13 maggio 2012
Leonardo da Vinci e il suo grande genio dedicato anche all'arte
Ormai lo diamo quasi per scontato di sapere quando si parla del grande Leonardo da Vinci (a lato una immagine del suo presunto autoritratto) di cosa sia stato capace di fare questo grandissimo uomo italiano, che è vissuto in un epoca abbastanza lontana rispetto ai nostri tempi moderni. Spesso mi chiedo cosa egli avrebbe fatto o come avrebbe vissuto la sua vita nel nostro tempo. Sarebbe stato capace di convivere insieme alla fretta, alla frenesia e la moderna tecnologia che ci circonda e che quasi a volte ci opprime? Alcune teorie affermano che Leonardo è diventato il geniale Leonardo da Vinci che conosciamo perché è vissuto nel momento e nel contesto storico giusto, adatto. Cioè nel senso che un moderno Leonardo, che si prodiga in svariati e numerosi campi raggiungendo l'eccellenza in quasi tutti questi, oggi non lo potremmo più avere. Quello che sicuramente non può essere mai messo in discussione dalle numerose teorie è il grande valore e la mente di questo grande genio italiano che durante la seconda metà del Quattrocento e nei primissimi decenni del Cinquecento è riuscito a vedere oltre ogni immaginazione di ogni altra mente umana in più campi. E noi italiani dobbiamo solo esserne orgogliosi e fieri.
Origini di Leonardo da Vinci e cenni sulla sua straordinaria tecnica pittorica.
Leonardo nasce il 15 di Aprile del 1452 in un piccolo paesino o borgo (come venivano denominati al tempo) della Toscana chiamato Vinci, che si trova nell'area della Valle dell'Arno. Da qui come era tipico fare per indicare e poter riconoscere una persona in quel periodo, deriva l'appellativo di “Da Vinci” per Leonardo. Il padre naturale era Ser Piero, un notaio molto conosciuto mentre la madre si chiamava Caterina. Il piccolo Leonardo cresce in un ambiente sereno, tranquillo e tipicamente paesano, ricevendo una “normalissima” e volendo non molto adeguata educazione (come si pensa) per le sue capacità, che già fin da giovanissimo mette in evidenza, appassionandosi e incuriosendosi di tutto quello che lo circondava, compreso l'affascinante e meraviglioso mondo dell'arte della pittura. Per questa sua propensione verso l'arte, nel 1469 quando aveva circa 17 anni, Leonardo viene mandato come apprendista-allievo nella famosa bottega dell'arte fiorentina (come venivano chiamate le scuole artistiche del tempo) del bravo maestro-artista Andrea del Verrocchio, dove tra gli altri allievi il giovane incontrerà, avendo anche scambi molto accesi di opinioni il Perugino, Lorenzo Credi e sembra anche il Botticelli, che diventeranno come sappiamo celebri artisti.
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11 maggio 2012
Toulouse Lautrec - il pittore della Belle Epoque
Gli ultimi 15 o 20 anni dell’Ottocento furono una grande e bella novità per alcune città dell'Europa come per esempio per le periferie o per la grande e "artistica" città di Parigi. Questo particolare periodo, fu soprannominato la “Belle Epoque” dai parigini e riuscì anche a lasciare un forte segno e una traccia indellebile del suo passaggio soprattutto nella storia della cultura e dell'arte. Nella splendida Parigi, la città simbolo dell'amore e degli artisti e in alcuni suoi sobborghi infatti la vita non era ancora pienamente dominata dalla fretta e dalla frenesia, dalle automobili sbuffanti e dal caos totale che abbiamo oggi, anzi si aveva ancora il tempo e i mezzi per divertirsi molto, con grande gioia di tutti. In special modo la periferia di Parigi, brulicava di cafè-chantants, di sale da ballo, di cabarets ed di altri locali caratteristici, sempre molto frequentati e pieni di luci e colori.
I vecchi mulini di Montmartre non macinavano più il grano come una volta, ma le pale di uno di questi mulini, era un richiamo molto suggestivo, tanto che nel 1889 quando si penso di far sorgere un nuovo locale da ballo, si dipinsero proprio le pale e il mulino di un colore rosso vivo… era appena nato il Moulin Rouge (vediamo una piccola immagine sopra in alto) che come sappiamo col tempo divenne uno dei locali francesi più celebrati e frequentati dell'epoca, conosciuto nel mondo ormai da chiunque anche per i suoi colorati e appariscenti spettacoli con donne bellissime capaci di mozzare il fiato a qualunque uomo. Del Moulin Rouge si parla e si parlò in celebri films e molti artisti ne decantarono i colori, le luci e le divertenti e a volte ambigue atmosfere in opere d'arte, divenute poi celebri.
Le donne del Moulin Rouge e l'artista francese Toulouse Lautrec.
Uno dei più celebri artisti e pittori di questo colorato e ambiguo mondo notturno fu un singolare personaggio, un anima di grande artista inserito in un corpo piccolo e purtroppo anche deforme fisicamente. Il conte Enrico Maria Raimondo di Toulouse Lautrec-Monfa, meglio conosciuto nell'Olimpo dei grandissimi artisti e della storia dell'arte semplicemente come Toulouse Lautrec. L'artista nasce in un paesino francese nel 1864 e dopo aver vissuto un breve vita piena di dolori e sofferenze fisiche, muore quando aveva soltanto 37 anni nel 1901. Egli è considerato dagli storici come uno dei più importanti artisti e illustratori degli ultimi decenni dell'Ottocento. A lato vediamo una sua immagine presa da Wikipedia, la celebre e utilissima Enciclopedia libera del web e questo è il link che voi potrete usare per avere molte più notizie e informazioni:
http://it.wikipedia.org/wiki/Henri_de_Toulouse-Lautrec#1881
La sua tipica figura di piccolo uomo, di nano era la conseguenza di due terribili cadute in cui si era spezzato tutti e due i femori delle gambe e quindi era rimasto storpiato, dandogli enormi sofferenze sia fisiche che psichiche. Da testimonianze e descrizioni varie, l'artista Toulouse Lautrec non era purtroppo quello che oggi definiremmo un bellissimo "Adone", egli aveva due piccole gambette corte, grosse labbra sporgenti, le braccia sproporzionate, la barba ispida e rada in alcuni punti e i capelli tosati corti, insomma l’artista come affermavano in molti era un vero orrore a vedersi. Sicuramente la sua non è stata una vita molto facile, specie dal punto di vista delle relazioni con altre persone, in quanto all'epoca spesso vi era anche molta ignoranza e, forse sempre a lottare e a difendersi dagli insulti e le violenze psichiche di tutti.
Il padre dell'artista era un uomo rimasto molto deluso, invece la madre le diede sempre il suo grande amore materno, cercando di farlo crescere nel miglior modo possibile dentro le mura domestiche. Ma a Lautrec ad un certo punto l’amore materno non bastava più. Egli infatti aveva una intelligenza acuta e un temperamento ardente e quindi nel 1886, quando aveva circa 22 anni, evadendo dal suo "esilio domestico", in cui sembrava essere condannato a vita per le sue fattezze fsiche, scoprì il mondo ambiguo e variopinto dei famosi ritrovi di periferia, come il Moulin de la Galette (vediamo un particolare sotto), l’Elysée-Montmartre e tanti altri ancora. le donne di questi locali, conoscendolo meglio iniziarono a trattarlo bene e lui in cambio sentiva di dover partecipare in qualche modo a quella vita, dando qualcosa in cambio.
Lautrec attraverso quei spettacoli notturni, riusciva a “vivere” felicemente, osservando quel mondo particolare che lo affascinava. Scopri anche che la vita non era difficile soltanto per lui, ma anche per tutti quei “personaggi” che aveva attorno in questi locali. Egli apprezzo il coraggio con cui ciascuno sosteneva il proprio “ruolo”, in quel “frivolo” mondo e con la passione per la pittura che aveva sin da piccolo, inizio a ritrarre scorci di nottate e feste in questi locali famosi.
Il pittore Lautrec, nelle sue opere con i suoi segni spesso aspri e incisivi, rivela solo l’essenziale, ciò che distingue una determinata persona, in un dato momento e in un dato luogo.
Il fascino di questi luoghi per lui non era fittizio ma era vero reale. E proprio questo si può percepire nei suoi quadri o nei suoi celebri manifesti divenuti il simbolo della Belle Epoque. Possiamo affermare che senza tutte le opere di Toulouse, non avremo capito bene le novità e l'idea dell'epoca storica denominata Belle Epoque e magari non avremmo scoperto la famosa “quadriglia naturalistica” oggi conosciuta come il ballo del can-can.
L’arte dei manifesti.
Sulla scia degli Impressionisti e in particolare di Degas, Toulouse Lautrec trasse ispirazione da alcuni aspetti della società parigina del fine Ottocento. Attratto dal mondo bizzarro dei balli popolari, dei circhi, dei Tabarins seppe renderne gli aspetti ora patetici, ora grotteschi con meravigliosa efficacia e un potente realismo.
Questo artista dotato di un eccezionale talento di disegnatore, si servì di una linea molto sinuosa e incisiva, assai spesso tracciata in nero, che coglie le figure dei suoi personaggi in pieno movimento e ne fissa con estrema precisione le espressioni più caratteristiche.
Lautrec non disdegnò di dedicare le sue eccezionali doti di illustratore anche per i manifesti pubblicitari, che iniziavano ad affacciarsi nella società moderna. Questo riportato sotto per esempio, apparve nel 1896 come la pubblicità di una casa americana di inchiostri tipografici.
Un saluto.
17:15 Scritto da: kigei | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: toulouse lautrec, arte, pittura dell' ottocento, arte - grandi maestri | OKNOtizie | |
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03 maggio 2012
Uno degli Urli di Munch venduto all'asta per 120 Milioni di dollari
Ieri Mercoledì 2 Aprile 2012 nella vivacissima e affolata città americana di New York un anonimo e ricco signore, collegato tramite il telefono della Sede di Sotheby's la famosa casa d'aste, dopo una battaglia al rialzo con altri propabili acquirenti si è aggiudicato una delle versioni (ne esistono 4) del celebre dipinto l'Urlo (trovate un articolo sul blog) realizzato dal grande artista e pittore norvegese Edvard Munch, per la somma stratosferica e record di quasi 120 Milioni di dollari. Questa è la cifra più alta pagata sino a questo momento da un singolo acquirente in un asta, superiore anche ai vari Picasso o ai Van Gogh delle aste precedenti. Questo dipinto che apparteneva ad un collezionista privato, Petter Olsen è la versione realizzata con colori pastello molto più vividi dal grande pittore Munch nel 1895.
fonte di questa notizia dove trovare altri interessanti spunti sull'asta:
http://www.ilpost.it/2012/05/03/120-milioni-asta-urlo-mun...
Un saluto
14:54 Scritto da: kigei | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: arte, edward munch, l'urlo, pittura dell' ottocento, news d'arte, asta | OKNOtizie | |
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