26 gennaio 2012
l'Incredulità di San Tommaso capolavoro di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio
Quando si parla o si pensa al grande artista italiano del Seicento Michelangelo Merisi, conosciuto in tutto il mondo ed entrato nell'Olimpo dell'arte come il Caravaggio, la prima cosa che viene in mente e la sua straordinaria abilità nel rappresentare e raffigurare la luce in modo molto naturale e realistico nelle sue opere.
Uno dei tanti capolavori arrivati sino a noi è quello conosciuto col nome Incredulità di San Tommaso di cui vediamo una immagine sopra, realizzato dal Caravaggio in un periodo che va dal 1599 al 1601, con la tecnica dei colori ad olio su una tela di medie dimensioni circa 107 per 146 centimetri. Questo dipinto può essere ammirato visitando la Stftung Schlosser und Garten Potsdam-Sanssouci a Potsdam. Osservando l'opera, notiamo che i personaggi raffigurati fanno parte di una scena religiosa, raccontata nella Sacra Bibbia. Gesù Cristo dopo essere risorto, si presenta ad alcuni dei suoi Apostoli vestiti di laceri tuniche tra la sorpresa e la meraviglia di questi ultimi. San Tommaso, che come sappiamo dalle sacre scritture è diffidente e che non crede se non tocca con le proprie mani, è quello più restio ad riconoscere la persona che le sta davanti. Il Cristo allora prende una mano di San Tommaso e l'accompagna con grande calma sulle proprie ferite e le piaghe, che sono le testimonianze certe e reali della sua Divina persona risorta per salvare l'umanità dopo la crocifissione come aveva predetto. Caravaggio riesce a fissare questo preciso e intenso momento sulla tela con la sua abilità artistica e il suo grande genio, creando il punto più importante al centro della composizione con le teste del Cristo e dei tre Apostoli chine a formare quasi una sorta di cerchio mentre guardano le ferite aperte sul costato di Gesù. Notiamo anche che i visi sono molto naturali e realistici nei lineamenti, non sono visi idealizzati ma presi dal popolo come modello, magari visi di contadini o visi di poveri del posto, come era solito lavorare l'artista che spesso per questo era criticato. Il dito di San Tommaso che ancora non crede a ciò che gli sta davanti quasi con fare beffardo (testimoniato dalle rughe che segnano la fronte e gli occhi sul vuoto) affonda nella bianca carne del Cristo illuminata da una luce intensa, quasi divina, mentre gli altri Apostoli seguono il gesto con emozione e grande attesa. La drammaticità di questo gesto così realistico viene accentuata dal forte contrasto creato dal chiaroscuro, che serve a evidenziare l'azione annullando il resto e lo sfondo. Già mi sembra di immaginare guardando questo capolavoro l'attimo dopo della scena rappresentata come una perfetta fotografia storica e cioè, la magica tensione di quando tutti gli Apostoli alzano gli occhi in lacrime, pieni di emozione verso quelli del Cristo risorto.
Caravaggio è straordinario come sempre.
16:41 Scritto da: kigei | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: arte, incredulità di san tommaso, caravaggio, michelangelo merisi, opere d' arte, pittura, pittura ad olio, arte del seicento | OKNOtizie |
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24 gennaio 2012
Il grande Leonardo da Vinci e alcune sue opere live nei cinema via satellite
Il grande genio italiano di Leonardo da Vinci e le sue meravigliose opere esposte alla National Gallery di Londra (come La Vergine delle rocce) nella Mostra-Evento Leonardo da Vinci: pittore alla corte di Milano dal 9 Novembre 2011 al 5 Febbraio 2012, hanno meravigliato tutti e fatto registrare il tutto esaurito.
Quindi per accontentare gli appassionati e i ritardatari, arrivano anche nei cinema per una “visita guidata Live” per un Tour attraverso le sale inglesi il 16 Febbraio 2012. In tutte le migliori sale cinematografiche di numerosi Paesi, si trasmetterà via satellite e in alta definizione questo importante Film-Evento prodotto da Phil Grabsky. Sopra la locandina dell'Evento.
per ulteriori informazioni dell'evento:
http://www.nationalgallery.org.uk/leonardolive
fonte della notizia:
http://www.everyeye.it/cinema/notizia/-leonardo-live-al-c...
19:00 Scritto da: kigei | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: leonardo da vinci, arte, pittura, mostra, leonardo live, national gallery di londra, arte - grandi maestri, la vergine delle rocce di leonardo | OKNOtizie |
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23 gennaio 2012
La Gioconda di Leonardo da Vinci – Descriviamo un capolavoro
L’ Opera d’ Arte, che noi conosciamo come il ritratto di Monna Lisa, o col nome molto più famoso della Gioconda, è stata realizzata dal più grande Genio ed artista di tutti i tempi, cioè Leonardo da Vinci (1452 – 1519) negli anni che vanno dal 1503 al 1505 circa.
Il quadro è tenuto ed esposto, per tutti coloro che volessero ammirarla, presso il Museo del Louvre a Parigi. La tecnica usata è quella dei colori ad olio, su di una tavola di legno di “piccole” dimensioni, circa 77 cm. Di altezza per 53 cm. Di larghezza. L’ opera raffigura il ritratto di una donna, la cui identità ai giorni nostri, è ancora incerta, anche se molti storici dell’ Arte ed esperti, affermano che la donna raffigurata è una certa Monna Lisa, moglie di un noto mercante fiorentino dell’ epoca,che si chiamava Francesco del Giocondo, da qui appunto, deriva il nome con cui tutti la conosciamo, teoria che si avvicina molto alla realtà, in quanto Leonardo da Vinci, in quegli anni, si trovava proprio in soggiorno a Firenze, come voleva la tradizione di allora, in cui i migliori Artisti, erano invitati a proporre il proprio Talento, ed il proprio genio, presso le maggiori corti che avevano il pieno potere nelle varie città, che andavano sviluppandosi sempre di più, (Roma, Firenze, Milano ecc.).
Breve descrizione del quadro
Il ritratto, illustra una giovane donna, seduta su di un seggio dell’ epoca, di cui si vede un bracciolo appena accennato. Alle sue spalle, si può intravedere un paesaggio, che man mano si allontana verso l’ orizzonte facendosi sempre più indefinito. Qui l’ Artista Leonardo, ha usato una tecnica elaborata proprio da lui, e chiamata “prospettiva aerea”. Leonardo, infatti dopo una attenta osservazione dei fenomeni che avvengono in natura, notò che, se i nostri occhi guardano degli “elementi” in lontananza, questi elementi, ci appaiono sempre più indefiniti e sfocati, man mano che si allontanano dai nostri occhi, e questo effetto, avviene grazie all’ aria, che sta tra i nostri occhi e gli elementi guardati, lo “spessore” o l’ intensità dell’ aria, aumenta con l’ aumentare della lontananza, e rende tutto più indefinito e sfumato, i colori si attenuano, fino ad arrivare ad una specie di nebbiolina grigio – azzurrina. Questa intuizione di Leonardo, la ritroveremo in altre sue celebri opere d’ Arte (vedi per esempio, La Vergine delle Rocce).
Guardando ancora La Gioconda, possiamo notare, che i contorni della donna, non sono definite da linee precise, ma sono modellate da luci ed ombre, avvolte morbidamente nel chiaroscuro. La luce in questo dipinto, è chiara e precisa sul petto, sul viso e sulle mani, e tende a fissarsi in una serie di creste luminose nelle maniche dell’ abito. Con la tecnica dello “sfumato”, che fece grande Leonardo e le sue opere, si può notare come l’ Artista abbia reso imprecisi sia gli angoli degli occhi, che gli angoli della bocca, e conferendo in questo modo al volto della donna, quella espressione sorridente e misteriosa, che l’ hanno resa celebre in tutto il mondo.
Il paesaggio non è un invenzione, né una fantasia, ma è la trasformazione in immagini di ciò che l’ Artista osserva. Il paesaggio è indefinito, come se dalla terra e dalle acque che lo percorrono, si levassero nebbie e vapori, che rendono imprecisa e sfumata la visione.
Una curiosità e quella che Leonardo, dipinse questo quadro, come abbiamo già accennato prima, negli anni 1503 – 1505, però da allora e fino alla sua morte, non si separò mai, aggiungendo ogni tanto, qualche pennellata per rifinirlo, come se fosse alla ricerca della perfezione, e come se avesse scelto questo dipinto, per esprimere tutti i suoi pensieri più interiori, ed i suoi stati d’ animo. Ed è proprio per questa curiosità, una delle tante, che fanno di questo quadro, il più studiato, il più ricercato, il più nominato, insomma il più celebre dell’ intero patrimonio pittorico mondiale. Come se, gli esperti che hanno avuto l’ onore di poterlo toccare e studiarlo, a scopo scientifico e di ricerca, volessero attraverso di esso, scavare nell’ intimo più profondo di quello che, a parer mio, ma non solo, è considerato il più grande Genio e Maestro di tutti i tempi, e che sicuramente, non ne avremo un altro uguale, anche per i tempi, che ormai sono cambiati, e tutto corre nel caos e nella modernità più velocemente. Ci resta tra i tanti, il dubbio di cosa voglia comunicarci quel "sorriso" quasi beffardo, un sorriso che sembra essere di chi abbia raggiunto il massimo godimento nella vita, sia fisica che spirituale.
Vorrei concludere questa breve descrizione, dicendo che, secondo il mio umile parere, visto i vari disaccordi, che ha il popolo italiano sulla collocazione del quadro di Leonardo presso Parigi, anche se io sono fiero di essere italiano, vorrei dire, che è giusto che il quadro più famoso del mondo, sia tenuto nel Museo più famoso del mondo, cioè il Louvre di Parigi, l’ importante è, che non si dimentichi mai di sottolineare, che questa opera, è un frutto del sempre presente Genio Italiano, Genio che non finirà mai di stupire l’ intera Umanità, sia nel passato, che nel presente e nel futuro.
Mi piacerebbe, sapere il vostro punto di vista in merito a tutto questo, ma anche le vostre impressioni o curiosità su questa stupenda opera che Leonardo ha voluto rendere al mondo.
Una notizia aggiornata dell' 11 Dicembre 2010, apparsa sulla rete e sui maggiori quotidiani, parla di un ulteriore mistero su questa opera di Leonardo. Da alcune ricerche fatte dal Comitato Nazionale per la Valorizzazzione dei Beni Storici Culturali e Ambientali, sembra che si è scoperto un numero sul retro della famosa tavola di pioppo della Gioconda. Il numero è 149, che forse, anche se incompleto si riferisce ad una data, quella della realizzazione del quadro (e quindi dal 1490 al 1499). Ma la notizia più grande è, quella che Luigi Borgia, che fa parte del Comitato, si è accorto casualmente che negli occhi della Gioconda, Leonardo abbia nascosto alcuni simboli misteriosi, che ora devono essere studiati. Beh, vedremo come andrà a finire. Cercherò di tenere sempre aggiornato questo articolo, con tutte le ultime novità.
Arrivederci.
15:15 Scritto da: kigei | Link permanente | Commenti (10) | Segnala | Tag: arte, arte - grandi maestri, pittura, opere d' arte, leonardo da vinci, la gioconda, louvre | OKNOtizie |
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