Oggi vorrei fare due semplici chiacchiere con Voi che siete sicuramente dei lettori appassionati di arte su un bellissimo quadro realizzato dall’artista belga René Magritte, celebrato e riconosciuto come uno dei più grandi pittori del Novecento da tutto il mondo artistico con quel suo stile personale e spesso enigmatico. Quello stile Surrealista di raffigurare la realtà che ci circonda in modo del tutto nuovo e non come di solito la concepiamo noi comuni mortali.

 

René Magritte e Impero delle luci.jpg

 

 

Il quadro di cui parliamo si intitola l’Impero delle luci ed è stato realizzato da Magritte nel 1954. Il pittore ha usato la tecnica dei colori da olio su una tela di dimensioni di circa 146 per 113,7 centimetri.

Cosa sembra che raffigura il quadro di Magritte.

Il quadro di Magritte raffigura una villetta che sembra un po’ isolata nel verde e che sembra immersa in una profonda e totale oscurità. Le uniche cose che attenuano questo buio profondo, sono delle luci artificiali provenienti da lampadine che sono all’ interno di alcune camere della villetta, e da un lampioncino da giardino che rischiara sia il giardino esterno, che il laghetto antistante. Un primo sguardo, ci rende questo quadro come una perfetta raffigurazione di un normale paesaggio, addirittura i dettagli sembrano quasi fotografici.

Guardando però con più attenzione il quadro viene subito da chiedersi se è giorno oppure notte? Infatti possiamo notare un cielo molto luminoso che è percorso da nuvole bianche. Il cielo con quelle nuvole bianche sembra proprio quello di un orario mattutino. Contro questo cielo azzurro e rassicurante si stagliano però delle masse nere e buie degli alberi, accentuati ancora di più dalle luci accese come se fosse già sera o notte e quindi notiamo che non è più il paesaggio ameno di prima, ma vi è qualcosa di ambiguo e molto strano.

L’accostamento inatteso di una scena notturna e di un cielo chiaro e luminoso del mattino è qualcosa di molto inquietante da vedere e fa pensare quasi a qualcosa di tragico che può accadere. Anche se poi vediamo che nessun pericolo sembra minacciare la serenità dei possibili abitanti della villetta.

Questa inquietudine nell’ammirare questo capolavoro può nascere dalla contraddizione tra tutto ciò che conosciamo e di cui siamo certi e ciò che sembra mettere in dubbio le nostre certezze.

Questo tipo di associazione ambigua è molto simile alle immagini che ci appaiono, mentre stiamo dormendo, quando per esempio nel sogno mescoliamo frammenti di oggetti diversi e i confini tra cose distinte ci scompaiono. È proprio questo il segreto del suggestivo linguaggio figurativo dell’artista Magritte. Cioè, senza abbandonare i mezzi convenzionali del mestiere di pittore come per esempio i colori ad olio, le tele, la resa esatta dei chiaroscuri e dei particolari della realtà mette in dubbio la nostra abituale percezione di come vediamo il mondo.

I valori espressivi del quadro

Magritte è uno dei principali rappresentanti della corrente artistica chiamata Surrealismo. Come altri artisti belgi però, egli si allontanò definitivamente da questo movimento al termine della Seconda guerra mondiale. Questa rottura però non comportò la rinuncia dell’artista a rappresentare il lato oscuro e misterioso della realtà. Per Magritte il mistero è nella realtà che ci circonda, nelle cose che conosciamo e delle quali siamo abituati a vedere il solito aspetto quotidiano. Il grande genio di Magritte è quello di disporre oggetti comuni in luoghi impensati. Magari li ingigantisce così da renderli impossibili. Basta un accostamento insolito per rivelarci qualcosa del mondo reale che, per usare le parole dell’ artista stesso “ha il potere di stupirci ed incantarci”.

Nell’esempio del quadro l’Impero delle luci è bastato mettere in contrasto il cielo con la parte oscura, per farci vedere una “solito” paesaggio ameno, che si trasforma in qualcosa di inquietante ai nostri occhi e facendoci pensare  a noi osservatori, chissà quali ulteriori situazioni potrebbero avvenire, che non siano le comuni e solite.

L’ Impero delle luci di René Magritte – descriviamo con semplici parole un quadro d’ Arteultima modifica: 2010-02-27T16:36:00+00:00da kigei
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