Il Divisionismo italiano dell’arte.

Come altre forme di arte prima anche la tecnica artistica denominata Puntinismo francese si diffonde in gran parte dell’Europa arrivando anche nella nostra Italia.

Gli artisti italiani non mescolano i colori sulla tavolozza anzi questi vengono stesi puri, divisi e appunto da qui deriverà il nome di Divisionismo sulla tela perché in questo modo conservano la loro bellezza e la loro luminosità.

Neel loro opere le pennellate dei divisionisti italiani sono soprattutto filamentose e non puntiformi come quelli dei loro colleghi francesi. Queste innovative soluzioni tecniche vengono adottate soprattutto nelle opere per affrontare in genere due tematiche importanti:

una è quella allegorica e simbolista in particolare di Giovanni Segantini (1858-1899) e di Gaetano Previati (1852-1920);

l’altra è quella politica e sociale in particolare portata avanti da Angelo Morbelli (1853-1919) e dal più celebre artista Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907).

Sotto possiamo vedere una delle opere più famose, spesso portato come simbolo di lotte sociali in cui l’artista Giuseppe Pellizza da Volpedo denuncia la rivendicazione sociale da parte dei cittadini proletari, in quel periodo molto presenti come nuova classe sociale. Questa celebre opera è intitolata Il Quarto Stato del 1896-1901 ed è un opera di grandi dimensioni, infatti misura circa 285 per 550 cm. Essa è collocata a Milano presso la Galleria d’Arte Moderna.

Giuseppe Pellizza da Volpedo Il quarto stato del 1896-1901 Divisionismo.JPG
 
Il Divisionismo della pittura in Italia – breve cenno storicoultima modifica: 2010-01-18T13:22:00+00:00da kigei
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