leonardo da vinci,arte del rinascimento,pittura,arte,storia dell'arteOrmai lo diamo quasi per scontato di sapere quando si parla del grande Leonardo da Vinci, di cui vediamo a lato una immagine del suo presunto autoritratto di cosa sia stato capace di fare questo grandissimo uomo italiano vissuto in un epoca abbastanza lontana rispetto ai nostri tempi moderni. A volte mi chiedo cosa egli avrebbe fatto o come avrebbe vissuto la sua vita nel nostro tempo. Sarebbe stato capace di convivere insieme alla fretta, alla frenesia e la moderna tecnologia che ci circonda e che quasi a volte ci opprime? Alcune teorie affermano che Leonardo è diventato il geniale Leonardo da Vinci che conosciamo perché è vissuto nel momento e nel contesto storico giusto, un contesto adatto. Cioè nel senso che un moderno Leonardo, che si prodiga in svariati e numerosi campi raggiungendo l’eccellenza in quasi tutti questi, oggi non lo potremmo più avere. Quello che sicuramente non può essere mai messo in discussione dalle numerose teorie è il grande valore e la mente di questo grande genio italiano che durante la seconda metà del Quattrocento e nei primissimi decenni del Cinquecento è riuscito a vedere oltre ogni immaginazione di ogni altra mente umana in più campi. E noi italiani dobbiamo solo esserne orgogliosi e fieri.

Origini di Leonardo da Vinci e cenni sulla sua straordinaria tecnica pittorica.

leonardo da vinci,arte del rinascimento,pittura,arte,storia dell'arteLeonardo nasce il 15 di Aprile del 1452 in un piccolo paesino o borgo (come venivano denominati al tempo) della Toscana chiamato Vinci, che si trova nell’area della Valle dell’Arno. Da qui come era tipico fare per indicare e poter riconoscere una persona in quel periodo, deriva l’appellativo di “Da Vinci” per Leonardo. Il padre naturale era Ser Piero, un notaio molto conosciuto mentre la madre si chiamava Caterina. Il piccolo Leonardo cresce in un ambiente sereno, tranquillo e tipicamente paesano, ricevendo una “normalissima” e volendo non molto adeguata educazione (come si pensa) per le sue capacità, che già fin da giovanissimo mette in evidenza, appassionandosi e incuriosendosi di tutto quello che lo circondava, compreso l’affascinante e meraviglioso mondo dell’arte della pittura. Per questa sua propensione verso l’arte, nel 1469 quando aveva circa 17 anni, Leonardo viene mandato come apprendista-allievo nella famosa bottega dell’arte fiorentina (come venivano chiamate le scuole artistiche del tempo) del bravo maestro-artista Andrea del Verrocchio, dove tra gli altri allievi il giovane incontrerà, avendo anche scambi molto accesi di opinioni il Perugino, Lorenzo Credi e sembra anche il Botticelli, che diventeranno come sappiamo celebri artisti.

 

Nel campo della pittura, anche se la sua straordinaria e lunga vita lo porta a lavorare e a produrre opere sino alla sua morte avvenuta nel 1519, Leonardo viene considerato dagli storici e dagli esperti di arte come un artista che fa parte della storia dell’arte del Quattrocento. Egli è il simbolo, la figura emblematica dell’uomo del primo Rinascimento, soprattutto per la grande vastità dei suoi interessi e delle sue passioni, in cui trovano posto anche l’arte e la scienza. Egli è stato un grandissimo artista e pittore, divenendo ben presto maestro e caposcuola di una schiera di giovani artisti che sono denominati i “Leonardeschi”. Fu anche uno dei più grandi inventori di tutti i tempi, un ottimo musicista, un attento conoscitore del corpo umano, un architetto, un divertente caricaturista e comico, ma soprattutto Leonardo fu un insaziabile curioso e un indagatore della Natura con i suoi fenomeni e le sue cause, oltre che un conoscitore della psiche umana. Insomma non so trovare molte parole per descrivere il genio di Leonardo da Vinci, egli era davvero un uomo unico che riusciva a vedere nel futuro. Durante la sua vita Leonardo fece molti viaggi che lo portarono tra le Corti più ricche e potenti di quell’epoca, come quelle di Firenze, Milano, Venezia o addirittura della Francia. Tra queste meravigliose Corti, tra grandi banchetti, fasti e guerre sanguinose, il genio toscano si fece strada attraverso lunghi e faticosi studi e esperimenti, oltre che lavorando ad alcuni celebri capolavori artistici, divenendo un Maestro d’avanguardia riverito e celebrato da tutti. Tra i suoi studi per l’arte e la pittura non possiamo non citare l’invenzione di alcune importanti tecniche che lo renderanno immortale nel campo della pittura e che saranno nel tempo prese come modello da tanti grandi artisti. Una di queste invenzioni pittoriche per esempio dopo mille e mille disegni e studi vari è il celebre “sfumato”.

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All’origine di tutta la sua grande attività e in qualunque campo egli si prodigasse, Leonardo aveva sempre chiara in mente una sua convinzione, che possiamo fare nostra e che è sempre molto attuale anche ai giorni nostri. Questa era che solo attraverso una attenta osservazione diretta, di tutti i vari fenomeni naturali che ci circondano e quindi studiandoli e osservandoli bene, possiamo arrivare a comprendere meglio e quindi a riprodurre la realtà. Nel campo della pittura artistica Leonardo da Vinci, proprio per queste sue convinzioni riesce ad elaborare delle soluzioni tecniche pittoriche, che ancora oggi hanno dello sbalorditivo. Infatti elabora un metodo nuovo di sfumare i colori sulle superfici. Questi morbidi passaggi chiaroscurali fanno svanire le linee che servono a contornare le forme, in modo tale che ogni figura o forma, si fonda in modo naturale con il resto dell’ambiente e del paesaggio circostante. Grazie alla tecnica dello sfumato l’artista riesce anche a togliere dai personaggi raffigurati nelle opere pittoriche sino a quel momento quella strana sensazione di rigidità, di quasi “legnosità” dei corpi e dei visi che li faceva sembrare a delle statue anziché a delle persone vive e vegete.

Un’altra grande intuizione, sempre arrivata grazie a un attenta osservazione di Leonardo è quella dell’uso della “prospettiva aerea” in pittura. Infatti egli è il primo a capire che la nostra percezione visiva cambia in base alle diverse distanze. Cioè se noi guardiamo un normale paesaggio naturale, notiamo che più il nostro sguardo si porta verso elementi o forme lontane e più queste risultino meno nitide e sfocate. Questo è dovuto principalmente all’aria (atmosfera, rarefrazione etc.) che sta in mezzo, cioè tra i nostri occhi e le cose che guardiamo, la cui densità o “spessore” aumenta con l’aumentare delle distanze, rendendo i colori delle forme lontane, meno nitide e definite, avvolte come da una nebbiolina di colore grigio-azzurro. Anche in questo caso ci sono arrivati Capolavori che attestano l’uso sapiente dei colori, che sfumati nel giusto modo ci rendono nelle giuste proporzioni le varie visioni degli oggetti e delle forme distanti, come se ci trovassimo davanti ad una “giusta” realtà.

Queste particolari tecniche per la pittura inventate da Leonardo, li possiamo vedere quando andiamo ad ammirare alcuni suoi celebri capolavori, divenuti oggi per l’arte un meraviglioso simbolo di bellezza. Capolavori come per esempio La Gioconda oppure La Vergine delle rocce tanto per citarne solo due. Comunque se lo desiderate, cercando nelle liste delle colonne a lato di questo sito potrete andare a leggere altri interessanti articoli su Leonardo da Vinci e le sue meravigliose opere.

 

 

Leonardo da Vinci e il suo grande genio dedicato anche all’arteultima modifica: 2012-05-13T17:16:00+00:00da kigei
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