Il segno come comunicazione e arte

Il segno può essere considerato come l’unità minima della raffigurazione artistica, (insieme al punto e alla linea). Nel linguaggio visivo, chiamiamo segno qualunque traccia (una linea, una macchia di colore su una tela, un incisione su una pietra) prodotta consapevolmente per esprimere e comunicare un certo significato.

L’uomo sin dall’antichità ha cercato di tracciare delle forme, magari dapprima semplici e poi sempre più composte, che dovevano raffigurare una testimonianza del proprio pensiero, o magari della sua presenza in un determinato posto (vediamo sotto una immagine che rappresenta dei segni lasciati da uomini primitivi in Francia in una grotta).

segni su roccia per segno scrittura.JPG

 

 

Se osserviamo l’immagine, notiamo alcune linee molto marcate, simili per andamento e proporzioni e accostate secondo un ordine non casuale. Il significato di queste antichissime manifestazioni è ancora un mistero irrisolto. Tuttavia, dopo migliaia di anni dei semplici segni come questi, comunicano con straordinaria intensità espressiva ed estrema sintesi grafica i gesti consapevoli compiuti da un uomo. Segni che diventano, testimonianza di un passaggio e di una energia creativa umana lontana nel tempo. (sotto vediamo un altro esempio di segni lasciati dall’uomo preistorico, come delle impronte di mani).

 

impronte per segni e scrittura.JPG

 

 

In arte possiamo dire che il segno è la traccia “visibile” con cui ogni artista esprime la sua sensibilità e la sua originalità.

 

Dal segno al simbolo

A volte, invece di essere un semplice tratto astratto, il segno può voler definire e rappresentare una cosa reale, un oggetto o un concetto in forma stilizzata. In questo modo si trasforma in simbolo.

Un simbolo artistico è pertanto una raffigurazione da cui sono stati eliminati tutti gli elementi superflui. Per esempio prendiamo un opera del grande maestro Paul Klee, intitolata Ad Parnassum del 1932, olio e caseina su tela (vediamo sotto un immagine).

Paul Klee Ad Parnassum per segni e scrittura.JPG

 

 

In questa opera di Klee, la realtà viene rappresentata in modo essenziale ed estremamente significativo.

Quante volte abbiamo visto e per primi noi stessi a scuola, abbiamo disegnato un sole, un fiume, una montagna o un uomo. Nei disegni infantili, si vede benissimo ciò che ho scritto su in alto, il sole infatti viene disegnato come un cerchio giallo con dei raggi attorno, simbolo di luminosità, la montagna invece con delle linee spezzate a forma conica, che simboleggia l’elevazione o l’altezza. Un fiume viene rappresentato come due linee parallele e l’ uomo come un rettangolo per il tronco e delle linee per le braccia e i piedi. In questo caso, i bambini, hanno tolto inconsciamente tutto il superfluo, per arrivare a quello che doveva essere per loro l’ oggetto o il personaggio voluto. Proprio partendo da alcuni di questi semplici disegni infantili, alcuni artisti del Novecento, come Paul Klee, hanno riscoperto e ritrovato la purezza originaria della raffigurazione artistica, producendo delle opere, che sono ormai entrate nella storia dell’ arte, come veri e propri capolavori.

Un altro tipo di simbolo è costituito dall’ oggetto che viene rappresentato per alludere a un concetto o a un altro oggetto. Un esempio veloce, potrebbe essere una corona, che ci porta subito a pensare a “simbolo di regalità”, come anche uno scettro, che simboleggia il potere e il domino.

 

La scrittura e le sue forme

tavoletta cuneiforme per segni e scrittura.JPGIl tentativo di raffigurare la realtà  in forme semplici non è importante solo dal punto di vista artistico, ma anche da quello dell’elaborazione scritta, dal momento che con i segni si possono comunicare anche i pensieri.

A lato possiamo vedere una tavoletta in cuneiforme, il sistema di scrittura utilizzato nel III millennio a.C. nell’ area mesopotamica. Si tratta di segni stilizzati, che venivano impressi sull’argilla fresca per mezzo di bastoncini con la punta tagliata a cuneo.  

I Segni e i simboli sono infatti gli elementi primari della comunicazione scritta.

Fin dai tempi più antichi, gli uomini hanno cercato di comunicare i loro pensieri con la scrittura. A seconda del periodo, dei popoli e delle esigenze, sono nate le scritture come i geroglifici, la scrittura cuneiforme, i pittogrammi, gli alfabeti, gli ideogrammi e chi più ne ha, più ne metta.

 

Le modalità di scrittura, si possono dividere in due grandi categorie:

la prima è formata da segni, che indicano un suono o una parola.

La seconda comprende simboli che esprimono un concetto.

Nel nostro alfabeto per esempio ad ogni lettera corrisponde un suono. Negli ideogrammi orientali ogni figura contiene una idea.

In ogni tempo gli artisti hanno utilizzato segni e simboli della scrittura per creare vere e proprie opere d’arte. Per esempio i monaci medioevali, arricchivano con preziose miniature i loro manoscritti (vediamo sotto un esempio di miniatura medioevale).

Miniatura libro dell' Apocalisse 1050 circa Parigi Biblioteca Nazionale.JPG

 

 

Arrivederci alla prossima

Il segno, il simbolo e la scrittura – in comunicazione e in arteultima modifica: 2010-01-30T14:34:00+00:00da kigei
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2 Thoughts on “Il segno, il simbolo e la scrittura – in comunicazione e in arte

  1. gentilissimo, mi puoi indicare il significato di alcune figure geometriche primarie?
    per quanto mi rigurda , sono interessata al triangolo come forma -simbolo . mi è dato sapere che a seconda della direzione del vertice, esso assume un significato diverso: la punta sopra indica il sesso maschile, viceversa se la punta o il vertice è rivolto verso il basso , indica il sesso femminile. vero?
    severina

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