Venite a trovarmi sul sito Arte semplice e poi

Cari lettori appassionati di arte come avrete forse notato sembra che qui qualcuno ha voluto cambiare un pò di cose, addirittura spostando l’intera piattaforma dei blog e portandola su quella più celebre di Woordpress che come dicono è una delle migliori al mondo per questo tipo di uso.

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Purtroppo questo ha generato anche un pò di confusione e di rabbia da parte di molte persone che gestivano i loro blog e i loro articoli da alcuni anni con amore e passione in quanto ora si ritrovano tutto spostato e tutto diverso e magari devono ricominciare da zero. Io non voglio discutere assolutamente di questo, colgo l’occasione per dire a tutti coloro che nel corso del tempo avevano trovato i miei articoli sull’arte utili per le ricerche o per togliersi qualche piccola curiosità su questo meraviglioso mondo che sto trasferendo quasi tutti gli articoli, continuando a scriverne di nuovi sul sito di ARTE SEMPLICE E POI di cui sopra trovate il link su cui cliccare per poter andare direttamente al sito. Essendo io un curioso parleremo anche di altro come attualità, umorismo, cucina e tante piccole e grandi notizie.

Un saluto e grazie

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1500 opere d’arte trafugate in passato dai nazisti per ordine di Hitler sono state ritrovate e recuperate presso Monaco di Baviera in Germania.

La notizia è stata pubblicata attraverso le pagine del celebre settimanale Focus (nella versione tedesca) e riguarda il sensazionale ritrovamento di numerose opere dell’arte che ormai ai giorni nostri venivano considerate disperse o addirittura del tutto distrutte. Queste opere tra le quali possiamo trovare anche degli straordinari capolavori della pittura realizzati da grandi maestri dell’arte del calibro di Picasso, Matisse, Renoir o Klee per citarne qualcuno sembra che sono circa 1500 e hanno un valore stimato di oltre un miliardo di euro. Tutte erano state rubate per conto di Hitler e dei suoi più alti gerarchi militari durante le numerose battaglie o le varie rappresaglie eseguite dai reparti di nazisti contro i loro nemici e soprattutto contro gli ebrei in quel terribile periodo della storia che tutti noi conosciamo bene che iniziò intorno al 1933 per arrivare al suo punto più alto con la Seconda Guerra Mondiale e finire intorno al 1945.

Quindi questa della rivista Focus si che è una bella notizia. Una notizia importante che proprio per l’argomento trattato che di solito fa riaffiorare alla mente tutto l’orrore e le inumane violenze ci trasmette che può esserci a volte anche qualcosa di positivo, una piccola luce che fa bene agli uomini di buona volontà come questa del ritrovamento di queste opere, capace forse di darci un po’ di speranza in più per il nostro sempre meno certo futuro. Ecco perché questa è una di quelle notizie che a leggerla può strapparci una lacrima di gioia, un piccolo sorriso di soddisfazione, riuscendo a far contenti oltre che i soli addetti nel campo della cultura e dell’arte anche il resto delle persone, tutti i cittadini del mondo.

Queste opere che sono state recuperate erano state rubate da Hitler e dai suoi uomini perché li considerava come delle opere che venivano classificate come “arte degenerata”, ossia un tipo di arte che non rispecchiava il pensiero e le idee del regime nazista e del dittatore. Sono opere che sicuramente facevano parte di quello che tutti hanno cercato o conoscono come il “leggendario tesoro” di Hitler ed erano nascoste presso un “normale” appartamento che si trova nella città tedesca di Monaco di Baviera.

 

fonte: Per leggere un articolo completo su questa notizia cliccate e visitate la pagina del Corriere.it

La mostra sull’artista della Pop Art Andy Warhol con più di 150 opere esposte provenienti dalla collezione Brant si terrà presso il Palazzo Reale nella città di Milano dal 24 Ottobre e durerà sino al 9 Marzo 2014.

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Andy Warhol, padre della Pop Art americana, torna a Milano con una grande monografica a Palazzo Reale, che per la prima volta ospita una mostra dell’artista statunitense. L’evento attesissimo è al centro della programmazione dell’Autunno Americano, iniziata il 24 settembre con la mostra “Pollock e gli Irascibili. La scuola di New York”. Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e prodotta da Palazzo Reale e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE in collaborazione con Arthemisia group, la mostra è curata da Peter Brant con il contributo di Francesco Bonami: appassionato collezionista, fin da giovanissimo Brant iniziò a comprare opere di artisti contemporanei americani mettendole poi a disposizione per fini di studio e divulgazione attraverso la Brant Foundation.

Fonte per articolo completo:

Il sito del Comune di Milano

 

Banksy, uno dei più celebri artisti di quella forma d’arte chiamata Street Art, cioè l’Arte che si realizza fuori all’aperto e nelle strade ha deciso di fermare il suo progetto artistico americano intitolato Better Out Than In a causa sembra della polizia di New York.

Da ciò che lo stesso artista inglese ha pubblicato sul suo sito ufficiale dove si vede per la data del 23 Ottobre 2013 una immagine su sfondo bianco con una sola scritta che tradotta significa all’incirca “oggi l’arte è stata cancellata dall’attività della polizia”, apprendiamo che questo grande artista e interprete della Street Art, divenuto negli ultimi anni molto famoso e amato da milioni di persone di qualunque provenienza e classe sociale oltre che per essere rimasto sempre nell’anonimato per la sua arte umoristica, ricca di spunti di protesta e di denuncia verso la società, la politica e la cultura moderna abbia deciso di “arrendersi” alle grandi pressioni scaturite e arrivate ovunque sia dai media delle comunicazioni che soprattutto dalle forze di Polizia della città di New York che ormai da giorni cercano di arrestarlo con le accuse di vandalismo e danno verso i beni pubblici.

Qui trovate un altro articolo su Banksy.

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Sopra vediamo l’immagine che si riferisce alla sua ultima opera di questo suo progetto americano realizzata in data 22 Ottobre 2013 e che si riferisce alla nota Sfinge egiziana.

Fonte di questa notizia: Qui trovate l’articolo su Banksy apparso oggi sul sito Internazionale.it.

Vedremo se ci saranno ulteriori sviluppi a questa vicenda

 

Banksy è il celebre nome con cui si firma uno dei più conosciuti e celebri artisti della Street Art, quella particolare e moderna forma di arte che viene di solito realizzata all’aperto e nelle strade delle città.

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Non si sa molto ne delle origini, ne di che tipo sia fisicamente questo artista a parte forse che dovrebbe essere un ragazzo nato e cresciuto nella Contea inglese di Bristol. Dico questo perché Banksy ha una particolare caratteristica che è riuscito a sviluppare durante la sua carriera artistica, ossia quella di rimanere sempre nell’anonimato. Nessuno al mondo infatti tranne alcuni suoi amici molto fidati conosce la sua vera faccia o magari quanto sia alto, che numero porti di scarpe o cosa mangia di Giovedì. Per anni hanno cercato di smascherarlo, di fotografare la sua faccia e conoscere la sua vera identità senza mai riuscirci però, mentre magari lui tranquillamente entrava nei più importanti Musei a lasciare le sue opere appese accanto a quelle di grandi artisti del passato. Anche sul web, nel suo personale sito su cui lascia soltanto le immagini dei suoi lavori non c’è inserito nulla (cliccate sopra sul nome per visitarlo).

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L’arte di Banksy: le sue opere parlano da sole.

Banksy attraverso i suoi ottimi lavori artistici lasciati di soppiatto nei Musei, nelle Gallerie o sulle strade di mezzo mondo e usando al meglio questa sua caratteristica di rimanere sempre nell’ombra è riuscito con gli anni a farsi conoscere e farsi apprezzare, stimolando sempre di più una grande passione e quella “naturale” curiosità da parte di tutta la gente che passeggia e “vive” quelle strade. Per questo motivo oltre che per aver attirato numerose critiche positive l’artista è diventato anche uno dei più celebri esponenti della Street Art. I numerosi sostenitori e i fan di Banksy aspettano ogni volta con ansia il suo prossimo lavoro che non si sa mai dove possa apparire. Vediamo sopra e qui sotto delle immagini delle sue ultime opere che fanno parte di un nuovo progetto intitolato “BETTER OUT THAN IN” che tradotto significa “meglio fuori che dentro” e che sta realizzando nei 31 giorni del mese di Ottobre nella città americana di New York e che potrete vedere andando sul suo sito. In questo suo progetto pensate quindi che Banksy realizzerà una nuova opera o una nuova idea artistica per ogni giorno del mese.

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Di solito queste sono delle immagini che vengono realizzate con la tecnica artistica dello Stencil, una sorta di maschera con all’interno una immagine ritagliata che viene applicata attraverso spray e pitture sulle pareti delle strade e dei vicoli desolati, altre volte crea scene con dei materiali particolari, usando per esempio degli oggetti che vengono modificati o letteralmente sfasciati come la famosa cabina telefonica assassinata che vediamo qui sotto. Banksy è un vero vulcano di idee e talento artistico che gli servono a trasmetterci delle tristi, malinconiche, assurde, curiose, romantiche realtà.

 

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In queste sue opere Banksy inserisce a volte uno sfondo umoristico, magari una satira pungente, graffiante che prenda in giro la politica, la cultura o l’arte tradizionale, accademica e dei critici. Comunque quasi sempre le sue immagini ci esprimono dei messaggi provocatori, di diffidenza o di protesta verso tutte le tragedie che causa l’uomo. Tragedie come le guerre, l’inquinamento della terra o il male esistenziale delle cosiddette “società civili”. Molte di queste opere sono davvero molto belle graficamente, molto espressive e rappresentano bene i veri e reali sentimenti della gente, questo ci fa capire perché l’artista Banksy è tanto amato.

Un aggiornamento per una notizia del 24 Ottobre 2013

Banksy ha deciso di fermare il suo progetto di New York.

 

Modella di schiena e modella di profilo: due studi della pittura Puntinista di Georges Seurat.

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Tra le tante opere che fanno ormai parte dello straordinario patrimonio artistico mondiale che sono legate a quello stile inconfondibile e particolare della pittura Puntinista troviamo anche alcuni studi realizzati dall’artista francese Seurat che gli servirono per il progetto di una sua opera più grande conosciuta poi semplicemente col nome Le modelle (qui sopra cliccate per ingrandire) che doveva raffigurare alcuni corpi umani con delle pose naturali. Vediamo Bellissimi corpi umani che in questo caso erano quelli femminili di alcune splendide modelle che posarono per l’artista. Come molti di voi sicuramente sapranno il pittore francese Georges-Pierre Seurat (1859-1891) è molto conosciuto e viene celebrato nei libri di storia dell’arte soprattutto per essere stato uno dei primi esponenti del nuovo Movimento pittorico che per la sua tecnica venne chiamato Puntinismo. Un nuovo modo di fare pittura che nacque nei Quartieri della Francia di fine Ottocento e che poi arrivò e si sviluppò anche nel resto dell’Europa. Seurat infatti fu un artista che attraverso i suoi particolari studi sulla pittura, a esperimenti e a ricerche che lo potessero portare a creare nuove tecniche arrivò a creare la tecnica artistica puntinista.

georges seurat,le modelle,studi sulle modelle,puntinismo,pittura dell'ottocento,tecniche artistiche,pittura,opere d' arteAlcune delle ricerche di questo artista, così come anche la sua opera e gli studi sulle modelle che citiamo sopra furono realizzati soprattutto per sciogliere alcuni importanti dubbi e avere delle risposte certe in merito ad alcune critiche e osservazioni negative che alcune persone e critici gli fecero contro in quell’epoca. Infatti tra le critiche si affermava con convinzione che con la nuova tecnica pittorica di Seurat, cioè quella di stendere numerosi puntini di colore puro vicini o contrapposti tra di loro su una tela si poteva arrivare al massimo a creare dei semplici paesaggi e nulla più, mentre per quanto riguardava la rappresentazione dei corpi umani questa era una tecnica assolutamente inadatta. Qui sopra vediamo una immagine dell’opera di Geroges Seraut, lo studio per la Modella di profilo realizzata intorno al 1886-87. Mentre qui sotto vediamo l’immagine dello studio per la modella di schiena realizzata sempre intorno agli anni 1886-87. In entrambi questi due studi possiamo vedere come l’artista riesce attraverso un paziente uso che fa dei puntini di colore che vengono giustapposti o sovrapposti sulla tela a ottenere la raffigurazione e i particolari della testa, delle braccia, delle pareti della stanza e di tutti gli altri dettagli del corpo umano.

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I puntini riescono anche a suggerirci i giusti volumi di questi corpi oltre che darci anche l’illusione delle luci e delle ombre giuste. Le scene raffigurate nelle opere di Seurat vengono poi viste da noi nel modo giusto grazie alla retina che abbiamo nell’occhio e al nostro cervello che ordina, unisce e sintetizza in modo perfetto tutti i puntini di colore, restituendoci delle immagini e delle sensazioni visive piacevoli.