Le Mostre e gli Eventi dell’arte.

Un consiglio a tutti gli appassionati del fantastico mondo dell’arte è quello di andare a vedere per chi ha la possibilità questa interessante Mostra nella città di Milano intitolata:

Il volto del 900′. Da Matisse a Bacon” che dal 25 Settembre è iniziata presso il Palazzo Reale.

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Una stupenda Mostra che proseguirà sino al 9 Febbraio del 2014 in cui potremo vedere i vari cambiamenti e lo studio dei volti durante il Novecento attraverso degli straordinari capolavori (più di un ottantina) tra ritratti e autoritratti realizzati da celebri artisti che provengono dal Centre Pompidou di Parigi. Il tutto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e a cura di Jean Michel Bouhours, conservatore del Centre Pompidou di Parigi. Vedremo in questa occasione opere di grandi maestri come Matisse, Bacon, Modigliani, Magritte, Mirò, Giacometti, Max Ernst e tanti altri ancora.

Aspetto le vostre impressioni.

 

Per tutte le informazioni visitate il sito Del Comune di Milano

L’artista conosciuto col nomignolo di Balthus è stato un importante pittore che riuscì con la sua arte e il suo stile artistico a essere partecipe di quasi un intero secolo, ricevendo oggi dalla critica e dagli esperti d’arte il giusto riconoscimento e apprezzamento per il lavoro eseguito inserendolo tra i più importanti pittori del XX secolo. Un periodo questo del Novecento che come sappiamo bene è stato ricco di grandi cambiamenti sociali, culturali e politici, oltre che di rivoluzionari e atroci sconvolgimenti (vediamo per esempio le due tremende guerre mondiali o i grandi progressi fatti attraverso le nuove industrie o le importanti scoperte) che cambieranno per sempre il modo di vivere e di pensare di gran parte dell’umanità.

 

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La ragazza e gatto un opera di Balthus del 1937 circa.

Balthus il cui vero nome è Balthasar Klossowski Del Rola nasce nella città di Parigi il 29 Febbraio del 1908 (notate che è un anno bisestile) e dopo una lunghissima e intensa carriera artistica muore nel cantone svizzero di Rossinière nell’anno 2001 quando aveva la bellissima età di 93 anni. Come si può capire dal nome l’artista è di chiare origini polacche e possiamo aggiungere anche figlio “D’arte” in quanto il padre Eric Klossowski era un pittore e un discreto critico d’arte mentre la madre Baladine amava realizzare degli acquerelli.

balthus,ragazza con gatto,arte,pittura,pittura del novecento,opere d'arteNelle sue numerose e belle opere di pittura troviamo spesso che l’artista usa fondere diverse idee e tecniche. Per esempio basi puramente accademiche e classiche con alcune influenze del passato prese da opere di grandi maestri, come per esempio quelle di Piero Della Francesca o Masaccio. A questo Balthus aggiunge uno suo nuovo stile avente anche un qualcosa di Surrealista ed ecco nascere la sua meravigliosa pittura e il suo stile. In alcuni suoi celebri dipinti, Balthus fa emergere tanta sensualità e soprattutto una grande carica erotica attraverso belle figure di giovani adolescenti o di giovani donne, spesso accompagnate da piccoli animali domestici come gatti o cani, che si atteggiano e si mettono in particolari pose provocanti, quasi a voler sfidare o giocare con le emozioni o gli imbarazzi di chi li osserva. Vediamo qui a lato l’opera Nudo con gatto.

Il dipinto conosciuto col nome di Ragazza con gatto che vediamo in alto al centro è un bellissima opera realizzata da Balthus all’incirca nel 1937 con la tecnica dei colori a olio su una tavola avente come dimensioni circa 88 per 78 centimetri e fa parte di una collezione privata. Come notiamo subito, la scena dipinta ritrae in un ambiente piuttosto buio e povero di oggetti in primo piano una giovanissima adolescente che sta seduta su una sorta di sedia allungata appoggiata ad un cuscino, che sembra con lo sguardo assente quasi perdersi nei propri dolci pensieri che la trasportano chissà dove. Ai piedi di essa vediamo un gatto domestico accovacciato che mostra serenità e fierezza mentre guarda l’osservatore. Se iniziamo a guardare meglio l’opera però facendo più attenzione ci sembra di intravedere anche un qualcosa di strano e di ambiguo. L’immagine della ragazzina innocente sembra svanire o meglio trasformarsi in quella di una donna giovane e molto sensuale, che avvolta nei propri pensieri sembra non far caso a quella sua posa piena di malizia e di grande erotismo data da quelle gambe aperte, di cui una alzata che fa intravedere gran parte della biancheria intima, facendo partire possibili e numerose fantasie a chi guarda. Immagini sconsiderate che in quel tempo venivano ancora considerate dei tabù da molte persone, ma che grazie al cinema o all’arte stessa stavano cadendo giù velocemente. Il pittore Balthus in questa sua bellissima opera vuole trasmetterci sicuramente anche un momento preciso e molto importante nella vita di ogni giovane ragazza. Questo momento è quello in cui si prende coscienza del cambiamento dalla fase infantile in cui si gioca e si è spensierati, che può essere rappresentato dal gatto seduto ai piedi con cui gioca spesso, alla fase più smaliziata, più sensuale di questo “nuovo” corpo da giovane donna che la introduce nel mondo degli adulti e la fa sognare su un futuro diverso. Questo attimo nell’opera viene sottolineato con forza anche dalla luce che nella scena entra e punta proprio al centro delle gambe della giovane.

 

Renato Guttuso autoritratto.jpgDal 12 Ottobre 2012 e sino al 10 Febbraio 2013 presso il Complesso del Vittoriano della città di Roma inizia una bellissima ed importante Mostra tutta dedicata al grande artista siciliano RENATO GUTTUSO in occasione del centenario della nascita dell’artista.

La città di Roma con questa Mostra vuole con orgoglio ricambiare i cinquant’anni che Renato Guttuso trascorse nella capitale, lavorando e testimoniando con grande dettaglio la realtà del momento attraverso la realizzazione di centinaia di bellissime opere di cui alcune hanno fatto davvero la storia dell’arte di gran parte del periodo del Novecento.

Per più informazioni su orari e biglietti visitate il sito:

http://www.romeguide.it/mostre/guttusovittoriano/guttusovittoriano.html

 

 

kate mccgwire,arte,opere d'arte fatte con piume,scultura,arte contemporaneaCome ci piace fare a noi ragazzi di Kigei ogni tanto andiamo a curiosare un po’ in giro per la rete del web a caccia di notizie d’arte curiose o di artisti più o meno conosciuti che amano realizzare delle opere “particolari” ed oggi quello che vogliamo segnalarvi è il sito di una giovane artista che vive e lavora nella città di Londra. Il suo nome è Kate Mccgwire e qui a lato la possiamo vedere in una immagine che la ritrae mentre lavora nel suo studio artistico. Vi invito a gettare uno sguardo al sito personale dell’artista dove potrete leggere più informazioni e vedere tutte le interessanti opere realizzate nel corso degli anni.

http://www.katemccgwire.com/

 

Qui sotto l’opera intitolata Corvid realizzata nel 2011 (cliccate sulle immagini per zoomare e vedere meglio i dettagli delle opere).

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kate mccgwire,arte,opere d'arte fatte con piume,scultura,arte contemporaneaLe opere della Mccqwire vengono realizzati attraverso l’impiego di vari materiali di riciclo anche organici, come per esempio possono essere le piume di uccelli già morti come i piccioni e le colombe che sono colorate e ricche di stupendi riflessi cromatici. altro materiale riciclato che viene usato dall’artista sono le ossa di volatili e altri animali morti che dopo una idea di progetto, una attenta selezione e una pulizia delle più belle, unite ad un paziente e certosino lavoro di assemblaggio e costruzione alla fine si trasformano in bellissime sculture e composizioni dalle forme quasi ammalianti, piene di luce e di bellissimi riflessi colorati portati dalle numerose piume che le compongono (anche migliaia di esse per un opera). Queste opere che a volte si sviluppano con grandi dimensioni, con le loro forme a spirale o le loro delicate e morbide curve che a volte sembrano “zampilli” scaturite da una fontana nella parete di una casa fanno rimanere letteralmente a bocca aperta più di un osservatore. A lato vediamo l’opera intitolata Urge del 2009, mentre qui sotto vediamo Sepal Speculum II del 2012.

 

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Personalmente vedendo le immagini di queste opere della Mccgwire provo soltanto delle emozioni positive, che mi vengono trasmesse per la bellezza e la poesia delle forme unite ai riflessi naturali, anche se qualcuno potrebbe essere invaso da qualcosa di più contrastante. Infatti chi ammira le opere della Mccgwire potrebbe essere inondato da diverse emozioni anche negative che differiscono da persona a persona come la vita e la morte, orrore e gioia venute in seguito magari dopo la lettura della descrizione sui materiali usati. Queste emozioni cambiano dall’orrore per questi poveri resti animali (sono animali già morti e non uccisi per questo scopo) alla gioia per la bellezza della forma visiva. Voi cosa ne dite?

 

pablo picasso,mostre di arte,cubismo,palazzo reale di milano,news d'artePer tutti gli amici del web che sono appassionati di arte ma anche per i semplici curiosi vi informo che presso il Palazzo Reale della città di Milano dal 20 Settembre 2012 e sino al 6 Gennaio del 2013 si terrà una importante Mostra dove si potranno ammirare circa 200 opere tra dipinti, disegni e sculture provenienti dal Museo Nazionale Picasso, di cui alcune mai uscite prima d’ora e realizzate appunto dal celebre artista e pittore spagnolo Pablo Picasso (1881-1973) che riuscì a rivoluzionare il mondo dell’arte.

Per tutte le varie informazioni e prenotazioni visitate il sito:

http://www.mostrapicasso.it/

 

 

Salvador Dalì: Un uomo dall’eccentrica vita e un grande artista Surrealista del Novecento.

Salvator Dalì.jpgSpesso quando pensiamo a un artista in generale uno dei primi pensieri che ci viene in mente è sicuramente quello di associarlo a un carattere ribelle, egocentrico, lunatico, con la testa tra le nuvole, eccentrico, insomma molto strano e con tanti altri aggettivi simili.

Tante volte si pensa ciò di un artista soltanto perché magari non riusciamo a comprendere la sua arte, le sue idee o il suo particolare modo di vivere la vita e allora per difesa nostra è meglio pensare ed etichettare la persona come un tipo “diverso” dal normale e quindi lontano da noi. Tutto questo naturalmente secondo il mio modesto parere è qualcosa di sbagliato!

Il grande artista spagnolo Salvador Dalì era un po’ tutti questi aggettivi di cui sopra e forse anche qualche altro in più e ha vissuto una sua bellissima e intensa vita di uomo e di artista che lo ha reso uno dei più importanti artisti che il mondo dell’arte abbia avuto. Salvador Dalì nasce l’11 Maggio del 1904, muore il 23 Gennaio del 1989 quando aveva ben 85 anni. Lui è stato durante la sua lunga carriera artistica un grande pittore ma anche scultore, scrittore, designer, pubblicitario e cineasta, divenendo uno dei più importanti esponenti dell’arte surrealista (vedi articolo). Infatti Dalì viene considerato da molti esperti dell’arte come il più importante esponente del movimento culturale conosciuto con il nome di Surrealismo nato nei primi decenni del Novecento dalle teorie del poeta André Breton che canalizzò tutta la vitalità distruttiva di un altro famoso movimento dell’epoca che era il Dadaismo (vedi articolo).

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Un breve cenno sul Surrealismo.

Il termine Surrealismo significa oltre la realtà. Il suo famoso Manifesto uscito nel 1924 lo definiva così:

Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale”.

Gli artisti surrealisti danno molta importanza a quello che è il mondo dei sogni, influenzati anche dal grande successo avuto da Freud con il suo libro, Interpretazione dei sogni, in quello stato onirico in cui ognuno di noi è al confine tra la veglia e il sogno. La caratteristica comune a tutte le manifestazioni surrealiste è la critica radicale alla razionalità cosciente e la liberazione di tutte le potenzialità immaginative dell’inconscio per il raggiungimento di uno stato conoscitivo “oltre” la realtà, appunto Sur-realtà. Il surrealismo è la porta di accesso a tutto ciò che sta oltre quello che vediamo.

Cenni sull’infanzia di Salvador Dalì.

Dali Cigni che riflettono elefanti.jpgSalvador Dalì si distinse a Figueres nella Catalogna sua città natia per i suoi modi di fare alquanto bizzarri già fin da giovanissimo. Il padre Salvador Dalì y Cusi era un avvocato e un Notaio ma chi incoraggia le aspirazioni artistiche del piccolo Salvador è sicuramente la madre Felipa Domènech Ferrés che purtroppo muore per un male incurabile all’epoca quando il figlio ha solo 16 anni. Lei aveva intuito nel suo profondo il grande talento del figlio.

In seguito l’artista affermerà che la scomparsa della madre è stata la tragedia più grande di tutta la sua vita, in quanto era un punto di riferimento molto importante e un esempio per Lui. Ma le tragedie dovute alle malattie nella Famiglia di Salvador non finiscono qui. Infatti per una brutta meningite, nove mesi prima che l’artista nascesse era morto il fratello maggiore Salvador, che il padre amava molto e che sicuramente in ricordo del grande affetto e amore, mise lo stesso nome al figlio appena nato. Addirittura si racconta da testimonianze, che il padre porto al cimitero il piccolo Salvador che aveva appena 5 anni e sulla tomba del fratello omonimo maggiore disse, che lui era la reincarnazione del fratello morto. Ebbe anche una sorella di tre anni più giovane di lui, chiamata Ana Maria che in futuro pubblicherà un libro sulla vita del famoso fratello.

Nel 1922 a soli 18 anni l’artista va ad abitare presso la Residencia de Estudiantes, ossia la casa dello Studente di Madrid perché studia presso l’Accademia delle Belle Arti. Già a quella età Dalì inizia a differenziarsi da gli altri compagni e colleghi di studio, cercando di attirare l’attenzione su di se. Ama usare degli atteggiamenti da eccentrico Dandy. Si fa crescere sia i capelli che le basette lunghe e si veste con giacche e calzoni tipici alla zuava, imitando gli “Esteti” inglesi della fine del XIX Secolo. Ma sono soprattutto le sue prime opere a richiamare l’attenzione su di se. Nel 1924 Dalì realizza delle illustrazioni per un libro di un suo compagno di studi. All’Accademia conosce tra gli altri, Pepin Bello, Luis Bunuel e Federico Garcia Lorca che come sappiamo divenne un grande poeta.

Nel 1926 Dalì si fa espellere dall’Accademia poco prima degli esami, dicendo che in quella Scuola nessuno è in grado di sottoporre agli esami un grande come Lui. Stava già formandosi in Lui quel carattere “particolare” ed eccentrico, che si porterà per tutta la lunga vita e che lo renderà insieme alla sua arte famosissimo, invidiatissimo ma anche a volte antipatico e molto criticato dalla gente “normale”. Insomma si è sempre parlato tanto di Salvador Dalì, nel bene e nel male. Dicono di lui molti suoi detrattori e “nemici”, che sapeva essere un ottimo “venditore” e commerciante di se stesso, cioè del personaggio Dalì prima ancora che dell’Artista Dalì. Altri ancora pensavano che faceva di tutto per i soldi, per arricchirsi. Al contrario di come invece dovrebbe fare un vero artista, il quale pensiero deve essere soltanto quello di dedicarsi anima e corpo allo studio e alla ricerca del proprio “genio” artistico, fregandosene assolutamente di critiche, di contratti, di pubblicità e soprattutto di soldi.

Dalì iniziò a viaggiare molto a Parigi, dove conobbe anche l’artista Pablo Picasso, che aveva sentito parlare di Lui molto bene da un altro grande artista surrealista Joan Mirò. Dalì ammirava Picasso e le sue opere cubiste, infatti in quel periodo, mentre cerca di trovare un suo personale stile artistico, le sue opere sono influenzate dall’arte cubista di Picasso. Durante tutti gli anni Venti, l’artista studia e assorbe diversi stili artistici, come quello classico di Raffaello, del Bronzino o di Velàzquez per citare i più famosi. Nelle sue opere possiamo notare che spazia tra tecniche classiche a tecniche moderne e a volte li mischia insieme, sempre alla ricerca del suo stile personale. Ormai Salvador Dalì è diventano un artista famoso e le sue esposizioni attraggono molti spettatori.

Ispirandosi ad un grande Maestro del Seicento e cioè a Diego Velàzquez, Dalì si fa crescere i baffi, che fini, lunghi e molto curati divennero insieme al modo di vestire eccentrico, una caratteristica e un simbolo conosciuti da tutti.

Se Vi fa piacere continuate a leggere gli articoli relativi a Salvador Dalì e alle sue opere più celebri. Alcuni spunti sono stati tratti dal famoso sito di Wikipedia.

 

Vediamo anche La persistenza della memoria di Salvador Dalì.