07 giugno 2010
La pittura ad olio come tecnica nell' arte - storia e cenni per iniziare a dipingere
La tecnica della pittura ad olio nasce e ebbe in seguito un forte sviluppo principalmente a partire dal secolo Quattrocento nell'area dei Paesi Bassi, ed uno dei primi grandi pittori che la utilizzò o addirittura a detta di alcuni storici la inventò, fu il grande artista fiammingo Jan Van Eyck (1390-1441) di cui vediamo qui a lato una sua celebre opera. Vi sono però ancora alcuni dubbi sulle vere origini della tecnica a olio che sembrano essere molto più antiche. Infatti parlavano già di questa tecnica nei loro documenti Galeno, Vitruvio e Plinio il Vecchio. Nel XII secolo in un celebre ricettario tecnico intitolato "Diversarum Artium Schedula", di un certo Teofilo monaco, tra le varie tecniche vi era citata anche quella della pittura con colori a olio. Comunque possiamo dire con certezza che i pittori Fiamminghi (chiamati così perché provenienti dalle Fiandre), furono quelli che la svilupparono e la perfezionarono, portandola ad un punto tale da fare scuola per molto tempo. Una delle caratteristiche positive dei colori ad olio è di essere molto brillanti nella resa delle opere, in più essi ci danno un effetto tecnico ed espressivo che non ha eguali, nemmeno con l'altra famosa tecnica, la tecnica con colori a tempera fino a quel momento largamente utilizzata dai più grandi Maestri dell’epoca. E proprio per queste sue grandi qualità, che la pittura ad olio si diffonde dapprima in tutta l'Europa e poi gradualmente nel resto del mondo, sostituendo la suddetta tecnica della pittura a tempera. In Italia insieme ad artisti come Piero della Francesca e Giovanni Bellini, uno dei primi maestri ad usare questo tipo di pittura ad olio fu Antonello da Messina (vedi articolo relativo), il quale usava il metodo detto tradizionale, cioè quello di mescolare i colori tra di loro e diluendoli con olio di lino, essenza di trementina o acquaragia. Molto tempo dopo durante il secolo Ottocento, i pittori “Impressionisti” approfondiranno le meravigliose e varie possibilità espressive dei colori ad olio, attraverso una pittura diretta, nel senso che i colori venivano stesi puri sulla superficie da dipingere, senza mescolarli sulla tavolozza o diluirli con delle sostanze particolari.
(qui sotto vediamo un esempio di tecnica di pittura ad olio su tela. il quadro “Africa” realizzato dalla pittrice Simonaxl).
Si possono usare i colori ad olio su varie superfici come carta, cartone, legno, masonite, tela etc. Ma a parer mio e sicuramente anche della maggior parte dei grandi Artisti, la miglior superficie per la pittura ad olio è e resta senza dubbio la tela, tirata e montata su un telaio di legno, come ormai possiamo vedere e comprare in tutti i negozi specializzati per l'arte. I colori ad olio sono formati da polvere di pigmenti colorati mescolati ad olio di lino (ma può essere anche olio di papavero o di noce), fino ad ottenere un impasto morbidissimo e molto malleabile che poi viene inserito negli appositi contenitori (tubetti, latte). Per poter iniziare a dipingere con i colori ad olio, ci serviranno dei pennelli in setola di varie grandezze, qualcuno in pelo di martora a punta fine per i vari dettagli ed i punti più difficili e magari una spatola adatta per pittura, che ci potrà servire per stendere il colore magari per gli sfondi in quantità maggiore. I colori possono essere mescolati tra di loro per arrivare ai vari toni desiderati. Il bianco di solito è il colore più utilizzato e tutti, come dicevamo prima, possono essere stesi puri o diluiti con olio di lino, essenza di trementina, acquaragia etc. per citare quelli più usati.
(qui sotto vediamo un altro esempio di tecnica di pittura ad olio su cartone. il quadro “Bicchieri con latte” è realizzato dalla pittrice Dusa).
La tecnica della pittura ad olio ci permette di creare delle sovrapposizioni continue, ossia colore su colore asciutto, molto omogenee e perfettamente lisce, ma se lo desideriamo possiamo ottenere degli effetti di colore materico od addirittura in rilievo. Uno dei pochi difetti che ha questa splendida tecnica artistica, se così si può chiamare è quello della asciugatura molto lenta dei colori ad olio. Infatti per essere perfettamente asciutto un colore ad olio, devono passare dei giorni, anche se ormai esistono dei prodotti che troviamo nei negozi, che velocizzano il procedimento della asciugatura. In più si deve mettere molta attenzione nel calcolare i diluenti e nel mescolare i colori per arrivare ai vari toni, in modo da ottenere il risultato voluto. Infatti un buon consiglio è quello di utilizzare dei toni un po’ più scuri di quelli che si hanno in mente per realizzare un nostro lavoro artistico, perché i colori ad olio tendono a diventare più chiari man mano che si vanno ad asciugare. Si consiglia anche di avere sempre uno straccio a portata di mano, per poter strizzare i pennelli, i quali dovranno essere lavati subito con acqua e sapone quando si è terminato il lavoro, pena il cattivo utilizzo nei lavori futuri, mentre la tavolozza, potrà essere pulita anche dopo uno o due giorni, proprio per la lentezza del colore ad asciugarsi.
(qui sotto altro esempio di tecnica di pittura ad olio, il quadro “paesaggio di fantasia” realizzato dall'amico Ornyboy)
Cerchiamo di iniziare sempre a stendere le campiture iniziali (che sono la stesura di fondi e toni di colori preparatori) con poca corposità, per poi passare man mano al resto fino ad i dettagli ed alle rifiniture. Insomma carissimi amici appassionati e futuri artisti il miglior consiglio nel cominciare è proprio quello di non darvi consigli, proprio perché la miglior scuola è quella della pratica. Iniziate a pasticciare sulla vostra bella tela, in modo da rendervi conto voi stessi, come vengono stesi i colori ad olio, quando passate il pennello, ed ancora cercate di notare le varie differenze di tono o che sensazione vi danno le varie sfumature, i vari contrasti tra i colori. Stendete anche del colore puro e cercate di renderlo magari in rilievo. Fate tante prove sulla vostra tela per vederne i risultati ottenuti e rendervi conto dei vari effetti che i colori ci trasmettono.
Divertitevi nel farlo, perché in fondo la pittura ad olio come anche altre Arti, deve restare per noi che siamo semplici "comuni mortali", un puro e semplice divertimento, una valvola di sfogo dove poter sfogare tutte le nostre sensazioni vissute in questo caotico mondo che a parer mio, non sa proprio dove stia andando. E chissà che un giorno qualcuno di noi verrà descritto come il più grande pittore del Ventesimo secolo, io ve lo auguro col cuore a tutti Voi che siete appassionati dell'arte e della pittura a olio.
Un saluto da Kigei.
17:00 Scritto da: kigei | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: arte, tecniche artistiche, pittura, pittura ad olio, tecnica ad olio, fiamminghi, jan van eyck | OKNOtizie | |
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Commenti
Articoli molto interessanti e molto educativi per affacciarsi alla pittura ad olio complimenti!
Scritto da: eurorisparmio online | 08 gennaio 2011
Rispondi a questo commentomolto educativo , per me che sono una dilettante ,dipingo per obbi,complimenti!
Scritto da: carmela | 07 aprile 2011
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