04 luglio 2010

Arte e grande mistero – la bufala delle teste del grande Amedeo Modigliani – ma che fine hanno fatto?

 

Amedeo Modigliani Donna con ventaglio.jpgChissà quanti di Voi si ricordano della storia o (bufala) accaduta a Livorno, per le famose Teste di Amedeo Modigliani, e di tutte le conseguenze che vennero dopo?

Noi italiani, siamo come al solito “unici”, anche se dobbiamo procurarci delle false opere d' arte, proprio noi...che praticamente viviamo nella nostra e bella Penisola, circondati e immersi in un vero e proprio Museo a cielo aperto, che è la nostra Italia, invidiata ed ammirata da chiunque. A lato Donna con ventaglio di Amedeo Modigliani, celebre opera che è stata rubata di recente a Parigi insieme ad altre 4 opere tra cui una di Picasso.

Modigliani le false teste.jpg

 

La storia delle teste di Modigliani, inizia nel 1909 all' incirca, quando il giovane artista livornese, demoralizzato dalle brutte critiche ricevute nei riguardi della sua scultura, sembra che decise di gettare alcune sue opere scultoree in un fossato della città, il Fosso Mediceo, su consiglio di alcuni amici.

Nel 1984, in occasione del centenario della nascita del grande Amedeo Modigliani, venne realizzata una esposizione presso il Museo Progressivo di Arte Moderna di Livorno, dal titolo “Modigliani e la scultura”, per far conoscere la poca conosciuta arte scultorea dell' artista, conosciuto soprattutto nel mondo, per le sue celebri opere con volti di donne dal collo molto lungo e stretto.

La mostra però non ebbe molto successo, e gli esperti e storici di arte, praticamente la “snobbarono” perché non arrivarono tutte le opere dell' artista promesse al Museo.

Ricordando la storia o la “leggenda” delle opere gettate da Modigliani nel Fosso Mediceo di Livorno, la Signora Vera Durbè, esperta d'arte e conservatrice del Museo, chiese al Comune di dragare il fossato, alla ricerca delle opere d'arte, se ve ne fossero. Il progetto venne approvato dal Comune, e dopo alcuni giorni che non si trovava niente, ecco spuntare le prime due opere, e poi la terza, raffiguranti delle teste e dei visi, stilizzati e molto somiglianti alle opere del grande Amedeo Modigliani. EVVIVA!!!

Livorno in pochi giorni si riempe di turisti, esperti di arte e giornalisti, è un successo per la città e per l' arte italiana. Molti esperti illustri di arte come Argan, Ragghianti, Carli, Brandi ed altri, ammirano ed attribuiscono queste opere ritrovate nel Fosso, come certe di Modigliani, senza ombra di dubbio, sono autentici capolavori del maestro livornese.

L' entusiasmo che è a mille ormai, non dura molto, visto che poco tempo dopo, esce su un noto settimanale italiano (Panorama), l' intervista rilasciata da tre studenti universitari, i quali affermano che la testa numero 2, è un falso realizzato da loro, e hanno alcune foto che testimoniano il momento in cui la realizzano con un trapano. Lo hanno fatto per fare uno scherzo, hanno detto nell' intervista. Per togliere i dubbi anche agli esperti di arte, che avevano attribuito le opere al Modigliani, il TG 1, con uno speciale, fece realizzare la testa dai tre in diretta televisiva, davanti a dieci milioni di telespettatori.

E le altre due teste allora? Erano vere o false?

Ecco che esce allo scoperto un altro ragazzo livornese, Angelo Froglia, artista con precedenti penali, che ammette di aver realizzato le altre due teste scultoree. Il ragazzo ha anche un video, dove si vede e si narra la storia della creazione delle teste di Modì false. L' obbiettivo del Froglia però, non era la beffa vera e propria, ma il suo obiettivo era far conoscere alla gente, come si possono facilmente, costruire dei falsi miti, grazie alla gente, ai mass media o ai critici, e un semplice oggetto diventare un capolavoro.

Sembra quindi che il mistero, possa dirsi risolto, anche se c'è stata poi la storia di una persona del posto, che fa uscire fuori dalla sua cantina, due sculture raffiguranti altre due teste di Modigliani, dicendo che lo stesso artista li aveva regalati ad un suo amico, che poi li mise in questa cantina, scordandoli. Mahhh!

I critici d' arte, per queste sculture, non si sono espresse, capirai dopo la brutta figura fatta con le altre. Anche se qualcuno pensa, che queste ultime, possono essere davvero delle opere vere, del Modigliani.

Altro mistero, che tinge la vicenda di giallo, anche se per altri è solo una coincidenza, è la morte di Jeanne Modigliani, la figlia dell' Artista Amedeo, la quale era pronta a raggiungere Livorno, perché in possesso di una lettera anonima, che la avvertiva della beffa.

Si pensa, che intorno a tutta la vicenda dei falsi di Modigliani, vi siano dei forti interessi economici, e che qualcuno abbia approfittato a mano basse.

Le false opere sono ora custodite presso il Comune di Livorno, ma c'è chi afferma che verranno messe all' asta, e visto la storia che hanno dietro, penso che le somme non saranno molto basse. Addirittura, Vittorio Sgarbi, Sindaco di Salemi in Sicilia e grande critico d' arte, vorrebbe esporle in un Museo, con il tema delle bufale artistiche, e magari mettendo anche attorno tutte le perizie e le attribuzioni documentate di tutti gli esperti ed i critici che hanno preso parte alla vicenda, per far riflettere. Questa sinceramente sarebbe una bella trovata, e fosse spunto anche per rispondere alla mia domanda di sotto.

Ora la mia domanda è molto semplice, ed è, ma chissà quante altre opere d' arte, abbiamo ed ammiriamo nei nostri Musei, che magari sono stati realizzati dal falegname, dal macellaio o dall' imbianchino del tal paese, e che qualche “esperto” d'arte, ha attribuito velocemente senza ombra di dubbio ad un grande artista?

Quante opere ammiriamo che sono delle bufale?

 

Arrivederci

Commenti

E' vero, chissà quati tarocchi ammiriamo
illudendoci che siano quelli originali.

Grazie Kigei per il tuo passaggio e per i
complimenti, io sarò
a Catania il prossimo sabato
per le ferie, sono nato in un paesino
alle pendici dell'Etna.

Ti lasci il link
del mio sito dove puoi leggere alcune
delle mie poesie.

Un saluto e buona estate.

Ciao da pulvigiu.

www.pulvigiu.net

Scritto da: pulvigiu | 09 luglio 2010

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